Il sindaco si decide dal barbiere: nel “seggio zero” di via San Benedetto si vota per gioco

L’idea è venuta a Danilo Petrone, titolare della barberia Punto D, in via San Benedetto, che ha trasformato il suo salone in una sorta di “seggio zero”, completamente simbolico ma curato nei dettagli, con la scritta ironica “Mistero dell’Esterno” al posto del Ministero dell’Interno
Ci sono le schede, le matite, l’urna e persino la cabina elettorale. Ma questa volta a votare non sono i cittadini chiamati ad esprimersi per le amministrative, bensì i clienti di una barberia.
È l’ultima iniziativa goliardica nata in città per alleggerire il clima della campagna elettorale.
L’idea è venuta a Danilo Petrone, titolare della barberia Punto D, in via San Benedetto, che ha trasformato il suo salone in una sorta di “seggio zero”, completamente simbolico ma curato nei dettagli, con la scritta ironica “Mistero dell’Esterno” al posto del Ministero dell’Interno.
«Durante le amministrative mi sono sempre inventato qualcosa» racconta Danilo Petrone.
«Ricordo quando nel 2019 avevamo raccolto numerosi santini e li avevamo appesi qui sulla parete del negozio. Nel frattempo, però, la collezione dei santini è diventata un po’ scontata, così stavolta ho pensato a questa consultazione simbolica all’interno del negozio insieme ai miei clienti».
L’idea, spiega, nasce dalla volontà di ricreare in maniera ironica ma fedele il rito del voto. «Mi è venuto in mente di simulare proprio il seggio elettorale. Ho fatto stampare delle finte schede elettorali, con tanto di cabina, urna e matite. I clienti possono decidere liberamente se partecipare oppure no a questo piccolo contest-exit poll. Non ci sono simboli, non ci sono liste: si vota soltanto il candidato sindaco».
Particolare attenzione è stata riservata anche alla riservatezza del voto. «Ovviamente è garantito l’anonimato» prosegue Petrone. «Il cliente entra nella cabina, compila la scheda e poi è lui stesso a inserirla nell’urna, proprio come accade nelle vere elezioni».
Le “operazioni di voto” sono iniziate lo scorso 2 maggio, mentre lo “spoglio” si terrà in contemporanea con quello ufficiale delle amministrative.
«Ogni cliente può esprimere una sola preferenza scegliendo esclusivamente il candidato sindaco, senza simboli di partito né liste. Si potrà votare fino a sabato 23 maggio, poi chiuderò tutto e lunedì 25 pomeriggio, mentre ci sarà lo scrutinio delle elezioni amministrative, farò anche io il mio spoglio. Sarà curioso capire se i voti dei miei clienti saranno simili a quelli espressi dai cittadini oppure no».
E a quanto pare l’iniziativa sta riscuotendo successo. «Finora hanno partecipato tutti i clienti» spiega. «Tra loro ci sono anche candidati e la cosa bella è che tutti l’hanno presa con grande spirito. I commenti che ho ricevuto sinora sono stati solamente positivi».
L’obiettivo, ribadisce, resta quello di alleggerire il clima politico con un pizzico di ironia. «Ho fatto questa cosa in maniera molto goliardica. È chiaramente una iniziativa nata per stemperare un po’ i toni politici, perché capita anche qui in negozio che ci siano clienti schierati con candidati diversi che discutano tra loro. Così invece si ride, si scherza e si vive la campagna elettorale con più leggerezza. Questa iniziativa – tiene a precisare – non costituisce un sondaggio elettorale, né propaganda o altro. Non vuole in alcun modo influenzare gli elettori: è semplicemente un gioco».
Commenti
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Verrà fuori il Sindaco che a sti delinquentucci farà pelo e contropelo?
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Voi avete visto troppi film western
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Se dovesse vincere l’eroe mascherato Zona, dal 26 maggio non ci saranno più doppie punte e forfora!
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Se dovesse vincere de benedictis abbracciamo il barbiere
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Fantastico
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bravissimo Danilo, alleggerire questo clima di tensioni con spirito goliardico ?
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Ma quelli che pensano che sia il sindaco ad avere “poteri” contro la delinquenza tanto da dire “il sindaco gli farà” , che problemi hanno?
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Il Sindaco ha potere sui Vigili urbani, che hanno compiti di polizia, può illuminare a giorni le pubbliche strade, può potenziare a Corato la videosorveglianza…insomma,tutto ciò che il nostro Sindaco-filosofo non ha fatto
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Tranquillo Cetto assumerà 500 vigili urbani, e convincerà gli spacciatori a non spacciare
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attendiamo fiduciosi gli exit poll
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Il voto è un tema serio, attraverso il quale si decide il futuro della città e dei cittadini, fare ironia mi sembra quantomeno irrispettoso se non fuorviante.
Spero, che il risultato di questo indegno teatrino, sia pubblicato quando le elezioni si saranno concluse.-
il voto è un tema serio ????? mi sembra più “seria” l’iniziativa di stemperare gli animi. Bravo Danilo!!!
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le elezioni sono un tema serio nella misura in cui i protagonisti le rendono serie. voto di scambio, voti comprati, liste civetta, trasformismo…etc.
dov’è questa serietà? io nn ne vedo tanta. quindi ben venga chi riesce a stampare gli animi.
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giusto ritenere le elezioni una cosa seria, gli ” eletti” ritengo che ci prendano per i fondelli, la nostra vita cittadina affidata a concorrenti che si azzuffano in continuazione, ora sono tutti Santi domani peccatori.
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Quello che dicono alcuni (vedi dina di) circa i vigili urbani, l’illuminazione, la videosorveglianza, le strade, la zona industriale ecc, è stato chiarito in senso opposto dal sindaco nel passato comizio. Bisogna anche considerare che i vigili non sono schiavi del sindaco e hanno i loro turni, i loro diritti e tanti compiti da svolgere perciò il potere del sindaco non è illimitato. Questo vale sia per il sindaco-filosofo che per il sindaco-sceriffo. Comunque è meglio illuminare le strade a giorno invece che a giorni (vedi dina di) perchè in questo caso in alcuni giorni resteremmo al buio. Alla fine è solo questione di italiano o, se preferite, è solo questione di cultura.
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adesso che il voto è stato preso per i fondelli vorrà dire che se i risultati coincidono avremo un Sindaco veramente popolare?







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