I dettagli del percorso

Mountain Bike a Corato: domenica si corre il Memorial Livrieri sui sentieri del bosco Cecibizzo

Roberto Ferrante
A Tenuta Pedale una gara nazionale di cross country organizzata dalla Quarat Bike: una classicissima della primavera murgiana
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È stato tra i pionieri della Mountain Bike coratina, grande uomo, prima che atleta, dall’iconico sorriso e dalle maniere gentili. Una persona come Aldo Livrieri è di quelle che lascia un vuoto incolmabile quando va via, ma a quasi tre anni dalla sua prematura scomparsa il suo ricordo è più vivo che mai grazie ai suoi amici della società Quarat Bike, che tornano a rendergli omaggio con una gara di mountain bike in suo nome.

E che gara, il II Memorial Aldo Livrieri: si correrà domenica 11 aprile alle 9.30 sui sentieri del bosco Cecibizzo, partendo dall’agriturismo Tenuta Pedale in piena Murgia Coratina, e sarà un appuntamento riconosciuto di rilevanza nazionale dal Coni e dalla Federazione Ciclistica Italiana, ottenendo per questo il lasciapassare all’organizzazione anche con il perdurare delle restrizioni anti-Covid.

La scelta del luogo non è casuale: la collina boscata del Cecibizzo, nota anche come “Pedale” era in assoluto la zona prediletta di Aldo per i suoi sentieri tecnici, misti ed estremamente divertenti. E per questa edizione speciale gli organizzatori della Quarat Bike hanno voluto disegnare un percorso che avvolga in un abbraccio tutta la collina e ne metta in risalto i tratti più spettacolari. La formula di gara è il cross country olimpico su percorso lungo, due giri di un circuito da 13,5 km e 340 metri di dislivello (per le categorie giovanili è invece previsto un tracciato di 4,7 km, 104 metri di dislivello e 3 giri, un misto tecnico-veloce con molte curve in cui rilanciare e la condivisone con i “grandi” solo della prima salita e della prima discesa)

Il percorso principaleIl tracciato, particolarmente tecnico e dagli alti contenuti adrenalinici, parte subito in salita per scremare il gruppo con una punta massima al 16% e poi fiondarsi in discesa su un adrenalinico sentiero tra i boschi, inedito per le gare, e ritrovarsi subito con il naso all’insù – questa volta con punta al 22% – per raggiungere la vetta della collina, noto come “cinque vie” poiché in essa convergono i confini di cinque antiche proprietà fondiarie. Dai 455 metri di Serra Cecibizzo si torna a valle su un altro single track molto divertente all’ombra dei boschi con molte cunette per poi cominciare una lunga cavalcata in falsopiano che poterà gli atleti sino allo Jazzo Tarantini e, subito dopo, al punto più alto della gara a quota 473 m slm. Una lunga picchiata, interrotta solo dallo strappetto per un secondo affaccio alle “cinque vie” riporta i biker sul sentiero dell’acquedotto transitando dalla Masseria Gammariello. Ultimo km su sterrato velocissimo e molto battuto. Curva a sinistra a 150 metri dal traguardo, previsto su asfalto. Un percorso che si presta in modo particolare a questa disciplina olimpica e racchiude in pochi chilometri tutti gli aspetti peculiari della mountain bike. Non è un caso se Aldo lo amasse così tanto e che ha fatto del percorso di Cecibizzo, nel bosco del Pedale, il suo tracciato d’elezione, nonostante una disabilità a una mano che non gli ha mai impedito di correre con tutti gli altri. A due passi da casa, completo, divertente, meritevole di impegno per tutti gli eventi organizzati lì dalla sua società.

L’organizzazione. È a cura della Quarat Bike, la società (con le diverse evoluzioni storiche del nome) di cui Aldo ha fatto parte sin dal primo momento. «Abbiamo affrontato molte difficoltà organizzative sia legate al periodo storico che tutti stiamo vivendo, sia per il cambio della location storica dopo molti anni di collaborazione (Ultima edizione nel 2019 a Sansanello, nrd) – fanno sapere dalla Quarat Bike – ma abbiamo incontrato la squisita disponibilità di Giovanni Tannoja che ci ha aperto le porte del Pedale, agriturismo che attende a breve la ripresa delle attività. Abbiamo deciso di impegnarci a fondo nonostante le difficoltà per rendere onore alla memoria di Aldo e per sentirlo ancora qui con noi. Lui di difficoltà ne ha superate egregiamente tante nella vita e noi non potevamo arrenderci per qualche ostacolo. Desideriamo ringraziare di cuore tutti gli sponsor e i sostenitori locali, che ci hanno permesso anche di allestire una premiazione di alto livello con prodotti dell’economia del territorio e anche i gestori dell’azienda San Giuseppe, sede lo scorso anno del Memorial del Vecchio e che, avendo tutti gli spazi occupati dalle attività del maneggio ci ha messi in contatto con Tannoja».

Saranno circa 30 i volontari della Quarat Bike dislocati lungo il percorso, di cui 6 dotati di E-Bike per meglio effettuare i servizi di staffetta. Assistenza medica garantita dall’associazione Ali del Soccorso.

Regole anti covid. Come da rigido protocollo della Federciclismo, la manifestazione si svolgerà a porte chiuse, con accesso riservato ai soli atleti e rispettivi tecnici. Al check-point collocato nel punto di passaggio obbligatorio verrà misurata la temperatura, controllate le credenziali di accesso e ritirate le autocertificazioni obbligatorie (scaricabili da qui).

Iscrizioni. Il Memorial Livrieri sarà valido anche come quinta prova del Challenge Cross Country XCO Puglia, una manifestazione ormai consolidata e ideata da un altro coratini, Mimmo Del Vecchio. Il prezzo di iscrizione, da versare direttamente domenica mattina alla registrazione, è di 15 euro per i soli master, mentre è gratuita per categorie giovanili e open internazionali. Per iscriversi occorre seguire la procedura sul portale federale Fattore K – ID gara 156242 e sul portale Icron, che cura anche il cronometraggio. A causa delle restrizioni anti-Covid non tutti gli enti di promozione sportiva hanno sottoscritto l’accordo con la FCI, motivo per cui gli atleti tesserati presso altri enti hanno l’onere di informarsi preventivamente.

venerdì 9 Aprile 2021

(modifica il 23 Marzo 2022, 13:03)

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Massimo Rucci
Massimo Rucci
1 anno fa

Aldo era davvero una persona speciale. Negli anni 90 ho avuto l'onore di averlo come atleta della squadra da me fondata a Molfetta.