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Pendolaria, nel rapporto annuale di Legambiente si parla anche della tratta Corato-Barletta

La Redazione
Il presidente Ronzulli: «​La Puglia deve risolvere le criticità che da troppi anni hanno in ostaggio i pendolari e i cittadini, come la lentezza dei lavori della tratta Corato-Andria»
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È stato presentato il rapporto annuale di Legambiente “Pendolaria”, analisi dettagliata sulla situazione del trasporto ferroviario regionale in Italia. Nel rapporto, anche un passaggio importante anche sulla situazione pugliese: «La Puglia – ha commentato Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia – deve risolvere le criticità che da troppi anni hanno in ostaggio i pendolari e i cittadini, come la lentezza dei lavori della tratta Corato-Andria, che risulta ancora chiusa dopo cinque anni e mezzo dal tragico incidente del 2016 che causò 23 morti».

Negli ultimi anni, il Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato – spiega l'associazione ambientalista in una nota – è stato tra i più attivi, tra quelli delle città toccate dalla tratta Bari-Barletta, a mobilitarsi per mantenere alta l’attenzione sul tema. Si ricorda, a tal proposito, che il cosìddetto “Grande progetto” denominato “Adeguamento ferroviario dell’Area Metropolitana Nord Barese”, di cui la Ferrotramviaria S.p.A. è soggetto attuatore, prevede il raddoppio per 13 km del binario sulla tratta Corato-Barletta; l’interramento della ferrovia nell’abitato di Andria per 2,9 km; la realizzazione di parcheggi di scambio intermodali dislocati in prossimità di stazioni/fermate ferroviarie che offriranno posti auto; l’eliminazione di 13 passaggi a livello e l’interconnessione con la Rete Ferroviaria Italiana nelle stazioni di Bari centrale e Barletta. Tale “Grande Progetto” è stato originariamente finanziato dall’Asse V del PO FESR Puglia 2007-2013 ed in seguito dal Programma Operativo (PO) Puglia 2014-2020, un ulteriore dilazione di 7 anni per il completamento dei lavori. Per le regole di rendicontazione vigenti a livello comunitario, i lavori dovranno essere pertanto completamente ultimati e rendicontati entro dicembre 2023.

«Siamo realmente preoccupati e sconfortati – comunicano dal direttivo del circolo – sono anni che il termine ultimo dei lavori viene continuamente spostato in avanti, con disagi gravi e prolungati per i pendolari. Sono all’ordine del giorno ritardi, soppressioni, problemi ai passaggi a livello. Si fa un gran parlare, anche nella nostra città, di mobilità sostenibile, ma manca ancora un intervento istituzionale forte che richiami Ferrotramviaria e Regione alle loro diverse responsabilità. A questo si è di recente aggiunto anche un aumento delle tariffe, a cui non consegue un tangibile miglioramento del servizio offerto. Resta anche la problematica connessa con il mancato controllo a bordo del Green pass, come invece previsto dalle disposizioni nazionali. Infine, ricordiamo che il potenziamento del trasporto ferroviario è imprescindibile se si vuole ridurre quello su gomma, a più alto impatto ambientale. Per questo, la situazione resta critica su vari fronti».

domenica 13 Febbraio 2022

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