Cultura

Cura, natura e migrazione. Alessia Lastella protagonista a Roma nella mostra “Domani Qui Oggi”

La Redazione
Alessia Lastella davanti alla sua opera al Palazzo delle Esposizioni di Roma
La giovane artista coratina ha vinto un concorso destinato ai migliori studenti di Accademie italiane di Belle Arti
scrivi un commento 748

Aghi di pino intrecciati che, dall'esterno, irrompono nel Palazzo delle Esposizioni di Roma per «trasportare lo spettatore dallo spazio naturale a quello architettonico, dove la natura diventa padrona». Con questa opera l'artista coratina Alessia Lastella, 25 anni, è stata selezionata per il premio AccadeMibact: "Domani Qui Oggi", assieme ad altri nove studenti di Accademie italiane di Belle Arti. La mostra doveva chiudersi a gennaio, ma la pandemia ha rimodulato la data e quindi sarà ancora visitabile dopo Pasqua.

Non è la prima volta che Alessia interagisce con la natura e la rende protagonista delle sue installazioni. Il tempo passato a contatto con le campagne coratine l'ha spinta a intraprendere questo percorso. «Il mio primo lavoro d'intreccio – racconta Alessia – l'ho fatto per un workshop. Ho cominciato a lavorare la terra utilizzando l'avena selvatica».

Nel 2019, a Venezia, è tra gli artisti che prendono parte al progetto "Schola dei Pugliesi", pensato e curato da Nico Angiuli. L'evento è collaterale alla Biennale. «Presi delle zolle d'erba da Porto Marghera, luogo disastrato, e le ripiantai in alcune strutture di legno all'interno di palazzo Cavanis, che s'affaccia sulla Giudecca». Anche in questo caso l'intreccio è parte integrante dell'opera. «Un segno di cura – altro tema principale per l'artista coratina – perché nell'intrecciare rivedo l'amore di una madre che acconcia i capelli della figlia».

«L'esperienza a Venezia – continua Alessia – è stata molto importante dal punto di vista della visibilità. Quello stesso anno ho partecipato al bando del MiBact. Non riponevo molte speranze nell'essere scelta, invece il 15 ottobre del 2019, mi hanno comunicato che avrei potuto esporre una mia opera nel Palazzo delle Esposizioni».

A Roma il lavoro per la "costruzione" dell'opera è complesso ma affascinante. Alessia confeziona 870 piccole sculture di aghi di pino intrecciati, raccolti sul Lungo Tevere Gassman, a Roma ma anche a Mola, dove studia. Li posiziona lungo un percorso che porta dalla loro sede originaria, a fianco del Tevere, uno spazio nascosto e poco valorizzato fino al Palazzo delle Esposizioni, nella sala Fontana dove formano un'onda viva, arricchita dalla proiezione di un video che mostra le fasi della preparazione. «Ho utilizzato le fotografie scattate dal mio ragazzo, Stefano Lotito».

La sua opera non si è esaurita con la mostra "Domani Qui Oggi". A Natale, come se fossero dei piccoli presenti, ha inscatolato e donato le sue sculture di aghi intrecciati a ipovedenti grazie alla collaborazione con l'Associazione Italiana Ciechi e la Lega del Filo d'Oro. «Credo nell'universalità dell'arte – spiega Alessia – e credo che possa essere esplorata utilizzando tutti i sensi a nostra disposizione. Ho chiesto loro dei feedback, alcuni mi hanno risposto».

Ancora una volta la giovane artista coratina – che quest'estate esporrà al castello Castromediano di Lecce – ha voluto mettere al centro la natura. «Ho voluto riportarla sotto lo sguardo delle persone, visto che oggi è sempre più lontana. Penso a tanti miei coetanei ma non solo che vivono ormai un rapporto con elementi elettronici, con gli smartphone e i computer, perdendosi spesso tanta bellezza».

mercoledì 31 Marzo 2021

(modifica il 23 Marzo 2022, 13:05)

Argomenti

Notifiche
Notifica di
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti