Cronaca

Le partite iva protestano in piazza Cesare Battisti: «Pronti ad alzare le serrande lunedì»

La Redazione
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Le partite iva protestano in piazza Cesare Battisti: «Pronti ad alzare le serrande lunedì»
Oltre a diversi rappresentati di varie categorie del commercio, sono intervenuti anche il sindaco De Benedittis e la senatrice Piarulli
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Una protesta pacifica ma vibrante quella di questa mattina in piazza Cesare Battisti, davanti all'ingresso principale di Palazzo di Città. A sventolare cartelli e chiedere aiuto sono stati i titolari di partita Iva. C'erano un po' tutte le categorie: dall'abbigliamento ai parrucchieri, dai fotografi ai centri sportivi.

I rappresentanti di categoria si sono avvicendati al microfono e hanno spiegato il perché della protesta: dai ristori, esigui, che arrivano a singhiozzo, alle chiusure inique protratte nel tempo, fino ai pagamenti dei contributi statali che continuano ad arrivare. 

«Dobbiamo aprire le serrande dei nostri negozi lunedì», ha tuonato Domenico Marcone, rappresentante di Connect, associazione di partite Iva che proprio ieri hanno avuto un incontro ufficiale con il sindaco. «Aprite le serrande e apponetevi i cartelli. È un gesto che serve a dimostrare che non ci hanno chiusi, che siamo ancora vivi e in attesa che il Governo ci risponda. Spero che alla nostra protesta si uniscano anche i Comuni vicini».

Sono intervenute anche la senatrice Angela Anna Bruna Piarulli e il sindaco De Benedittis. «Ho chiesto una progressiva riapertura al Prefetto e a Decaro (presidente nazionale Anci, ndr) già prima di Pasqua. Per quanto ci compete possiamo indirizzare i ristori che il Governo ci concederà a chi è stato penalizzato dalla pandemia. Possiamo detassare il suolo pubblico come accaduto l'anno scorso, possiamo capire come orientare le somme dell'avanzo di bilancio a maggio, per dare un po' di ossigeno al commercio e possiamo lavorare anche in prospettiva».

Il riferimento è al Duc (distretti urbani del commercio) e ad un documento strategico del commercio. «Abbiamo reinserito Corato nell'elenco regionale del Duc. – spiega De Benedittis – Parteciperemo al terzo bando dei Duc che speriamo di ottenere. Con quella somma potremo finanziare il documento strategico del commercio da stilare assieme alle categorie interessate».

Infine un passaggio sulle vaccinazioni. «Dobbiamo provare – anche se non è assolutamente facile – ad ottenere vaccinazioni per categorie lavorative speciali».

sabato 10 Aprile 2021

(modifica il 23 Marzo 2022, 13:03)

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angy72
angy72
1 anno fa

avete l appoggio di tutti i cittadini coratini

Angela  Mazzilli Ventura-Corato
Angela Mazzilli Ventura-Corato
1 anno fa

“L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro…” (A NERO !!!)… sono sfacciatamente e spudoratamente dalla parte dei commercianti e dei piccoli imprenditori locali e non. Io, adesso, lavorativamente parlando, mi reputo una persona estremamente fortunata.!.!. ma mi compenetro tantissimo nei panni dei commercianti. Da sempre, perché la precarietà del lavoro e l'incertezza economica l'ho provata sulla mia pelle. Tra i pochi in realtà che stanno pagando gli effetti economici DEVASTANTI di questa pandemia mondiale e globale ed emergenza sanitaria ci sono i titolari di partita I.V.A. Lo Stato dovrebbe dare e fare MOLTO di più… per gli ITALIANI (a buon intenditor poche parole…) intraprendenti… è certo. Ragazzi, ragazze… coraggio… siamo dalla vostra parte !!! Angela Mazzilli ????

pasquale Zucaro
pasquale Zucaro
1 anno fa

il Signor sindaco, invece di presenziare a manifestazioni che, non hanno ragion d'essere, in un momento di gravità estrema della pandemia, per il nostro territorio, potrebbe impegnarsi, essendo questa la sua funzione, a presidiare il territorio, facendo in modo che le forze dell'ordine, finalmente si materializzino e provvedano a rendere davvero rossa la città di Corato. Se si controllasse il traffico, si impedissero gli spostamenti, si facilitasse il tracciamento dei contagiati, allora si che la diffusione del virus, sarebbe fermata e si potrebbero riaprire tutte le serrande che si vuole. Fare populismo d'accatto, non serve a nessun, men che meno alle categorie in difficoltà. Ovviamente è più facile recarsi in piazza a solidarizzare, piuttosto che controllare e presidiare il territorio.

Franco
Franco
1 anno fa

Per mesi abbiamo dato ascolto a quelli che non sapevano fare altro che chiedere restrizioni, rivelatesi inefficaci oltre che dannose. È ora di finirla.

Michy
Michy
1 anno fa

Io mi dico……? Ma lo Stato tutti questi euro dove li deve prendere? Prima si è persa la pelle mo cerchiamo la pelliccia. I vecchi non si sbagliavano. C'è pccat angor p barzellett sciam.

ernesto scaringella
ernesto scaringella
1 anno fa

Nessuno comprende che il Sindaco fa quello che puo' su tutti i campi, e che molte volte non ha la materia prima per realizzare tutti gli obbiettivi; voi credete sia semplice presidiare il territorio con gli uomini a disposizione tra tante esigenze? che colpa ha il Sindaco se il Governo non pensa di impiegare anche le Forze Armate nel presidiare ? E' inutile che chiediamo sempre controlli e non riusciamo da noi a osservare certe semplici regole…non si puo' controllare tutto..mettetevelo in testa…Lui giustamente si schiera al fianco delle partite iva che putroppo, vengono ancora tenute chiuse incredibilmente…possono riaprire tutti in sicurezza con le regole…invece no….e' assurdo..Lasciate stare il Sindaco e osservate le regole…e VACCINATEVI…e diamo il ns contributo.

Tonia
Tonia
1 anno fa

Io avrei una proposta. Eliminiamo il reddito di cittadinanza.

Michy
Michy
1 anno fa

È come dice Checco Zalone per fortuna io ciò il posto fisso. In questo periodo di pandemia si lavora anche meno.

Marco
Marco
1 anno fa

Nei Paesi civili si vaccina a tutto spiano, qui siamo ancora alle prese con i fanatici delle chiusure, gli ossessionati dagli altri, che vedono solo pericolosi untori.