Incidente in piazza Di Vagno, più controlli sulle bici elettriche. Polizia locale: «Basta tragedie»

Il divieto di transito per le biciclette elettriche
Intanto le condizioni del 15enne rimasto ferito restano molto gravi
«Aumenteremo i controlli sulle biciclette elettriche, soprattutto nelle aree pedonali e nelle zone più frequentate. Non possiamo permettere che simili tragedie si ripetano».
Parla così il comandante della polizia locale, Michele Bucci, dopo il tragico incidente avvenuto martedì sera in piazza Di Vagno, in seguito al quale è rimasto gravemente ferito un ragazzo di 15 anni.
Secondo quanto ricostruito, il giovane stava percorrendo via Roma a bordo del suo monopattino. Giunto nei pressi di piazza Di Vagno, è stato travolto da una bicicletta elettrica che arrivava da via Luisa Piccarreta. In seguito all’impatto, il 15enne è stato sbalzato a terra e ha battuto violentemente la testa.
Subito dopo lo scontro, il ragazzo in sella alla bici elettrica si è rialzato e si è allontanato senza prestare soccorso. Le indagini dei carabinieri hanno fatto rapidamente il loro corso e, anche grazie alle immagini delle videosorveglianza, nel giro di poche ore il giovane in sella alla bici elettrica è stato rintracciato e identificato. Ma la questione relativa all’utilizzo improprio e dilagante delle biciclette elettriche che sfrecciano pericolosamente soprattutto nel centro storico, resta assolutamente in primo piano.
Da circa un anno, in piazza Vittorio Emanuele è stato istituito il divieto di transito per biciclette a pedalata assistita.
L’ordinanza dirigenziale emessa nel settembre 2024, istituisce il divieto di circolazione nelle aree pedonali urbane «per tutti i velocipedi e monopattini, anche elettrici, e a ogni altro genere di veicolo utilizzato per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (segway, hoverboard, e monowheel)». Lo stesso documento dispone che «l’ingresso all’interno delle aree pedonali urbane dei veicoli elettrici resti consentito unicamente se condotti a mano». Le sanzioni per i trasgressori vanno da 26 a 102 euro.
Il divieto – peraltro già vigente anche in alcune piazze cittadine – è stato emanato «preso atto delle numerose segnalazioni con le quali privati cittadini hanno evidenziato ricorrenti pericoli per la circolazione pedonale, determinati dal transito irregolare e dalla velocità non adeguata con la quale velocipedi, anche elettrici, monopattini elettrici o acceleratori di vario genere attraversano le aree pedonali urbane pregiudicando la incolumità dei pedoni e, in particolare, delle utenze più deboli».
Tale circostanza, si legge ancora nell’ordinanza, «è stata confermata a più riprese dal personale di polizia locale operante durante i relativi turni di servizio all’interno delle predette aree» che ha consentito di valutare «la situazione di pericolosità rappresentata da coloro che transitano a bordo di velocipedi, anche elettrici, monopattini elettrici o di ogni altro dispositivo utilizzato per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (segway, hoverboard, e monowheel) nelle aree pedonali».
«Ma questo, evidentemente, non basta. La situazione è sfuggita di mano: troppi giovani sfrecciano a velocità folli, mettendo a rischio se stessi e gli altri» afferma il comandante Bucci.
Con l’avvicinarsi del periodo natalizio, nonostante le sole 24 unità in servizio, il comandante annuncia un cambio di passo. «Aumenteremo i controlli, soprattutto nelle aree pedonali e nelle zone più frequentate. Non possiamo permettere che simili tragedie si ripetano. La sicurezza dei cittadini è la nostra priorità».
Intanto le condizioni del 15enne restano molto gravi. Il giovane è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Bonomo di Andria, in prognosi riservata. Un dramma che ha profondamente scosso la città, stretta attorno alla famiglia e speranzosa che il ragazzo possa riprendersi presto.
Commenti
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Bici e monopattini elettrici armi in mano a persone incoscienti
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Grazie comandante per questa informazione.Il mondo è cambiato,le nuove generazioni sono di una pericolosità unica.Grazie al mondo virtuale.I genitori possono solo assistere inermi (perché ormai la figura genitoriale non fa più paura)alla disgrazia dei loro figli .Le forze dell’ordine ,tutte ,avrebbero bisogno di più potere.Spero si vada in questa direzione nel futuro.☺️Lo auspico per noi persone perbene.
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“…ma questo non basta…la situazione è sfuggita di mano…” mi sembrano parole gravi che denunciano una quasi discolpa di ciò che accade quotidianamente.! Allora – dopo i dovuti ringraziamenti- sarebbe ora che le Forze dell’Ordine ( TUTTE nessuna esclusa) si adoperassero congiuntamente ed in accordo tra loro per intensificare i controlli.- Quindi mi sembra logico che TUTTE facciano finalmente il punto della situazione ed agiscano di comune accordo. INSIEME….
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E’ da tempo che, in città, si vedono ragazzi guidare bici elettriche, quasi sempre in maniera sconsiderata; l’incidente, sinceramente, non mi stupisce per niente perché, prima o poi, si sarebbe comunque verificato.
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Ma fin’ora non vi toccava fare i controlli SERI a riguardo? Sinceramente non solo io, ma più cittadini a questa dichiarazione fatta ci sentiamo leggermente presi in giro. Il messaggio che arriva e che era lecito fino a ieri adesso invece? Ci sono state moltissime segnalazioni la scorsa estate specie nel centro storico che viaggiavano a tutta velocità sfiorano i pedoni specie su via Duomo . Che dire , booooo. Siamo in tanti a non capire nulla. Come tutte le cose fino a quando non succede nulla.
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E si dopo sempre che c’è un grave fatto o
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