Si conclude la Festa dei Lettori, i ringraziamenti del Presidio del Libro di Corato

Il resoconto della 21esima edizione della manifestazione

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Si è conclusa la Festa dei Lettori promossa dall’Associazione Presidio del Libro di Corato, giunta alla sua ventunesima edizione, sostenuta dalla Regione Puglia con il patrocinio morale della Città di Corato.

Il potere delle parole è stato il filo conduttore dei vari incontri che si sono susseguiti, dal 5 al 18 ottobre, rivolti a lettori, non lettori, timidi lettori, futuri lettori. Un invito a riflettere sul linguaggio, sul suo potere di costruire relazioni, dare forma alla realtà, includere ma anche escludere, orientare il pensiero e il modo in cui guardiamo il mondo.

Per l’occasione la Biblioteca Comunale “M.R. Imbriani” e il gruppo Nati per Leggere di Corato hanno animato l’incontro “Parole piccine”: bambini e bambine di 3 e 4 anni hanno accarezzato una parola associata ad un albo illustrato scelto con cura e letto in maniera coinvolgente, anche con il sottofondo musicale. Parole piccine è stato un modo per educare i piccoli, futuri lettori alla bellezza delle parole.

Su questo tema è stato proposto, inoltre, “Voci di confine: la forza generatrice e tagliente delle parole”.

La docente Giada Filannino ha coinvolto il pubblico attraverso riflessioni profonde e avvolgenti che si sono snodate dalla celebre espressione di Ettore Sottsass “tenere l’esistenza almeno per il fondo della camicia”, mettendo in risalto il potere delle parole di afferrare la realtà, di operare una catarsi, di ferire, lacerare, lasciare un segno, curare.

Perché le parole hanno una forza terapeutica, come insegna Eugenio Borgna.

Il richiamo al mito di Antigone, che utilizza la parola come atto di disobbedienza, a Cassandra e alle sue parole non credute e a Medea, al suo ricorso alla parola come rifiuto di sottomissione, ha fatto emergere il potere delle parole che costituiscono una zattera per non farsi cancellare dalla storia, una zattera con cui si cerca di trattenere l’esistenza per il fondo della camicia.

Anche i piccoli lettori della scuola primaria Fornelli e Battisti hanno reinterpretato, in maniera suggestiva e creativa, il tema proposto.

Infine, “La parola ai ragazzi” è stata un’occasione di incontro e confronto tra ragazzi delle scuole superiori: il Liceo Classico e delle Scienze Umane “Oriani-Tandoi”, l’ITET Tannoia e il Liceo Artistico Federico II Stupor Mundi.

Si sono condivise letture e riflessioni tratte da romanzi, graphic novel, poesie, albi illustrati e suggestioni profonde e variegate rielaborate attraverso foto, video-interviste e installazioni video.

Una varietà di titoli, generi letterari e modalità di espressione che hanno messo in luce la ricchezza e le sfaccettature dei ragazzi e delle ragazze, la loro capacità di interpretare il mondo e il potere delle parole.

Un grazie va rivolto al gruppo Nati per Leggere, al personale della Biblioteca Comunale, ai docenti che hanno aderito all’iniziativa, agli stimoli che hanno offerto alle menti loro affidate.

Un invito a tutti a leggere, a scegliere il libro che più appassiona, a frequentare la Biblioteca Comunale, la Biblioteca Scolastica, le librerie. Perché più parole possediamo più ampi sono gli spazi del nostro pensiero e del nostro mondo e maggiore la nostra capacità di comprendere e di entrare in relazione con l’altro.

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