Cronaca

La testimonianza: «Una spinta contro la vetrata, poi lo sparo»

Stefania Leo
​In un attimo siamo tutti finiti sotto il tavolo. Poi, riemersi, c'è chi piangeva, chi chiamava la polizia. Io ero lì, a pensare per la prima volta che la mia Corato oggi è una città pericolosa
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Ieri sera la mia vita è stata in pericolo. Nella mia città. Mentre ero al ristorante. Nel centro storico della città in cui ho scelto di vivere perché – credevo – sicura e tranquilla. A tarda sera, mentre finivo di cenare, due balordi si sono messi a litigare. Uno ha spinto l’altro contro la vetrata all’ingresso del ristorante. Poi ha estratto una pistola e ha esploso un colpo. Ho guardato la scena come al rallentatore, fino allo sparo. Non capivo. Non poteva star succedendo questo. A Corato, poi. Invece.

In un attimo siamo tutti finiti sotto il tavolo. Poi, riemersi, c’è chi piangeva, chi chiamava la polizia – che avrebbe dovuto evitarle, certe cose, vigilando sull’area più “calda” del centro storico. C’è anche chi diceva: non se ne esce, non si può lavorare in questa città. Erano i ristoratori, che stanno appena rialzando la testa dopo due anni di devastazione causata dalla pandemia. Sono giovani e, come me, amano la loro città. Come me, erano increduli. Io ero lì, a pensare per la prima volta che la mia Corato oggi è una città pericolosa. E per la prima volta è emerso chiaramente quanto – a parte qualche fortunata eccezione – non ci siano figure politiche (da nessuna delle parti) capaci di occuparsi di questa città. E non si pensi che la colpa del degrado sia da imputare a questa amministrazione. Anni di commissariamento, cadute programmate, faide politiche per preservare i personali privilegi hanno logorato il tessuto sociale e le istituzioni che devono assicurare la nostra sicurezza, permettendo alla malavita di infiltrarsi, non trovando ostacoli, bensì un terreno degradato e molto fertile. Del resto, nel 2018, quando in una sparatoria in largo Abbazia è stato ucciso il giovane Victor Picaku, l’attuale amministrazione non c’era.

Dovevamo rinascere. Dovevamo essere al sicuro. Dovevamo essere felici di tornare a casa. Invece, usciamo la sera e ci troviamo a rischiare di non poterci più tornare, a casa.E poi ci chiediamo ancora perché la gente vada via da Corato, non investa in Corato. Un amico ha detto: “Bisogna che il sindaco vada a sbattere i pugni in prefettura”. Forse. Poi è necessario fare un lavoro sul tessuto sociale, sui ragazzi, partendo dalle scuole, non lasciando solo chi forma e aiuta a crescere. Non lasciando che la povertà spiani la strada al crimine. Ieri sera la mia vita è stata minacciata da due balordi, fuggiti insieme al mio senso di sicurezza del vivere qui. Forse, per rinascere, la gentilezza non basta più.

giovedì 28 Ottobre 2021

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Ba Pep da corato
Ba Pep da corato
7 mesi fa

Visto la mancanza delle forze dell'ordine affidiamoci alle tre forze dei vigilantes di corato possono fare delle ronde per la città la presenza di questi vigilanti per la città da più sicurezza e crea posti di lavoro .assumere le persone che percepiscono il reddito di cittadinanza

Maurizio
Maurizio
7 mesi fa

Sono nato e vivo purtroppo in questo paese che a mio avviso è il più brutto che ci sia nel nord barese, si salvava per la tranquillità e oggi non ha nemmeno questo piccolo punto a suo favore. Sono un lavoratore che per suo mestiere gira la provincia e posso testimoniare ciecamente questo.

nonna santina
nonna santina
7 mesi fa

Ormai è meglio stare chiusi in casa con porte blindate e sistemi di sicurezza.

Maria P.
Maria P.
7 mesi fa

Magari meno retorica e più indagini.

piero
piero
7 mesi fa

ANNO 2020..Noi che non uscivamo da casa per il covid19….ANNO 2021… noi che non usciremo di casa per non essere sparati…

Giuseppe Del Console
Giuseppe Del Console
7 mesi fa

Che brutto articolo è i commenti ancora più brutti, dimenticando che la città la fanno i cittadini, con le loro azioni, con i loro comportamenti, evidentemente questa è la città che ci meritiamo, e se non ci piace rendiamoci attori nel migliorarla, troppo comodo parlare in terza persona e stare a guardare attribuendo colpe al personaggio di turno. Tu dove eri quale è stato il tuo operato per cambiarla. Ora hai ciò che ti meriti.

saponetta
saponetta
7 mesi fa

… Bang bang, he shot me down /
Bang bang, I hit the ground /
Bang bang, that awful sound /
Bang bang, my baby shot me down …

Lulu’
Lulu’
7 mesi fa

Condivido l’articolo.Ho ancora di più un senso di paura,sconforto per il presente che ci ritroviamo a vivere con il covid e per il futuro che
E’domani.Davvero ho questa paura ogni giorno del chissà’ cosa succederà’ in questa giornata.E ancora di più ho un senso di nostalgia del bellissimo passato che spero di trovare ogni giorno,anche nel sorgere del sole.Ma anche quello e’cambiato.Mettere al mondo un bambino
,penso debba essere riservato a pochi.Che schifo di mondo!

Petrone Vincenzo
Petrone Vincenzo
7 mesi fa

Ieri verso le 17 erano presenti sul territorio due Jeep della Polizia di Stato,una ferma su Via Di Vittorio altezza Graffiti,e l'altra davanti a me in auto che risalivo la stessa via direzione estramurale.Ora il problema credo non sia la presenza delle FF.OO.sul territorio,bensì il modo di come e in quali compiti vengono impegnate.Molte volte mi è capitato di incontrarle in vari punti della città intente a multare i cittadini alla guida di autoveicoli,magari senza cintura di sicurezza,o altre cose del genere sicuramente meno importanti della prevenzione e repressione dei reati più gravi.Non è più un singolo episodio,la sparatoria sta diventando un fatto criminoso frequente,e qualcuno sa da dove provengono queste armi e relativo munizionamento,ma fa finta di non sapere,questo è grave.

Stolfa Filomena
Stolfa Filomena
7 mesi fa

Ormai la delinquenza dilaga in tutta la nostra nazione e non solo a Corato. Gli adulti mandano i minorenni in avanguardia per delinquere perché sanno che i minori non verranno puniti come meriterebbero. Io ho assistito a minori che spacciavano droga, ho visto minorenni in atteggiamenti equivoci con adulti appartati nei meandri nel centro storico senza aver cura dei passanti. Ora anche omicidi e sparatorie. Io condanno per questo la nostra giustizia perché ha molte pecche, i minorenni sono capaci di commettere qualsiasi atto deplorevole, hanno la verve per minacciare e altro ma sanno che sono intoccabili e continuano imperterriti nelle loro attività deliquenziali

catall
catall
7 mesi fa

ero fermo al semaforo di via andria, ROSSO, e mi sorpassa una moto condotta da un ragazzo senza casco che superato l'incrocio, impenna la moto allontanandosi tra auto e passanti. LA MOTO ERA TARGATA. Ora, mi chiedo, ma le telecamere presenti sui pali a quell'incrocio, a che servono?
Nessuno ha visto e prende provvedimenti?
Se poi non funzionano………

Ss
Ss
7 mesi fa

Signora Stolfa se lei ha visto deve denunciare o quanto meno segnalare
alle forze dell’ordine.Dovremmo farlo tutti.