
L’essenza desolata dell’Alta Murgia. L’itinerario
A cura di Felice Miscioscia
Sinora, all’interno della rubrica “Murgia a Pedali”, dal nome dell’associazione coratina attiva negli ambiti del cicloturismo e della valorizzazione territoriale, abbiamo visto molteplici luoghi che caratterizzano il nostro territorio, dagli splendidi paesaggi murgiani alle perle del patrimonio architettonico-rurale, non disdegnando significative puntate storico-culturali anche in direzione marittima. Alcune di queste cartoline territoriali sono più note, altre sconosciute ai più. Ecco perché, adesso, è arrivato il momento giusto per scoprire come raggiungere questi luoghi, in bicicletta naturalmente!
Da oggi, dunque, la rubrica si arricchisce di un nuovo spazio, dedicato agli itinerari cicloturistici di scoperta ed esplorazione del territorio, che si alternerà al consueto racconto di nuove bellezze.
Per cominciare, si ritiene giusto andare subito al cuore pulsante di questa narrazione a pedali, l’Alta Murgia.
Pedalare in piena Murgia è un’esperienza particolare, un’immersione in un’atmosfera surreale, mistica, che a momenti dissimula la fatica dell’arrampicata. I sentieri dolcemente acclivi conducono attraverso paesaggi in rapida evoluzione, dalla ruralità viciniore delle piane olivetate coratine alla vastità delle distese steppiche, passando per masserie e lembi boschivi, in un viaggio che catarticamente permette di scoprire il cuore della Murgia, la sua essenza più desolata ed autentica, quasi “disperata”, come suggerisce il toponimo sommitale dell’Altopiano: Torre Disperata, appunto.
Sguardi indiscreti su Castel del Monte, attraverso il sentiero AQP (futura Ciclovia dell’Acquedotto) fanno da preludio all’immensità dei panorami murgiani, laddove i residui pascoli steppici scompigliano irriverentemente le colline pettinate dalle lame dei trattori.
Dalle pendici di Monte Caccia sino all’affaccio sul barranco del Costone Murgiano e alla risalita verso Torre Disperata, viene spontaneo ogni tanto restare fermi, in silenzio, a meditare e a contemplare questo apparente vuoto, ossimoricamente pieno di significato, di storia. La stessa affascinante storia che trasuda dalle pietre delle masserie e degli jazzi, luoghi ormai dispersi dai quadranti del tempo, spesso abbandonati ad un inesorabile oblio, che tuttavia mantengono fiera la loro anima identitaria, forgiata nella pietra.
L’amenità del laghetto di Taverna Nuova non può che arricchire questo senso di pace e di armonia, che nasce forse dal ritrovato equilibrio tra uomo e natura. Il ritorno a casa si fa così lieve.
I dettagli
| LUNGHEZZA | 80 Km |
| DISLIVELLO | 930 metri |
| DIFFICOLTA’ | Alta |
| TARGET | Cicloturisti ben allenati ed esperti su percorsi sterrati |
| MEZZO CONSIGLIATO | Mountain Bike o E-Mountain Bike |
| FONDO STRADALE | Asfalto (34 Km), sterrato (46 Km) |
| PARTENZA / ARRIVO | Corato (Via Gigante) / Corato (Via Castel del Monte) |
| INFO SULLE STRADE | Perlopiù secondarie e poco trafficate; antichi tratturi; strade bianche; sentieri sterrati con brevi tratti tecnici; brevi tratti su strade più trafficate. Prestare attenzione agli attraversamenti stradali: – Tratturo Barletta-Grumo / SP 30 – Ciclovia Acquedotto / SS 170 dir. – Str. Est. Viale Reggio / SP 234 – SP 19 / Tratturo Barletta-Grumo |
| EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO | Tenuta sportiva, pantaloncino con soprasella imbottito, zaino con abbondante acqua e cibo, kit per riparazione forature, abbigliamento tecnico per proteggersi dal freddo (in inverno) |
| PUNTI DI INTERESSE | Casino Friuli, Masseria Messori, Masseria San Vittore piccola, Masseria e Chiesetta Rivera, Ciclovia AQP, Posta Sei Carri, Bosco Finizio, Monte Caccia, Villaggi abbandonati della Riforma Agraria, Masseria Senarico di Sopra e del Massaro, vista dal Costone Murgiano, Jazzo Melodia, Masseria Tremaglie, Torre Disperata, Laghetto di Taverna Nuova, panorami dell’Alta Murgia |
| VARIANTE | Possibilità di variante sul percorso (segnata in rosso), all’innesto della Ciclovia AQP, con passaggi in single track, impegnativa salita in direzione Castel del Monte e ricongiunzione con il percorso originario in prossimità del Bosco Finizio. Aumento del dislivello di 100 metri |
La mappa
https://www.google.com/maps/d/edit?mid=1UDqYgcPYW8EFbbIAIbEppqubiKgmWnM&usp=sharing


Commenti
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Ottima iniziativa, complimenti








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