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Zona industriale, il sindaco: «Va riconnessa con la città​. Un consorzio per evitare speculazioni»

La Redazione
​«Ma per fare ciò bisogna abbandonare l'idea perversa del tutto e subito e recuperare il senso delle procedure amministrative che richiedono competenze, approfondimento e confronto» dice De Benedittis
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«Corato si trova in un grande caos urbanistico e la zona industriale mancante di infrastrutture primarie rispecchia tale drammatica mancanza di visione, le cui conseguenze, oggi, vengono pagate dagli operatori economici e dall’intera cittadinanza. Abbiamo stanziato ingenti risorse finanziarie per riprogettare e riprogrammare l’intero territorio cittadino. Ma per fare ciò, bisogna abbandonare l’idea perversa del tutto e subito e recuperare il senso delle procedure amministrative che richiedono competenze, approfondimento e confronto. Serve, inoltre, costituire il Consorzio industriale, per sottrarre i terreni alle logiche speculative e favorire nuovi insediamenti, soprattutto, provenienti dall’esterno». Il sindaco De Benedittis interviene così sul dibattuto tema della zona industriale. Di seguito la nota integrale.

«Visione e programmazione sono gli elementi che caratterizzano, sin dall’inizio, l’amministrazione De Benedittis che, da sempre, denuncia come i grandi problemi urbanistici della città vadano affrontati espellendo dall’agire politico e amministrativo improvvisazione e logiche speculative» scrive De Benedittis.

«Soltanto in questo modo, può essere affrontato il grande caos urbanistico in cui si trova la città di Corato, devastata da una espansione disorganica che ha irreversibilmente alterato la pianta urbana della città. La zona industriale mancante di infrastrutture primarie come strade, acqua, fogna e gas rispecchia tale drammatica mancanza di visione, le cui conseguenze, oggi, vengono pagate dagli operatori economici e dall’intera cittadinanza. Altrettanto critica è la situazione della zona residenziale che avrebbe potuto avere uno sviluppo ben diverso e configurarsi come la connessione tra la città e il territorio murgiano.

L’amministrazione De Benedittis ha stanziato ingenti risorse finanziarie per riprogettare e riprogrammare l’intero territorio cittadino, a cui va restituita unitarietà, funzionalità e bellezza. Per fare ciò, bisogna abbandonare l’idea perversa del tutto e subito che ha prodotto tali guasti, nel corso del tempo e recuperare il senso delle procedure amministrative e del processo democratico che richiedono competenze, approfondimento e confronto.

In particolare, la zona industriale va infrastrutturata e ricucita, considerato che ha subito uno sviluppo a macchia di leopardo che la rende caotica e non funzionale. La zona industriale va riconnessa con la città, come luogo raggiungibile e gradevole, in cui siano garantiti servizi, spazi  e verde pubblici, asili nido e scuole dell’infanzia per rispondere ai bisogni delle famiglie e di chi lavora.

Serve, inoltre, costituire il Consorzio industriale, per sottrarre i terreni alle logiche speculative e favorire nuovi insediamenti, soprattutto, provenienti dall’esterno. Se poi – conclude il sindaco – si va a vedere come siano frammentate le zone Fi, ci si rende conto di come a mancare di visione non sia certo l’amministrazione De Benedittis, a cui si deve dare tempo e diritto di lavorare, come, di fatto, sindaco, giunta, consiglieri comunali e forze politiche di maggioranza stanno facendo, senza pausa. Piena fiducia e riconoscimento, in particolare, nell’operato del presidente del Consiglio Comunale, Valeria Mazzone, che dirige la massima assise cittadina con grande competenza, tempismo e rigore istituzionale».

mercoledì 16 Giugno 2021

(modifica il 23 Marzo 2022, 10:44)

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Qualcuno
Qualcuno
1 anno fa

Ricordati che cosa ha fatto il senatore Azzolini più di 20 anni fa, Molfetta predo i terreni a nord di bisceglie e costitui la zone industriale di Molfetta che è diventata il fiore all occhiello della zona bari,professore datti da fare non c è più tempo da perdere, siamo agli sgoccioli