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Giù il prezzo del carburante, gli autotrasportatori: «È una beffa. Valutiamo mobilitazione»

Giuseppe Di Bisceglie
Giuseppe Di Bisceglie
«Il decreto ci nega il rimborso accise»
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La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del cosiddetto "Decreto energia" che taglia il costo delle accise sul carburante, riducendo di 30,5 centesimi il prezzo del carburante alla pompa, è certamente un sospiro di sollievo per gli automobilisti. Per il Gpl le accise diminuiscono invece di 10,3 centesimi, come previsto nel decreto ministeriale. Le norme del decreto avranno efficacia per 30 giorni. Se gli automobilisti sorridono, per il ritorno al prezzo del carburante precedente allo scoppio della guerra in Ucraina, per gli autotrasportatori non c'è da esultare. Soltanto poche settimane fa, anche a Corato, gli autotrasportatori erano scesi per strada per lamentare le difficoltà legate al caro carburante.«Oggi la situazione non solo non è rientrata ma è persino peggiorata» rivela Aldo Malcangi, rappresentante degli autotrasportatori coratini. 

«Il decreto che nasce con l'idea di portare sollievo ai trasportatori in realtà per noi è una beffa» spiega Malcangi. «Una presa in giro perché se è vero che viene applicato un taglio di 25 centesimi più iva alla pompa è anche vero che ci hanno negato il rimborso delle accise al quale sinora avevamo diritto. Di fatto, il gasolio che ci costava 1,16 euro al litro, oggi ci costa 1,43 centesimi» fa sapere. Sino all'entrata in vigore del decreto, infatti, era previsto un rimborso di 214 euro ogni 1000 litri di carburate. Per 30 giorni, quindi per il periodo di validità del decreto, tale rimborso non ci sarà. «È pur vero che il decreto prevede dei ristori per gli autotrasportatori, erogabili da luglio, ma non sappiamo in che misura» stigmatizza il rappresentante degli autotrasportatori. 

I sindacati hanno chiesto audizione presso la vice ministro Bellanova. La necessità di mettere un freno alla crisi del settore del trasporto su gomma è ormai una richiesta costante della categoria. «Si sta drammaticamente verificando un calo di richiesta, anche perché le aziende stanno vendendo meno a causa del caro delle materie prime. Per noi il lavoro è dimezzato e se a questo si aggiunge il problema del costo del carburante rischiamo di andare al collasso» spiega Malcangi. «Non è tutt'oro quello che luccica – continua – le aziende ci chiedono di contenere i prezzi in ragione dell'annunciato taglio delle accise, non sapendo che per noi non è affatto conveniente. E, purtroppo, c'è anche qualcuno che sta facendo orecchie da mercante, giocando sulla speculazione» ribatte. Se la situazione non dovesse migliorare, anche gli autotrasportatori coratini sono pronti a scendere nuovamente per strada, a bloccare il trasporto pur di far sentire la propria voce e rivendicare le proprie ragioni. 

giovedì 24 Marzo 2022

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Mba Luig
Mba Luig
3 mesi fa

Della serie che avete sempre ragione voi. Considerate che ci sono altre categorie che stanno peggio e infatti voi stessi dite che le aziende stanno vendendo meno. I consumatori trovano rincari su tutte le merci, i dipendenti hanno sempre lo stesso stipendio e sono sempre a rischio part time o licenziamento….. E poi voi avrete i ristori e gli altri niente.

Ss
Ss
3 mesi fa

Come la metti e metti… Chissà per conto di chi stanno facendo tutta sta caciara…

Dubbiosa
Dubbiosa
3 mesi fa

Le truffe ci sono sempre state e ci saranno….non e che abbassano il costo del carburante e come per magia i distributori ci erogano meno carburante? Mi avuto questa sensazione l' ultima volta che ho fatto riferimento? .

Costantino
Costantino
3 mesi fa

Tot KIAKKR, sia da una parte che da l'altra.

Raffaele falco
Raffaele falco
3 mesi fa

Ci stanno a prendere per i fondelli. Continuiamo a dormire. Dobbiamo bloccarci tutti