Dopo la rapina nell’agriturismo, l’appello: «Un’unica strategia per un territorio unico»

«La rapina è avvenuta in territorio di Corato, ma siamo a 800 metri dal confine con Andria. È un territorio unico. Corato e Andria hanno sempre dialogato. Le due prefetture devono parlarsi. Corato non può restare terra di nessuno»

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È stato un assalto brutale, consumato in pieno giorno, mentre le famiglie pranzavano e i bambini correvano tra i tavoli all’aperto. Domenica, all’ora di pranzo, quattro uomini con il volto travisato hanno fatto irruzione nel parcheggio di un agriturismo al confine tra Corato e Andria e, armi in pugno, hanno rapinato un imprenditore che si trovava lì per un pranzo conviviale.

Con ogni probabilità il commando aveva seguito l’imprenditore, titolare di un centro scommesse di Andria, già da qualche chilometro. L’uomo, braccato, ha tentato l’ultima carta: imboccare il vialetto della struttura e cercare riparo tra le auto parcheggiate. Non è servito. I quattro lo hanno raggiunto, immobilizzato e, sotto la minaccia delle armi, rapinato con una rapidità chirurgica, incuranti degli sguardi terrorizzati degli ospiti. Una manciata di secondi, poi la fuga verso le strade sterrate che collegano le due province.

Un episodio che, per modalità e tempismo, segna un salto di qualità nella sfacciataggine della criminalità locale.

«Un fatto grave, ma il territorio non è abbandonato». La lettura di Giovanni Tannoia

A commentare l’accaduto è Giovanni Tannoia, titolare di un agriturismo poco distante dal luogo in cui è avvenuta la rapina. Un imprenditore che ha subito personalmente furti e intrusioni e che più volte ha fatto sentire la sua voce, per richiedere maggiori controlli sul territorio. Il suo intervento non è quello di un testimone, ma di un operatore che conosce bene la fragilità – e le potenzialità – di questo territorio di confine.

«Quello che è accaduto è forte, mette timore – afferma –. Una rapina così, all’una, in un parcheggio pieno, è un campanello d’allarme. Però devo dirlo chiaramente: i Carabinieri da tempo hanno attivato un monitoraggio serio. Hanno pattugliato tutta la zona del castello, la Murgia. Parliamo di un territorio che per anni è stato periferia di Bari, spesso dimenticato».

Tannoia ricorda anche un segnale importante: «Fino alla settimana scorsa c’era il sesto reggimento a cavallo. Non lo vedevamo da trent’anni. Hanno fatto servizi notturni, pattuglie in borghese. Hanno riportato legalità».

In uno dei servizi a cavallo i carabinieri hanno ritrovato carcasse di auto

«La stagione turistica sta per partire: servono servizi dedicati»

La preoccupazione, però, resta alta. «Tra due settimane arrivano Pasqua e Pasquetta. Le belle giornate porteranno migliaia di persone in campagna. Con la situazione internazionale, molte famiglie resteranno in Italia. Se qualcuno ha il coraggio di fare una rapina così, in pieno giorno, allora bisogna attivare servizi specifici. Prefettura, Carabinieri, Questura, Comuni: tutti devono muoversi».

Un territorio unico, diviso solo sulla carta

Il nodo, per Tannoia, è la posizione geografica: un confine amministrativo che spesso diventa un vuoto operativo. «La rapina è avvenuta in territorio di Corato, ma siamo a 800 metri dal confine con Andria. È un territorio unico. Corato e Andria hanno sempre dialogato». Da qui la proposta: «Le due prefetture devono parlarsi. Corato non può restare terra di nessuno, la periferia di Bari. Trani è ad appena 8 km da Corato, Bari a 40. È evidente che un coordinamento con il provinciale di Andria e con Trani renderebbe i controlli più rapidi».

