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Umidità di risalita: quali problemi provoca e come eliminarla definitivamente

La Redazione
L'umidità di risalita, nota anche come umidità capillare ascendente dal terreno è un fenomeno diffuso che può determinare, danni a livello estetico, problemi strutturali e igienico sanitari
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Tra le diverse problematiche imputabili all'umidità, ce n'è una che, se non opportunamente trattata, nel tempo può causare il progressivo degrado degli edifici.
Si tratta dell'umidità di risalita, nota anche come umidità capillare ascendente dal terreno, un fenomeno piuttosto diffuso che può determinare, oltre a una serie di danni a livello estetico, problemi strutturali e igienico sanitari.

Umidità di risalita: da cosa dipende?

Il fenomeno dell'umidità di risalita dipende principalmente dal quantitativo di acqua contenuta nel terreno, acqua che in genere deriva da una falda freatica non troppo profonda, alimentata da piogge o da altri fenomeni atmosferici.
A influire, però, è soprattutto il grado di porosità delle murature, strettamente dipendente dai materiali adoperati in fase di costruzione.
Le pareti, infatti, in assenza di adeguate impermeabilizzazioni, si comportano come una spugna, assorbendo liquidi dal terreno e trasportandoli, per effetto della capillarità, fino ai locali sovrastanti.

Rimedi per eliminare l'umidità di risalita definitivamente

Oggi esistono diversi trattamenti che, sulla carta, permettono di ridurre o eliminare il fenomeno dell'umidità di risalita.
All'atto pratico, però, non tutti gli interventi risultano efficaci, anche perché spesso non agiscono alla radice del problema. Una delle tecnologie che si è rivelata risolutiva, è quella proposta da Murprotec, il punto di riferimento in tutta Europa per i problemi di questo tipo.
Le soluzioni di Murprotec per togliere l’umidità di risalita si basano infatti su un protocollo ben preciso, che in primo luogo prevede un sopralluogo delle aree soggette al fenomeno e, successivamente, una diagnosi strumentale per la verifica dello stato delle murature.
Il motivo è da ricercare nel fatto che un corretto risanamento degli interni non può prescindere da un'analisi preliminare delle pareti sottoposte a umidità ascendente. Per questo, un intervento risolutivo deve prevedere sempre il prelievo di un campione di muro, da sottoporre in laboratorio a una serie di test chimici, atti a determinare la tipologia di efflorescenza salina presente sulle pareti, l'entità del danno e il trattamento più adeguato alla risoluzione del problema.
La soluzione più efficace, in questi casi, prevede l'iniezione nelle murature interessate di microemulsioni siliconiche, dalle caratteristiche chimico-fisiche compatibili con quelle delle pareti.
Queste sostanze, asciugandosi, creano una barriera che favorisce il drenaggio interno, arrestando al contempo la penetrazione e la diffusione capillare di nuova acqua. La soluzione è certificata e prevede l'asciugatura progressiva fino a una percentuale di umidità residua delle pareti inferiore al 6%, con risultati assicurati, contro ulteriori episodi, da una garanzia di 30 anni.

Umidità capillare ascendente dal terreno: quali problemi provoca all'edificio?

Il primo effetto dell'umidità di risalita è di tipo puramente estetico: in presenza di questo fenomeno si osserva infatti la comparsa, sulle aree basali dei muri, di macchie umide ondeggianti più o meno diffuse che, con il passare del tempo, comportano lo sgretolamento della pittura, il rigonfiamento degli intonaci e il successivo distacco.
L’evaporazione dell'acqua contenuta nelle pareti, inoltre, dà luogo al fenomeno della cristallizzazione, un processo che determina un aumento di volume dei sali minerali responsabile di una sollecitazione degli intonaci con un'azione meccanica di sgretolamento.
Bisogna poi considerare anche i danni causati dall'umidità di risalita alle strutture in cui siano presenti ferri di armatura, fondamentali a livello strutturale, ma particolarmente suscettibili all'azione corrosiva delle acque. L'umidità nei muri è poi causa della diminuzione della resistenza termica dell’involucro, che provoca un deficit nell'isolamento delle pareti, da cui conseguono i fenomeni di dispersione che rendono gli ambienti più difficili da riscaldare.
Infine, l'evaporazione delle acque contenute nelle pareti è spesso causa di umidità, che favorisce la proliferazione dei funghi della muffa. L'effetto più evidente è la comparsa di piccoli aloni sulle aree basali, che ben presto si trasformano in macchie brune, non di rado accompagnate da cattivi odori, che rendono l'ambiente malsano e inospitale.
Le muffe che spesso si generano nei fabbricati affetti da umidità di risalita, inoltre, in quanto responsabili di insorgenza di riniti, congiuntiviti e allergie, rappresentano uno dei principali inquinanti indoor, di conseguenza, in presenza di fenomeni di umidità, è bene agire per tempo con interventi mirati e risolutivi.

mercoledì 16 Febbraio 2022

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