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Il Covid non ferma la quarta edizione della “6 ore Coratina”

Angela Iannone
È in programma il 9 maggio e potrebbe essere una delle prime gare organizzate in Puglia dopo all'interruzione dello scorso anno
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Correre, gareggiare, allenarsi nelle palestre: a causa del coronavirus tutto è cambiato e quello che sembrava facile e scontato fino allo scorso febbraio, ora è quasi un’utopia. Un celebre motto latino di Giovenale recita “Defendit numerus” (nei numeri è la sicurezza) e mai come ora, in un tempo dominato dall’incertezza e dall’emergenza sanitaria globale, questo significa così tanto da prendere il sopravvento sulla capacità di far previsioni e progetti futuri.

Sarà quindi una bella sfida quella di Riccardo Blasi e di tutto il comitato organizzativo della "6 ore coratina", in vista dell’edizione 2021: riuscire ad organizzare una tra le prime gare di corsa in Puglia sicure in epoca di Covid.

Il prossimo 9 maggio, infatti, si gareggerà per la quarta edizione della 6 ore – Memorial Bice Fino e Giacomo Gravina, organizzata dall’Asd Barletta Sportiva. La gara, su percorso in circuito stradale, è anche prova del Campionato Italiano Iuta 2021 di ultramaratona e dei Criterium Regionali fascia Sud (corr. 1,09). La 6 ore assegnerà infatti i titoli di Campione Italiano Iuta 2021 di 6 ore su strada. Prevista una gara di 21,834 km all'interno della 6 ore. 

Ma in che modo e con quali regole è possibile far gareggiare in sicurezza, nella stessa giornata, un numero rilevante di atleti, nel pieno rispetto delle regole vigenti?

«La 6 ore coratina potrebbe essere una delle prime gare organizzate in Puglia dopo l’interruzione dello scorso anno» spiega Enzo Cascella, presidente della Barletta Sportiva. «Nel resto dell’Italia pian piano stanno riprendendo le organizzazioni di varie gare, ma a livello pugliese, finora, c’è stata solo qualche gara su pista o qualche trail. La 6 ore è una gara che si svolge nel centro cittadino. Noi cercheremo di organizzare al meglio l’evento, nel rigoroso rispetto di tutte le precauzioni. L’evento dispone di due patrocini fondamentali, quello del Comune di Corato e quello della Fidal che, in quanto gara di interesse nazionale, permetterà agli atleti provenienti da altre regioni di spostarsi per parteciparvi. È stato realizzato un protocollo Fidal che dispone di regole da seguire meticolosamente per evitare situazioni di assembramento o rischi che comportino l’aumento di contagi».

Nel nostro caso, ad esempio, sarà rivisto il classico percorso della gara, ci saranno dei punti ristoro allestiti agli ingressi del corso cittadino, riservati ad ogni singolo atleta, affinchè possa usufruire di materiale monouso. Ci saranno cestini dei rifiuti lungo tutto il percorso gara. Gli atleti partiranno a scaglioni su punti di partenza segnati con adesivi e distanziati un metro l’uno dall’altro, per evitare ogni contatto fisico. Inoltre, gli atleti indosseranno la mascherina fino a 500 mt dalla linea di partenza e immediatamente dopo l’arrivo al traguardo. Per evitare ogni situazione di assembramento, sarà sospeso il servizio pacemaker che scandisce il ritmo gara dei runner. Anche le premiazioni saranno individuali e più “fredde”.Trattandosi di una gara che si svolgerà all’aperto, come da protocollo, non è previsto l’obbligo del tampone da parte dei partecipanti. Sarà, tuttavia, affidato al loro buonsenso farlo. C’è l’obbligo, invece, di firmare un’autocertificazione che dichiari di non essere affetti da Covid o in obbligo di quarantena, pena l’esclusione dalla gara».

