Cultura

“Hub.bazia: cadute e rinascite”, in piazza Abbazia un laboratorio di rigenerazione umana

La Redazione
Giovedì 12 maggio, dalle 18, la presentazione del progetto a cura di presenta Verso Sud - Ecosistema Culturale
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Piazza Abbazia nasce da un crollo, come tante altre cose nel nostro cammino. È un cuore al centro di Corato, città che nel suo nome e nel suo stemma ha proprio il cuore. Il 12 maggio, dalle 18, Verso Sud – Ecosistema Culturale presenta Hub.bazia, il battito regolare del cuore dopo 100 anni di cadute e tentate rinascite.

Hub.bazia è un progetto di rigenerazione umana incentrato su Piazza Abbazia a Corato; vincitore del bando “Bellezza e Legalità” della Regione Puglia, fa parte di Verso Sud – Ecosistema Culturale e sarà realizzato da 11 organizzazioni e istituzioni del territorio. Un partenariato ampio con un ruolo centrale nella costruzione del progetto sin dalle fasi di co-progettazione partecipate. Le organizzazioni del terzo settore, punti di riferimento sul nostro territorio, che realizzeranno progettualità artistiche, culturali e sociali sono sette: Teatri di.versi, APS Bembé – scuola di arti musicali e performative, Ass. Cult. Francesco Ludovico Tedone, Corato Open Space, Motelab, Fidapa, Ass. Cult. Motelab e APS Lavorare Stanca come capofila. Le istituzioni e i presidi territoriali a supporto nello sviluppo di progetto: Regione Puglia, Comune di Corato, Scuola Nicola Fornelli e Parrocchia San Giuseppe.

Il progetto prevede la realizzazione di 500 ore di laboratori in piazza, per circa 12-15 mesi. I laboratori saranno centrati sulla consapevolezza della relazione con lo spazio e il limite attraverso l’arte – relazione con sé – , l’architettura – relazione di prossimità -, l’urbanistica – relazione con il contesto urbano. Su questa base si integreranno altre progettualità e produzioni per rendere piazza Abbazia punto di riferimento dell’innovazione culturale, artistica e sociale del territorio: un vero e proprio sistema.

A parlare della storia della piazza saranno i bambini del 2° circolo didattico Fornelli, accompagnati dalla maestra Luciana Rosito; racconteranno del crollo, in occasione del centenario dall'inizio dei primi crolli, che ha dato origine al vuoto urbano negli anni '80, poi diventato largo e infine piazza. Lo faranno con i loro sguardi, con le loro parole, con delle candele. A seguire, i suoni di Andrea Nabel. Andrea ha una voce che non si può dire: risuona nelle campagne, intorno ai fuochi, quando si fa festa per un raccolto. Così, a suo modo, sarà per Hub.bazia: una chitarra e una voce per celebrare una semina, per incorniciare un nuovo racconto. A chiudere questa serata un cantastorie e le sue Cadute.

Donato Laborante, piedi per terra e sguardo alle rondini che nidificano nei borghi. Donato va fiero che sulla sua carta d'identità, alla voce professione, ci sia scritto "cantastorie". Donato non nasconde le sue cadute, anzi le canta, le benedice: occorre saper cadere, farsi crollo e macerie: è l'unico modo per rialzarsi davvero, cambiare sguardo e postura. Ovvero il futuro di Hub.bazia.

mercoledì 11 Maggio 2022

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