L'iniziativa

“Dalla loro parte”, ​uno sportello per fornire consulenza legale gratuita alle vittime di ogni reato

Il tribunale di Trani
Il tribunale di Trani
Il progetto è promosso dal Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Trani e dalla sua Commissione Pari Opportunità
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L'iniziativa

“Dalla loro parte”, ​uno sportello per fornire consulenza legale gratuita alle vittime di ogni reato

Il progetto è promosso dal Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Trani e dalla sua Commissione Pari Opportunità
Il tribunale di Trani
Il tribunale di Trani

A partire dal prossimo 13 giugno e fino alla fine dell’anno, nella biblioteca storica del Consiglio dell’Ordine di Trani ubicata in piazza Sacra Regia Udienza, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 sarà attivo uno sportello informativo di ascolto finalizzato a fornire un servizio di consulenza gratuita alle vittime di ogni tipologia di reato. Saranno assicurati due colloqui di accoglienza per rilevare i bisogni più urgenti e orientare verso i servizi che amministrano la giustizia, servizi sociali e sanitari territorialmente competenti, oppure verso altri soggetti accreditati che forniscono assistenza specialistica alle vittime.

Un’iniziativa approvata dal Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia e resa possibile grazie ad un’intesa fra Regione Puglia, i sei Consigli degli Ordini degli Avvocati della Puglia, il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi di Puglia e i Comuni di Bari, Brindisi, Lecce, Taranto e Trani.

«Il progetto – spiega l’avv. Maria Teresa Leone – nasce dall’esigenza di dare voce ai cittadini vittime di reato, prestando loro ascolto. Il progetto ha come obiettivi quello di favorire l’accesso delle vittime ad una informazione corretta sulla tutela dei propri interessi al fine di evitare il rischio della “vittimizzazione secondaria”, assicurando, nel caso sia necessario, anche un supporto emotivo e psicologico; rafforzare il sistema dei servizi di assistenza alle vittime, attraverso l’aumento dell’attenzione e il necessario raccordo operativo da strutturare tra servizi generali e di assistenza specializzata; garantire il diritto delle vittime ad essere informate ed assistite; garantire il diritto alla protezione in presenza di specifiche e urgenti esigenze, in raccordo con i servizi sociali del Comune di riferimento; sensibilizzare i servizi del territorio, favorendo il raccordo operativo con i servizi generali e specialistici del sistema dei servizi sociali e sanitari, in particolare con le reti antiviolenza locali, anche attraverso la condivisione di approcci e prassi operative omogenee, in linea con i temi e le indicazioni della direttiva europea 201/29/UE».

martedì 7 Giugno 2022

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