Cultura

Arte motore del cambiamento o termometro del presente? Talk pubblico a teatro

La Redazione
Il prossimo 27 maggio, dalle ore 18:30, presso la buvette del Teatro Comunale di Corato, talk pubblico organizzato dal Lions Club Castel del Monte Host, con il patrocinio del Comune di Corato
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Prima la pandemia, poi il conflitto in Ucraina, hanno avuto ripercussioni nel sistema dell'arte contemporanea e continuano tutt'oggi ad averle. Non solo gli artisti hanno incontrato nuovi e inquietanti temi di riflessione ma anche il modo stesso di percepire e fruire l'arte da parte del pubblico ha subito dei cambiamenti. Ma cosa è cambiato? E soprattutto come è cambiato? È tempo di iniziare ad analizzare questi mutamenti e a dialogare su di essi alla luce di esperienze maturate nel passato biennio. Lo scopo è quello di comprendere se l'arte sia il motore del cambiamento o se sia semplicemente il termometro del presente. Vaticinio o registrazione l'arte è in grado di modificare il nostro modo di pensare alla realtà, può plasmare coscienze e animi, filtra la contemporaneità ricavandone messaggi e lezioni per il futuro.

Su questi ruoli e possibilità, anche alla luce dei recenti avvenimenti, si discuterà il prossimo 27 maggio, dalle ore 18:30, presso la buvette del Teatro Comunale di Corato, in un talk pubblico organizzato dal Lions Club Castel del Monte Host, con il patrocinio del Comune di Corato. Invitati a discutere del tema, insieme al curatore indipendente Alexander Larrarte, sono il curatore e critico d’arte Carmelo Cipriani e la storica dell’arte Nicoletta Provenzano. Apriranno i lavori il Vice Sindaco Beniamino Marcone e il Presidente Lions Club Castel del Monte Host Dott. Francesco Leone.

Carmelo Cipriani è giornalista, storico dell’arte e curatore indipendente. Dopo la laurea in Storia dell’Arte e l’abilitazione all’insegnamento della stessa disciplina e delle materie letterarie, consegue la laur ea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia. Già cultore della materia in Museologia presso l’Università degli Studi della Calabria, ha insegnato Storia e Metodologia della Critica d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Specializzato sull’arte me ridionale otto novecentesca e sulle ricerche contemporanee, ha condotto studi specialistici e curato mostre per Soprintendenze, Enti Locali e Musei. Tra le mostre curate: In Nomine Sancti (Milano, 2015), In Perfectione (Ruvo di Puglia, 2016), Incontri. Dia logos y Desplazamientos  transoceanicos(Roma, 2017); Pamela Pintus. El oro no se oxida (Santiago del Cile, 2017); Visioni d’Arte. Sguardo alla Nuova Figurazione italiana (Lecce, 2017), Raffaele Quida. Geolocalizzazioni (Palermo, 2018), Beetwen two seas (Lo s Angeles, 2019), Arte fuori dal Comune (Lecce, 2020). Dal 2011 al 2013 ha curato la rassegna nazionale di arti visive contemporanee OPEN SPACE , nella Galleria Nazionale di Cosenza. Nel 2018 ha curato la VI edizione del progetto di residenza d’artista Apul ia Land Art Festival. È stato tra i curatori invitati al progetto MONET alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. Dal 2010 porta avanti il progetto “Arte in Comune”, volto alla valorizzazione dei patrimoni latenti delle pubbliche amministrazioni. L o stesso progetto è stato selezionato all’interno del bando pubblico Arte e Spazio Pubblico , iniziativa congiunta della Direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. H a lavorato con artisti del calibro di Emilio Isgrò, Paola Mattioli, Manoocher Deghati e Lisetta Carmi. È stato inserito nell’Albo dei Periti e degli Esperti d’Arte presso la Camera di Commercio di Lecce e nell’elenco dei Commissari Tecnici d’Ufficio del Tr ibunale di Lecce. Da CTU ha eseguito perizie su opere d’arte per conto della Soprintendenza BSAE della Calabria, della Procura di Reggio Calabria e di alcuni studi notarili. Numerose le pubblicazioni, molte realizzate con alcune delle maggiori case editric i italiane (Silvana Editoriale, Gangemi Editore, Rubbettino, ecc.), e le partecipazioni a convegni. Ultima in ordine di tempo I disegni del Re. L’educazione all’Arte di Vittorio Emanuele III . È collaboratore stabile del Nuovo Quotidiano di Puglia (gruppo Il Messaggero) e delle riviste di settore Segno ed Exibart. Vive e lavora tra Roma e Lecce.

Nicoletta Provenzano (1986), storica dell'arte, curatrice. Collabora con le riviste Espoarte, Exibart, Segno, La (1986), storica dell'arte, curatrice. Collabora con le riviste Espoarte, Exibart, Segno, La città Immaginaria, Lonely Planet magazine Italiacittà Immaginaria, Lonely Planet magazine Italia. Come attività curatoriale ha lavorato in spazi pubblici e . Come attività curatoriale ha lavorato in spazi pubblici e privati collaborando con Fondazione Matera Basilicata 2019 e, in coprivati collaborando con Fondazione Matera Basilicata 2019 e, in co–curatela per Artis S.n.c., con Gruppo CDP, curatela per Artis S.n.c., con Gruppo CDP, Galleria Nazionale di arte moderna e contemporanea di Roma, Istituto Centrale per la Galleria Nazionale di arte moderna e contemporanea di Roma, Istituto Centrale per la Grafica, Fondazione Grafica, Fondazione Leonardo Sinisgalli, Fondazione Fincantieri, Munus S.r.l., Museo Civico di Palazzo della Penna a Perugia, Leonardo Sinisgalli, Fondazione Fincantieri, Munus S.r.l., Museo Civico di Palazzo della Penna a Perugia, Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale Università La SapienzaFacoltà di Ingegneria Civile e Industriale Università La Sapienza.

martedì 24 Maggio 2022

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