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Rombano i motori: passano da Corato le 240 Vespe del 13esimo “Giro dei Tre Mari”

La Redazione
Vespa club Corato
Tra i partecipanti ci sono vespisti di sette nazioni e di cinque regioni italiane, inclusi tre coratini: Francesco Pecoraro, presidente del locale Vespa club, poi Savio Fusaro e Francesco Del Vecchio
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Sono partite due giorni fa dalla Reggia di Caserta. E oggi passeranno da Corato dopo aver attraversato la Sicilia, la Calabria e la Basilicata. Sono le 240 Vespe che stanno partecipando al 13esimo Giro Vespistico dei Tre Mari, evento motoristico di carattere storico andato in scena per la prima volta nel lontano 1952 fino al 1964. Dopo 57 anni il Vespa Club d’Italia ha infatti deciso di far ripartire l’importante iniziativa sportiva.

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Tra i 240 partecipanti ci sono vespisti di sette nazioni e di cinque regioni italiane, inclusi tre coratini: Francesco Pecoraro, presidente del locale Vespa club, poi Savio Fusaro e Francesco Del Vecchio. Il rombo dei motori si avvertirà all'incirca nel primo pomeriggio di oggi, quando le Vespe arriveranno da via Ruvo per imboccare l'extramurale verso viale Diaz e quindi via Trani. Non viaggeranno in gruppo, ma transiteranno in maniera scaglionata a distanza di circa trenta secondi l'una dall'altra.

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Il 13esimo Giro Vespistico dei Tre Mari è una gara di regolarità in cinque tappe – per circa mille km di percorso – che termina in Campania dopo aver toccato i tre mari del Sud Italia Tirreno, Jonio e Adriatico. Dopo la partenza da Caserta, le Vespe si sono dirette a Napoli e quindi, in traghetto, verso la Sicilia, a Palermo. Di lì il viaggio è ripreso in direzione Messina, poi ancora in nave fino a Reggio Calabria per poi risalire verso Cosenza, deviare verso la Basilicata e varcare i confini della Puglia, prima del ritorno in Campania. Ciascuna delle cinque tappe è dedicata alla memoria di un pilota che, nelle storiche edizioni del Giro Vespistico dei Tre Mari, ha lasciato un segno indelebile del proprio passaggio.

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sabato 28 Agosto 2021

(modifica il 3 Agosto 2022, 4:04)

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Ares
Ares
11 mesi fa

Invece di avvellenare l'aria e rompere i timpani sarebbe meglio fare un'esposizione . I tempi sono cambiati, bisogna eliminare queste idiozie e tante altre che incitano a rovinare la vita

Franco
Franco
11 mesi fa

Purtroppo le vecchie Vespe non hanno marmitta catalitica e quindi sono estremamente inquinanti dato che oggi c'è solo benzina detta “verde”. Consiglio di non restare nella loro scia.

Bingo Bongo
Bingo Bongo
11 mesi fa

Questi commenti non afferenti che ci azzeccano!

Antonio T.
Antonio T.
11 mesi fa

Quindi tutta la colpa dell'inquinamento sono le vespe? Esagerato. Ci sono fonti di inquinamento molto più critiche, con tutti i depuratori che non funzionano e mi fermo qui che è meglio. Non parliamo tanto per sparare critiche inutili