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Ok alle processioni, ma niente baci alle statue: le prescrizioni dell’Arcivescovo

La Redazione
In una lettera, Mons. D'Ascenzo invita alla prudenza
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Con la fine dello stato di emergenza non termina la minaccia del Covid. Benché la conferenza episcopale pugliese abbia autorizzato lo svolgimento delle processioni e delle manifestazioni di pietà popolare, l'Arcivescovo di Trani, Barletta e Bisceglie, Mons. Leonardo D'Ascenzo, ha inviato ala comunità diocesana ma soprattutto ai parroci, padri spirituali, presidente dei comitati feste patronali, priori delle confraternite e presidenti delle associazioni – una lettera recante «alcune raccomandazioni per le manifestazioni di pietà popolare legate ai prossimi riti pasquali e alle altre manifestazioni similari», di cui pubblichiamo il testo integrale:

«Facendo seguito al decreto del 16 marzo 2022 (prot. n. 686/22) con il quale disponevo la ripresa delle feste religiose e della pia pratica delle processioni in questa Arcidiocesi a partire dal 1 aprile p.v., tenuto conto dell'andamento del contagio pandemico in continua evoluzione, in dialogo costante con le autorità di governo locale, comunico alcune raccomandazioni per le manifestazioni di pietà popolare legate ai prossimi riti pasquali e alle altre manifestazioni similari.

A motivo del loro carattere di assembramento, in tutte le adunanze e le processioni esterne autorizzate previamente dalla Curia arcivescovile, dal Comune e dall'Autorità di pubblica sicurezza competente per territorio, è fortemente raccomandato l'uso della mascherina FFP2 per tutti coloro che vi prendono parte (ministri, portatori dei simulacri, membri delle associazioni e confraternite, ecc.) e, possibilmente, per tutti i fedeli che vi partecipano assistendovi lungo le strade o nelle piazze. A tal fine, si espongano cartelli che invitino all'uso delle mascherine e si valuti la possibilità di distribuirne a quanti, sprovvisti, accettino di indossarla. La stessa raccomandazione venga riportata nei manifesti e nei volantini del programma delle manifestazioni. I comitati organizzatori valutino attentamente, in accordo con le autorità comunali, il percorso delle processioni e i luoghi di sosta in modo da evitare vie e spazi eccessivamente angusti. Si organizzi, con l'ausilio di volontari, un adeguato servizio d'ordine affinché si evitino situazioni che potrebbero esporre i presenti a pericoli di contagio.

Ricordo anche che non è consentito il bacio da parte dei fedeli a statue, reliquie o oggetti religiosi portati in processione, né la partecipazione alla manifestazione esterna della pietà popolare in caso di sintomi influenzali o respiratori. Infine, in questo tempo segnato dalla violenza e dalla distruzione della guerra in Ucraina, raccomando nello svolgimento delle manifestazioni esterne uno stile di sobrietà, capace di evitare inutili sprechi e generare invece gesti di carità. In concreto invito tutti ad aderire alle iniziative della quaresima di carità 2022. Nella speranza che le condizioni generali di contagio permettano il sereno svolgimento delle manifestazioni esterne programmate, invito tutti alla massima prudenza, consapevoli che l'amore del Signore nella sua passione morte e resurrezione si realizza in modo pieno nell'amore del prossimo. Vi benedico».

domenica 27 Marzo 2022

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saponetta
saponetta
2 mesi fa

il bacio alle statue? mi ricordo quando ero piccola ci obbligavano a baciare una statua, ogni giorno, all'entrata e uscita da un certo posto di cui per ovvie ragioni non vi dico il nome nè dove si trova. era una cosa disgustosa. centinaia di bambini e adulti ogni giorno . e non mi ricordo di aver mai visto nessuno passare pure uno straccio per dare una pulitina… espressioni di pietà popolare direbbe franco. fanatismo becero, “religio” latina, ribatterei …

nerdrum
nerdrum
2 mesi fa

saponetta cosa ti sei bevuto? una bottiglia di acido muriatico? vivi e lascia vivere… i baciatori e gli agnostici.

Gigi Gusto
Gigi Gusto
2 mesi fa

La cosa assurda è che ci sono delle persone che fanno la fila per baciare dei pezzi di creta, di argilla, o quello che è.

Maria P.
Maria P.
2 mesi fa

Io mi ricordo che da piccola i genitori ci insegnavano a dare un bacio di saluto ai nonni. E quando morivano si baciava la loro foto. Il bacio è un meraviglioso segno di affettività. Ma gli anaffettivi di oggi, terrorizzati dal virus o meno, non possono capirlo.

Michele A.
Michele A.
2 mesi fa

Ho capito, quest'anno alle processioni invece di distribuire i santini distribuiranno le mascherine. Un invito alla sanità invece che alla santità.

Marco
Marco
2 mesi fa

I Vescovi pugliesi devono ancora spiegarci perché mentre non si potevano fare le processioni (all'aperto) si poteva, anzi si doveva, partecipare alle marce della pace, ad Assisi prima e per l'Ucraina poi.