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L’autismo e la consapevolezza dell’unicità di ogni essere

La Redazione
Una giornata in cui riflettere e sensibilizzare su un tema ancora poco conosciuto
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In tanti oggi vedranno colorarsi di blu piazze, monumenti, edifici pubblici. O verranno colpiti da richiami blu sui vestiti, su alcune suppellettili. Il 2 aprile, infatti, da ormai 15 anni, si celebra la giornata della consapevolezza sull'autismo, quel disturbo che – si stima – in Italia riguarda 1 bambino su 77 nella fascia 7 – 9 anni. Il 2 aprile è il giorno in cui le organizzazioni di tutto il mondo, che si dedicano e si occupano di autismo, organizzano iniziative riguardo  a ricerca, diagnosi, trattamento e accettazione generale per le persone neurodivergenti.

Perché per riconoscere l'importanza di queste attività è essenziale essere consapevoli che il disturbo dello spettro autistico è una realtà con la quale bisogna essere pronti a confrontarsi. Persino la scienza ha iniziato tardi a confrontarsi con tali disturbi: solo agli inizi del XX secolo si sviluppò il concetto clinico di tale disturbo.

Da quando è stata istituita, la giornata della consapevolezza sull'autismo, è stata una preziosa occasione per riflettere insieme agli studenti delle scuole o all'interno delle parrocchie o nelle associazioni. Quel disturbo che un tempo quasi "spaventava", solo perché non era riconosciuto, solo perché non vi era consapevolezza della sua natura, oggi viene concepito come parte dell'unicità di ciascuna persona. E non è un caso che il celebre monologo di Drusilla Foer, che conquistò il pubblico del Festival di Sanremo, e che scandagliava in maniera profonda ed originale il concetto di "unicità", sia stato scelto per parlare di autismo in un incontro organizzato all'ITET Tannoia di Corato proprio in occasione della ricorrenza.

In anticipo rispetto al 2 aprile, al Tannoia è stato invitato il medico Dino Leonetti, da anni a contatto con ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Per lui la clownterapia può essere uno strumento per entrare in contatto ed anche in sintonia con chi soffre del disturbo, spesso con bisogni educativi speficifici. Il compito dei docenti che li assistono nei loro percorsi scolastici e di crescita è particolare: la loro abilità risiede soprattutto nel riuscire a valorizzare le caratteristiche del singolo ragazzo, accompagnandolo a raggiungere gli obiettivi che ci si pone. Un rapporto che diventa umanamente coinvolgente e che nella quasi totalità dei casi diventa una esperienza umana bellissima per il docente e per il suo allievo. 

“Se da un lato cresce la consapevolezza rispetto alle diverse disabilità presenti nelle nostre famiglie, dall’altro non sempre la crescita di consapevolezza si accompagna a servizi più efficienti e ad una comunità diffusamente inclusiva – commenta l'assessore alle Politiche sociali Felice Addario da noi interpellato – Diciamocelo: mediamente Corato non brilla per opportunità offerte alle persone non auto-sufficienti (anziani o con disabilità). Tanto più per le persone con disturbo dello spettro autistico. E questo da un lato riguarda la carenza di servizi pubblici diurni e a domicilio, dall’altro chiama in causa le capacità inclusive di tutti gli attori della città: dalle aziende agli spazi di socialità, dai luoghi di consumo ai luoghi della cultura e dell'educazione. Ecco, su questi due binari occorre lavorare. E va da sé che a lavorarci dobbiamo essere in tanti. I Tavoli del nuovo Piano Sociale di Zona che saranno convocati a maggio andranno in questa direzione.”

Essere consapevoli dell'autismo significa anche mettere in campo risorse e attività a favore di chi soffre di questo disturbo. Un lavoro che spesso fanno le associazioni. Nella nostra città, tra le altre, opera l'associazione Vivianus che, per la giornata di oggi  e domani ha scelto di svolgere attività a porte aperte proprio al fine di sensibilizzare rispetto ad un tema ancora a molti sconosciuto. Nella sede di via Donatello 31 i soci e lo staff saranno disponibili a rispondere ai quesiti di chi vorrà approfondire la tematica ma anche a chi vorrà confrontarsi su esperienze di vita. Porte aperte dunque questo pomeriggio dalle 16 alle 19 e domani dalle 9 alle 12.

sabato 2 Aprile 2022

(modifica il 7 Giugno 2022, 0:09)

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