Come detto, la 6 ore coratina è anche Memorial di Bice Fino e Giacomo Gravina. «Ancora una volta, accogliamo volentieri l’invito di Riccardo Blasi e di tutta la squadra organizzativa della 6 ore coratina a prendere parte all’evento per ricordare lo spirito sportivo di mia figlia, Bice che ha gareggiato per tanti anni e per cui lo sport era la sua metafora di vita» afferma Annunziata Bevilacqua, presidente dell’Associazione Bice Fino. «La Barletta Sportiva ha una grande forza, che dà lustro all’evento sin dalla sua prima edizione. Bice amava lo sport e amava correre e ha trasmesso a me e alla sua famiglia la stessa passione. In virtù di questo, la mia associazione ha l’obiettivo di occuparsi principalmente del benessere della persona e della sua umanizzazione. Attraverso la memoria di mia figlia Bice e di Giacomo Gravina si concretizza proprio quel fattore umanizzante che si manifesta in un evento sportivo».

Ancora una volta, la manifestazione godrà della partecipazione del pluripremiato campione nazionale di ultramaratone, nonché coratino doc Giuseppe Mangione, già vincitore nelle passate edizioni della 6 ore. «Mi auguro che questa gara possa rappresentare il ritorno ad una vita normale dentro e fuori la pista» dice Mangione. «Nonostante i miei prossimi 60 anni, parteciperò alla gara per onorare la memoria di Bice e Giacomo che, sono sicuro ci seguono da lassù, e soprattutto per onorare la gara che senza gli sforzi e il grande lavoro di Riccardo Blasi non sarebbe la stessa. Il prossimo 10 aprile gareggerò per la 12 ore a Provaglio sarà un modo per fare il pieno di forza ed entusiasmo da riservare alla nostra 6 ore che pian piano sta crescendo e si sta rafforzando sempre di più».

«Ad oggi sono circa 80 gli atleti iscritti alla gara, provenienti da ben undici regioni, compresa la Puglia, dalla Valle d’Aosta alla Calabria» conclude il direttore sportivo della 6 ore coratina, Riccardo Blasi. «Dopo tutte le autorizzazioni e le approvazioni dovute, ci stiamo impegnando al massimo per la buona riuscita di questa quarta edizione della 6 ore nel pieno rispetto delle regole vigenti. Siamo molto entusiasti della volontà di molti runner di prendere parte alla nostra gara. Tra gli atleti di spicco che ci onoreranno della loro partecipazione, ci saranno anche i pluricampioni ultramaratoneti il biellese Stefano Velatta, già vincitore assoluto delle prime due edizioni della 6 ore, e Marco Lombardi vincitore assoluto della terza edizione. Ci saranno grandi nomi come l’atleta campano Matteo Nocera, reduce dalla vittoria nella 6 giorni di Policoro 2021, con 600 km; l’atleta Michelangelo Spingola di Castrovillari e l’atleta Francesca Canepa vincitrice e campionessa italiana nella 24 Ore a Biella con 224,264 km.

Sono doverosi i ringraziamenti al sindaco Corrado De Benedittis e tutta l’amministrazione, al Comando di polizia locale, al presidente della Barletta Sportiva Enzo Cascella, alle famiglie Roberto Bucci e Gravina, al gruppo organizzativo della 6 ore coratina, alle associazioni di volontariato e agli sponsor se anche quest’anno ci hanno concesso il loro contributo e sostegno per la gara. E soprattutto grazie ai runner che con il loro coraggio e la loro passione ci regaleranno emozioni nonostante questo periodo difficile».

giovedì 1 Aprile 2021

(modifica il 23 Marzo 2022, 13:05)

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luigi
luigi
1 anno fa

Complimenti, lo sport compagno di vita di ognuno di noi…impensabile vivere senza praticare nessun tipo di sport, seppur a livello amatoriale o obbistico…Ben vengano manifestazioni sportive, campionati….

Costantino
Costantino
1 anno fa

Bella iniziativa visto che è diventata quest' anno anche un memorial . Ma non ancora sicura . Mi vien da dire: Stiamo bruciando le tappe.

Grazia Di Bisceglie
Grazia Di Bisceglie
1 anno fa

Complimenti davvero…. per iniziative che spronano e lasciano intravedere spiragli di sole.