
Auto rubate, targhe e centraline: tra Corato e Andria spunta un covo della “mala”
Auto rubate, targhe e centraline: tra Corato e Andria spunta un covo della “mala”. Arrestati in due
È stato individuato un’area isolata nelle campagne tra Andria e Corato dai carabinieri del nucleo investigativo del Comando Provinciale di Trani con il supporto dei militari dello squadrone eliportato “Cacciatori di Puglia”
Due uomini già noti alle forze dell’ordine sono stati arrestati nei giorni scorsi in seguito a un’attività info-investigativa dei carabinieri del nucleo investigativo del Comando Provinciale di Trani con il supporto dei militari dello squadrone eliportato “Cacciatori di Puglia”. L’accusa nei loro confronti è di resistenza a pubblico ufficiale. I due sono anche stati denunciati per ricettazione, riciclaggio e detenzione di apparecchiature atti ad intercettare, impedire o ad interrompere comunicazioni.
Il tutto si è svolto in un’area isolata nelle campagne tra Andria e Corato dove i militari, dopo aver predisposto un accurato servizio di osservazione sia statico che dinamico, hanno visto entrare in un casolare poco illuminato un’autovettura con a bordo due uomini con volto travisato da scaldacollo e cappellini. I militari, dopo essersi qualificati, hanno intimato ai due di fermarsi ma quest’ultimi si sono dati alla fuga verso le campagne. Dopo pochi metri i malfattori sono stati prontamente raggiunti dai militari ma sebbene fossero stati bloccati hanno anche opposto resistenza usando violenza nei confronti dei carabinieri, dimenandosi con forza per liberarsi.
A seguito di una accurata perquisizione all’interno dell’area, sono state rinvenute un’auto oggetto di furto con targhe rubate, 16 centraline di auto, 4 ricetrasmittenti, un disturbatore di frequenze e diversi arnesi da scasso. Il tutto è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. I due uomini sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
Commenti
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Forza! Avanti così! Finalmente qualche buona notizia! Peccato per i domiciliari..
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in attesa di giudizio ovviamente, non è la condanna definitiva
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evidentemente il sig. magistrato che ha disposto i domiciliari, da cui questi galantuomini con tutta probabilità continueranno i loro loschi affari, non ha ben presente l’enorme dispendio di risorse, mezzi, uomini, tempo e …palle che ci vogliono per acciuffare questi elementi ed interrompere quella che si sta dimostrando una vera e propria piaga purulenta del territorio … mi si risponderà che sicuramente avrà disposto secondo la legge … mah …
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Meno male che abbiamo un principe del foro…
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è come svuotare il mare con un cucchiaio
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giusta l’immagine ma si dovrà pur iniziare .- con qualche goccia è iniziato il Diluvio Universale e poi…
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Quando leggo ste notizie dopo un iniziale fiducia mi pervade un senso di totale sconforto ! Ma come i domiciliari, quelli vanno tenuti a bagnasciuga sino a quanto non la cantano tutta. Dietro a questo fenomeno chissà che interessi ruotano e quanti ne sono coinvolti. Con la fortuna che finalmente ne hanno acchiappati due ….che fanno ?
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Ergastolo!Magari!
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Come se non lo sapevano.Quella zona e’piena di prostitute ?E quindi magnaccii ,droga,ladri .Scorsa settimana piazzata quasi a dispetto ,c’era una carcassa di un’auto su l’isolotto presso uno svincolo.La mia auto passava alle13 e non c’era.Alle14 era bella
Li cannibalizzata.E’stata una scena orribile.Poveri noi







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