Cronaca

Cittadino del mondo con salde radici coratine: addio all’artista Nicolas Vangi

La Redazione
L'artista italo-venezuelano è mancato ieri a 59 anni, lasciando sgomenti tutti quelli che gli volevano bene e lo apprezzavano. A dare la notizia è stato il sindaco De Benedittis
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Nicolas Vangi non c'è più. L'artista italo-venezuelano è mancato ieri a 59 anni, lasciando sgomenti tutti quelli che gli volevano bene e lo apprezzavano. A dare la notizia è stato il sindaco De Benedittis.

«Un amico, un Artista, una persona di tre mondi: il Venezuela, gli Stati Uniti, l'Italia. Si portava dentro una doppia rabbia: quella per il disastro venezuelano e l'altra per la terribile arretratezza del nostro Paese. Di contro, sapeva amare, conosceva la dolcezza, anche se ferita e non rinunciava a quel mix di lotta e di ideale. La sua assenza sarà pesante» ha scritto il primo cittadino sui social.

Nicolas era un cittadino del mondo. La sua passione risale fino agli anni della tenera età, quando dipingeva persino le pareti di casa per la disperazione della madre. In Venezuela, dov'era nato, ha lavorato come grafico per una grande agenzia pubblicitaria che annoverava tra i suoi clienti ben quattro emittenti tv e venti radio. Dopo l’arrivo di Chávez, ha deciso di lasciare lo Stato caraibico e di trasferirsi negli States, precisamente a Manhattan, per lavorare al fianco di architetti e disegnatori di moda. Ha resettato la sua vita, studiato l’inglese e lavorato persino da cameriere. Poi ha vissuto in Florida, a Miami beach, ma è sempre tornato a Corato, casa dei suoi genitori.

L’intuizione, la creazione spontanea, la lontananza dalle convenzioni e un’elevata carica spirituale erano i capisaldi della sua arte. Qualità che l’hanno reso un artista conosciuto in tutto il mondo, con mostre in Cina, Francia, Italia e Svizzera.

La lezione più grande filtrata dal suo lavoro è stata trasformare una malattia in virtù. L’epilessia, che lo ha molestato per anni, è stata anche una delle sue prime fonti di ispirazione. Un messaggio di speranza e nutrimento dell’anima, dunque, non di sofferenza.

Di lui, della spiritualità e interiorità nell’arte, avevamo parlato in un articolo di qualche anno fa, in cui sono presenti anche le immagini di tante sue opere.

martedì 13 Aprile 2021

(modifica il 23 Marzo 2022, 13:03)

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M.g
M.g
1 anno fa

Ciao Nicolas. …è stato un piacere conoscerti…..eri veramente una persona speciale. …!

lu
lu
1 anno fa

Una delle rare persone con tutte le doti da vero gentiluomo. Sempre sorridente, positivo e generoso. Ciao Nicolas e grazie per averci donato un po' di te. Un abbraccio fin lassù.

Aldo De Robertis
Aldo De Robertis
1 anno fa

Caro amico Nicolas, mi piace pensare che lassù avevano bisogno di un artista e che non potevano più aspettare. Quando vedrò delle nuvole in cielo penserò a te che le hai disegnate per farci sapere che comunque ci sei, SEMPRE!
CIAO

Martin L.
Martin L.
1 anno fa

Ciao Nicolas farò custode dei tuoi consigli, semplici ma diretti.Amico mio non ti dimentico, riposa nella pace del Signore

Felice Tarricone
Felice Tarricone
1 anno fa

È stato un vero piacere conoscerti….sempre gentile e sorridente ci mancherai Nicolas ma sono sicuro che continuerai a dipingere il cielo, Ciao