La protesta invade le strade di Corato: decine di trattori e camion in corteo dall’estramurale fino al Comune

Decine di camion e trattori hanno attraversato la città fino a piazza Cesare Battisti per protestare contro il caro carburanti e l’aumento dei costi di produzione. Domani dalle 5 del mattino annunciati due presidi a oltranza

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In testa camion e mezzi pesanti, seguiti da una lunghissima fila di trattori e veicoli agricoli. Tutti con il suono incessante di trombe e clacson, per far sentire una protesta che dalle strade provinciali si è spostata nel cuore della città.

È arrivata fino ai piedi del Comune la mobilitazione degli agricoltori e degli autotrasportatori di Corato, che questo pomeriggio hanno attraversato le principali arterie cittadine a bordo di decine di mezzi.

Il corteo è partito intorno alle 17 dalla stazione di servizio Ip di via Andria, per poi percorrere l’intera estramurale, via Aldo Moro e il corso, fino a raggiungere piazza Cesare Battisti, davanti al Comune.

Una lunga carovana accompagnata dal rumore incessante dei motori e dei clacson, suonati a tutto volume per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che stanno attraversando due comparti fondamentali per l’economia del territorio.

All’arrivo a Palazzo di città, dove era in corso la commissione consiliare sul tema, gli esponenti dell’amministrazione e delle varie forze politiche sono scesi in piazza per condividere le motivazioni della protesta insieme agli agricoltori.

Al centro della mobilitazione ci sono il caro carburanti, l’aumento dei costi di produzione e una situazione economica che, secondo i manifestanti, sta rendendo sempre più difficile garantire la sostenibilità delle attività agricole e di trasporto. Per gli olivicoltori, in particolare, alle spese crescenti per le lavorazioni si aggiunge la crisi del mercato dell’olio, con prezzi ritenuti insufficienti a remunerare adeguatamente il lavoro e a coprire i costi di produzione.

Dopo il corteo di oggi, la protesta non si ferma. Per domani, venerdì 16 ottobre, gli organizzatori hanno annunciato un presidio a oltranza a partire dalle 5 del mattino in due punti della viabilità extraurbana: sulla provinciale 231, nei pressi della stazione di servizio Enilive, e in via Castel del Monte, all’altezza della rotatoria della cantina sociale.

Tutto questo mentre le difficoltà di approvvigionamento delle stazioni di servizio sta facendo registrare anche a Corato lunghe code di automobilisti in attesa di fare rifornimento.

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Commenti

  • Spreco (utente non verificato)

    Ore e ore a consumare gasolio (potevate farvi una camminata, gratuita e salutare)…gente a ridere sui trattori neanche fosse la sfilata di carnevale, strombazzate di clacson senza senso e bambini spaventati. Poi spiegatemi cosa avete risolto dopo questo pomeriggio di disordine pubblico.

    • Pier (utente non verificato)

      I bambini spaventati mi mancavano.

    • vito (utente non verificato)

      che spreco di osservazione…..

  • Ss ss (utente non verificato)

    Che
    Pagliacciata.Vi voglio sabato e domenica con queste proteste.E no dovete fare la pizza e mangiare il ragù.State causando panico e psicosi.Stasera supermercati presi d’assalto.Che schifo.Per non parlare dei benzinai.A questi ultimi consiglio di chiudere con un cartello :ESAURITO TUTTO.La gente è pazza

  • Nicola (utente non verificato)

    Poi ci sono i distributori che mantengono alti i prezzi in attesa che il carburante finisca dagli altri e si sarà costretti ad andare da loro… come si chiama questa cosa? Speculazione!

  • Fl (utente non verificato)

    Non hanno capito che stanno facendo il gioco del più forte il grande mangia il piccolo, la politica dov’è dove sono il comune la regione si espone l’ operaio ma non loro non ho più parole

  • Fl (utente non verificato)

    In Germania ci fu un corteo di 30.000 persone andavano al governo centrale per ottenere il rinnovo del contratto dei metalmeccanico quella sì che manifestazione no qua al paese come non c’è carburante e andate in giro camminate a piedi senza casino tanto non vi ascolta nessuno

  • Il giustiziere (utente non verificato)

    Come stiamo andando con questa situazione di crisi andremo a finire con una guerra civile perché la situazione è sempre critica con tasse caro vita carburante alle stelle il popolo ?? sta morendo di fame. Scendiamo tutti insieme per fare protesta è far capire che il popolo si è rotto il..,,,

    • dina di (utente non verificato)

      Caro Giustiziere, non credo che il popolo stia morendo di fame; pizzerie e bar sono sempre affollati, dai supermercati la gente esce coi carrelli stracolmi…

  • Michelebucci18@gmail.com (utente non verificato)

    SPERO CHE QUESTA PROTESTA SERVA A QUALCOSA ….PERÒ SONO CONVINTO CHE COME TUTTI GLI ITALIANI ….E VERO PROTESTIAMO MA SABATO ANDATEMI A TROVARE UN POSTO NON DICO AL RISTORANTE….MA SE SI VA IN PIZZERIA PER UNA PIZZA …..TUTTO PIENO …..E POI CI LAMENTIAMO…MA PER FAVORE

    • Ss ss (utente non verificato)

      Troveremmo molte facce
      Che
      Protestavano ???