«Siamo una comunità unica sotto il castello»

Tannoia chiude con un appello che supera i confini amministrativi: «Io parlo da persona che è stata offesa. Ma qui siamo tutti una famiglia: siamo sotto Castel del Monte, condividiamo lo stesso territorio. Non possiamo permettere che la sicurezza dipenda da una linea sulla carta. Serve un’azione comune, continua e coordinata».

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Commenti

  • Replica (utente non verificato)

    ce karekatur!!

  • Ridge (utente non verificato)

    La triste verità è che sti criminali continueranno ad agire indisturbati ..!!!

  • FC=FC (utente non verificato)

    La scoperta di depositi di auto rubate, è un fatto gravissimo che solleva seri interrogativi sulle modalità di prevenzione e controllo del territorio. A conferma che fenomeni criminali di questa portata esistono da tempo, ma solo ora vengono portati alla luce. Non è accettabile limitarsi a intervenire dopo che il reato si è concretizzato: la sicurezza e la tutela dei cittadini richiedono azioni preventive costanti ed efficaci. Si contano più tavole rotonde per discutere dell’aria fritta , che controlli preventivi!

  • Poveri noi…! (utente non verificato)

    La butto lì… e se facessimo sparire il contante dalla circolazione…? tanto l’oro sta sparendo, un po’ fisiologicamente, perchè ci stiamo impoverendo noi stessi andando a venderlo al banco comprooro, e un po’ perchè non lo acquistiamo più… così facendo penso che…
    e penso che sparirebbero anche altri crimini: ti vedo proprio a pagare col bancomat droga, pezzi di ricambio rubati, etc. etc…

    • carluccio (utente non verificato)

      a questo punto facciamo sparire tutto, contanti, gioielli, auto, vestiti. facciamo sparire le abitazioni, i televisori, le bici, facciamo sperire tutto quello che si può rubare … e viviamo nudi e felici in mezzo alla natura, con le rispettive nature esposte al pubblico, come la famiglia del bosco. invece di perseguire e reprimere i reati, eliminiamo quello che può entrare nelle mire dei ladri … a questo punto non servirebbe più nemmeno la polizia, le carceri, i tribunali … un idea fulminante, chissà perchè non ci ha mai pensato nessuno prima …

    • Poveri noi…! (utente non verificato)

      Chiedo scusa…

    • Una risposta prevedibile…. (utente non verificato)

      Vabbè fate finta di non capire, continuate nella miopia che Vi contraddistingue. Con l’attuale sistema, e penso proprio che la situazione non cambierà per il futuro prossimo, ammesso che c’è ne siano, puoi schierare tutte le forze dell’ordine di questo mondo, pure dentro i vasi (stile commissariato Lo Gatto), ma se dopo 1-2 ore i bei giovani tornano in libertà, se per restare in galera devono completare la tessera punti di tutti i reati previsti dall’ordinamento giudiziario, se pensiamo che uno che nasce quadro diventi tondo, l’unica arma è eliminare il contante, cos’ almeno un piccolo tappo alla ricettazione e allo spaccio di droga lo possiamo mettere. Poi volete ironizzare con commenti tipo quelli proposti, allora Vi invito a trovare soluzioni concrete anziché dire occorre, bisogna, si deve, lo Stato, etc
      Etc

    • Cittadino (utente non verificato)

      Signor Carluccio,purtroppo le devo comunicare che io ho fatto sparire da Corato tutte le mie auto.Ho venduto i miei gioielli.Possiedo solo una qualcosa che non avrò paura di usare se necessario.Purtroppo la paura di tutta questa cronaca mi ha portato
      Ad agire così.

  • Mario (utente non verificato)

    Siamo a cavallo!!….. Ma fatemi il piacere….. andate a cavalcare nei maneggi……un drone per il controllo del territorio non sarebbe più efficace di 10 carabinieri….a cavallo???

    • Ridge (utente non verificato)

      Hai ragione Mario…infatti il detto dice…campa cavallo che l’erba intanto cresce!!