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Sicurezza, anche l’Anpi si unisce all’appello del sindaco: «Cittadini, denunciate»

La Redazione
«La nostra stessa associazione cerca di fare la sua parte soprattutto per contrastare quella marginalità che spesso è causa di fenomeni di microcriminalità diffusa»
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L'Anpi esprime tutta la preoccupazione per l'escalation di violenza che ha caratterizzato le ultime settimane e sottoscrive l'appello di De Benedittis a denunciare. «L’esplosione dell’ordigno che ha sventrato la saracinesca di una attività commerciale aperta da poco – scrive l'associazione – è solo l’ultimo di una serie di violenze che stanno toccando nel profondo la cittadinanza. La situazione a Corato è grave, anzi gravissima. Quel boato nella notte evoca paure ancestrali e fantasmi della storia di questo Paese che non possono lasciarci indifferenti. All’episodio citato vanno aggiunti una lunga serie di atti violenti, tra cui il recentissimo danno arrecato all’auto Sindaco.

Precisiamo che sulle problematiche relative alla sicurezza ci sono motivazioni che vengono da lontano, come per esempio quello relativo a un organico della Polizia locale da molti anni sottodimensionato rispetto alle esigenze di una città complessa, con un territorio vasto e complesso, come Corato. Ma su questo non vogliamo entrare nel merito in quanto si tratterebbe di analizzare responsabilità e competenze specifiche.

Preferiamo invece evidenziare l’impegno che l’attuale amministrazione sta mettendo in campo per promuove una cultura della legalità e del rispetto dell’altro, spesso affiancandosi alle agenzie educative. Anche il mondo del volontariato, da molto tempo, è in prima linea nell’animare le piazze con manifestazioni di alto profilo culturale o con attività di sensibilizzazione civica. La nostra stessa associazione cerca di fare la sua parte soprattutto per contrastare quella marginalità che spesso è causa di fenomeni di microcriminalità diffusa. Sono, tuttavia, iniziative che per sedimentarsi hanno bisogno di anni.

Premesso ciò, come ANPI, non possiamo non esprimere la nostra forte preoccupazione: c’è una criminalità che sta cercando di inserirsi nel tessuto economico della nostra città. A questa emergenza serve una risposta forte, immediata e incisiva che deve vedere il massimo sforzo delle istituzioni preposte alla sicurezza: prefetto, sindaco e forze dell'ordine. Ma bisogna andare oltre: serve una ribellione civile dagli stessi cittadini a cui chiediamo il coraggio di denunciare eventuali atti di violenza o intimidazione, unendoci all’appello rivolto più volte dal sindaco De Benedittis».

domenica 21 Novembre 2021

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Ba Pep da corato
Ba Pep da corato
7 mesi fa

Qualche giorno fa avevo scritto su un altro servizio di controllare i varii club aperti negli ultimi anni vedete che gente ci sta in questi club

Lucia soranno
Lucia soranno
7 mesi fa

Con tutto il rispetto ma cosa c entrano i partigiani????????