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“Case mai viste”, presentato il nuovo calendario della Pro loco Quadratum

La Redazione
"Case mai viste"
Il calendario è già disponibile e si può acquistare presso la Pro Loco di Corato, presso l'Infopoint e presso le Cartolibrerie "Kibi" in via Gravina, "Rosa Olivieri" in via Aldo Moro e presso Galise in corso Cavour
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A palazzo Tarantini, straordinariamente aperto al pubblico per l'occasione grazie all'ospitalità della famiglia Tarantini, è stato presentato il calendario (giunto alla 19esima edizione) della Pro loco Quadratum, dedicato proprio alle "Case mai viste".

«Questa volta abbiamo focalizzato la nostra attenzione su alcuni palazzi storici del nostro abitato – ha commentato il presidente della Pro loco Gerardo Strippoli –  ci siamo così soffermati sull’architettura urbana, andando ad analizzare alcuni dettagli di alcuni palazzi che contornano i nostri corsi cittadini e non solo. Una di queste attenzioni è stata proprio rivolta al palazzo in cui ci troviamo, un palazzo fantastico. La scelta questa sera di Palazzo Tarantini non è venuta a caso, perché abbiamo voluto proprio fare un omaggio a un ingegnere coratino che ha progettato questo palazzo, l’Ingegner Santarella e quindi ci sembrava più che giusto sottolineare questo aspetto, oltre che ringraziare per la grande ospitalità la Famiglia Tarantini. Il titolo particolare – “Case mai viste” – ci ricorda come molte volte ci passiamo davanti, lo sguardo si sofferma ma non con attenzione; questo è stato l’intento: quello di andare a cogliere dei particolari che distrattamente non cogliamo».

All'interno del calendario, oltre a palazzo Tarantini, ci sono altri edifici storici. «Siamo partiti da un’idea semplice quest’anno, che ha una descrizione semplice ma un processo di elaborazione complesso. Puntiamo l’attenzione su sei edifici notabili di Corato: Palazzo Cimadomo, Palazzo Nicola Capano, Palazzo Fratelli Tarantini, Palazzo Capano, Palazzo Tarantini (ex Lops), Palazzo Tarantini. Su ogni pagina, oltre ad una descrizione, è riportato il civico di ogni palazzo», ha spiegato Ivan Abbattista di Spore che ne ha curato l'aspetto grafico e fotografico.

Nel corso della presentazione è intervenuto anche il sindaco De Benedittis: «Spesso nell’immaginario collettivo manca questa consapevolezza di avere dei gioielli, dei tesori, delle emergenze positive e si passa spesso davanti inconsapevolmente. Questo avviene sia per la città che per il territorio extra-urbano, di cui spesso si ignorano tanto le bellezze architettoniche quanto le bellezze naturali». «Noi non notiamo i singoli palazzi – ha aggiunto l'assessore all'urbanistica Varesano – perché nell’impianto urbanistico del centro antico perché queste facciate sono spesso parte di un continuum, non sempre sono isolati e osservabili in modo prospettico, ma sono un nastro che si coglie nella sua interezza, perché spesso costruiti al posto delle mura del centro antico. Tutto l’agglomerato più remoto era proprio racchiuso dalle mura che alla fine dell’800 furono demolite e quindi l’extra-dosso di questa grande “torta” che era il centro antico di Corato è stato completato realizzando tutta una serie di palazzi a corona».

Il calendario è già disponibile e si può acquistare presso la Pro loco di Corato, presso l’Infopoint e presso le Cartolibrerie “Kibi” in via Gravina, “Rosa Olivieri” in via Aldo Moro e presso Galise in corso Cavour.

venerdì 31 Dicembre 2021

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