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La Jò a Jò torna ad ardere in piazza Cesare Battisti. Il programma

La Redazione
Dopo un anno di fermo, in cui il tradizionale falò si è celebrato a porte chiuse e sulle piattaforme digitali, domanica 12 dicembre la Jò a Jò - falò di Santa Lucia torna ad accendersi nel cuore della città
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Dopo un anno di fermo, in cui il tradizionale falò si è celebrato a porte chiuse e sulle piattaforme digitali, domanica 12 dicembre la Jò a Jò – falò di Santa Lucia torna ad accendersi nel cuore della città, in osservanza alle norme anticontagio da covid 19. La manifestazione è organizzata dalla Pro loco Quadratum insieme all’amministrazione comunale, con il Patrocinio della Regione Puglia, del Parco nazionale dell'alta Murgia e dell’Unpli Puglia. La Jò a Jò è infatti iscritta nel registro regionale dei rituali festivi legati al fuoco, come espressione del patrimonio storico, culturale e folkloristico, e per il contributo che questa manifestazione offre alla diffusione, tutela e valorizzazione a livello locale, nazionale e internazionale in merito alla conoscenza e alla fruizione della tradizione.

In piazza Cesare Battisti sarà collocato lo spazio dedicato interamente al falò e agli spettacoli, su via Dante ci sarà il "villaggio degli artigiani" con la partecipazione dei commercianti, mentre l’area streetfood sarà collocata su Corso Mazzini. La delocalizzazione della manifestazione in più arterie cittadine si è resa necessaria per la situazione dell’emergenza sanitaria.

Il programma prevede alle 18 in Chiesa Matrice la celebrazione eucaristica, con la partecipazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Alle 19.30 sono previste l’accensione e la benedizione del falò nel grande braciere realizzato appositamente per l’occasione dall’azienda Metal Sider. Alle 20 spazio allo spettacolo dal vivo: si inizia con una performance live a cura della cantante Silvia Iannone  per proseguire con il concerto e con le danze in abiti tradizionali a cura del gruppo folkloristico “Zig Zaghini”, per concludere con un’altra performance live a cura di Ryan 05. Si rinnova anche quest’anno la preziosa collaborazione con i partner storici: l’istituto professionale alberghiero Tandoi, Unitalsi e Granoro. Un nuovo partner è, invece, il Parco nazionale dell'alta Murgia che sarà presente con uno stand. Tra le novità di quest’anno, anche l'allestimento di un palco mobile innovativo che nasce dalla collaborazione tra Metal Sider e Sonido.

Infine, ma non per ultimo, anche quest’anno la manifestazione guarda alla sostenibilità ambientale. Grazie al supporto di Eco Festa Puglia, sarà allestita un’isola ecologica in area food al fine di smaltire correttamente i rifiuti; con la presenza degli informatori ecologici la comunità sarà sensibilizzata ad una maggiore attenzione e consapevolezza nello smaltimento corretto dei rifiuti. Le emissioni di CO2 prodotte dall’evento saranno monitorate e compensate in futuro con la piantumazione di alberi.

«Si rinnova l’antico rito del fuoco» afferma il presidente della Pro loco “Quadratum”, Gerardo Strippoli. «Una intera comunità che si ritrova unita e festosa intorno al calore del grande falò cittadino. Questa nostra storica manifestazione continua a suscitare un grande fascino sui cittadini, grandi e piccoli, e sui numerosissimi visitatori che ogni anno assistono all’appuntamento con il fuoco. Il fuoco che avvicina, che unisce, che rischiara l’animo, che sa di folklore, di tradizione, di festa. Questo è il senso della nostra “Jò a Jò”, ormai annoverata degnamente nel registro Regionale dei rituali festivi legati al fuoco. Vogliamo continuare ad impegnarci, affinché l’alto valore culturale e aggregativo dell’iniziativa si rafforzi sempre di più. Un grazie particolare all’amministrazione comunale e alla Regione Puglia, per il sostegno».

«Il falò di Santa lucia ritorna tra la gente. Un'antica tradizione che contraddistingue le nostre festività natalizie. Di fatto per la nostra comunità le feste di Natale iniziano proprio con lo Jò a Jò, un nome che evoca calore, famiglia, intimità» aggiunge  l'assessore alle politiche educative e culturali, Beniamino Marcone. «Quel fuoco ci riconduce all'intimo, ci riconcilia con noi stessi e con gli altri e quest'anno ritorna in piazza, quasi come un grande segno. Lo faremo con tutte le dovute accortezze, certo, nel rispetto delle norme, ma, anche, nel rispetto di quelle antiche tradizioni popolari che fanno tanto bene al cuore. É una cerimonia magica in cui si fondono festa e fede, tradizione e devozione e in cui, per questo dicembre 2021, ci ripromettiamo di recuperare, innanzitutto, una dimensione di unità prima ancora di una dimensione tipicamente turistica».

«Si riprende un appuntamento con la tradizione che appartiene alla storia della nostra Comunità. È la festa che mette al centro il fuoco che è segno di luce, di speranza e anche di ripresa e di rilancio, soprattutto in questo momento abbiamo un grande bisogno, come città e come Paese, di recuperare calore e prospettiva» afferma il sindaco, Corrado De Benedittis. «Sono i giorni, questi, in cui le ore di luce sono poche, prevalgono quelle della notte e del buio ed è per questo che la tradizione ci insegna ad accendere il fuoco che significa accendere la speranza. Ringrazio la Pro loco per l'impegno che ogni anno mette nella realizzazione di questa iniziativa e, nello stesso tempo auguro a tutta la comunità di potersi ritrovare intorno a questo fuoco che ha una così alta simbologia».

giovedì 9 Dicembre 2021

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C..,M.
C..,M.
6 mesi fa

E poi non vi lamentate che il Sig.Sindaco non organizza le feste…siete dei lagnoni un continuo lamentarsi..le luminarie e le buche.. e le palme di via Duomo…

Maurizio
Maurizio
6 mesi fa

Ce sort di capa san!!
Ma con tutto il casino dei contagi che c'è in giro, i dati attuali, portano Corato tra i paesi peggiori dell'area metropolitana, chiss penzin alla jo' a jo' …ma fatemi il piacere!!!

saponetta
saponetta
6 mesi fa

veramente a corato la jòajò la facciamo quasi ogni notte … siamo molto devoti a S. Lucia.