Ecoextramurale, Torelli deposita interrogazione: «Quali provvedimenti sono stati presi per eliminare le anomalie riscontate dal ministero?»

L'insediamento del consigliere Massimo Torelli

Il sindaco dovrà rispondere alle domande nel prossimo consiglio comunale utile

3 10 commenti

Sono in corso ormai da diverse settimane i lavori di rifacimento dell’extramurale cittadino nell’ambito del progetto, finanziato con fondi Pnrr, Ecoextramurale.

Un progetto controverso sin dalla sua nascita, rispetto al quale erano state sollevate da cittadini e da esponenti politici numerose criticità, evidenziate anche nel corso di un consiglio comunale dal primo firmatario della petizione di 3000 cittadini, Donato Amorese. Nulla di quel progetto fu cambiato alla luce delle rimostranze evidenziate dai cittadini e nemmeno alla luce di un parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che rilevava delle discordanze nel progetto rispetto alla normativa vigente.

La battaglia dei cittadini non si è esaurita. Sui social network diverse sono le testimonianze fotografiche relative che documentano difficoltà nel passaggio dei mezzi pesanti.

Il dibattito continuerà nella sede consiliare, dal momento che il consigliere comunale di Sud al Centro Massimo Torelli ha recentemente depositato una interrogazione rivolta al sindaco per venire a conoscenza delle iniziative intraprese per rispondere alle osservazioni dei tecnici del ministero.

«Il Mitt – scrive Torelli – ha elencato una serie di criticità e difformità riscontrate, in alcuni casi frutto della difformità rispetto alla vigente normativa, oltre all’assenza di elemento progettuali essenziali ed ha esortato l’amministrazione a valutare gli aspetti esposti in modo tale che quanto realizzato rispetti le normative al fine di garantire la sicurezza di tutti gli utenti».

«Tale autorevole pronunciamento impone a questa amministrazione l’obbligo di approntare ogni atto necessario affinché sia garantito il buon esito dell’intero progetto la cui portata economica e non economica è di rilevanza vitale per la futura vivibilità e viabilità del nostro Comune» aggiunge, facendo riferimento al fatto che «già durante la prima fase dei lavori eseguiti si sono riscontrate carenze e criticità lungo i cantieri itinerante e che in alcuni casi quanto realizzato sembra non essere pienamente in sintonia con le normative».

Torelli pertanto chiede al sindaco di riferire circa l’esistenza di «attività tecniche intraprese dagli organi competenti per poter eliminare tali anomalie» e chiede «se sia stata approntata formale comunicazione al Mitt per segnalare le iniziative approntate di adeguamento del progetto alle normative vigenti in materia».

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Commenti

  • nerdrum (utente non verificato)

    anomalie riscontrate dal ministero? mi viene da ridere. la qualità dei lavori in generale è di una qualità è dir poco aberrante, e la posa in opera di cordoli e pavimentazione è da terzo mondo. nn ci vuole il ministero, ma qualcuno dell’ufficio tecnico che ci spieghi cosa sta accadendo. assessore sinisi ci dica qualcosa.

    • Giuseppe (utente non verificato)

      Ma davvero volete continuare ad avere, x esempio, i lampioni con i fili appesi lungo l’estramurale, come 50anni fa e totalmente non più a norma?? Mah! Nn capisco come possiate continuare a difendere opere palesemente datate, fuori dal tempo e fuori norma…

      • perché non a norma? quale sarebbe la norma?

  • ReCuoratino (utente non verificato)

    Avanti con l’ecoestramurale: le auto sono assai, la puzza è insopportabile, il catrame nei polmoni pure.
    MITT la vttur ind au garage, awand la bc-clett e pdaal…Mal nan fasc, ben sin.

    • fiat uno (utente non verificato)

      ed invece il coratino se non si fa il giro del corso o dell’estramurale col suv comprato a copponi non è contento.

    • F.L. (utente non verificato)

      Peccato signor “pedalate” che il progetto non mi pare escludere la circolazione di veicoli sull’estramurale, ne riscattare spazi sottraendoli ai veicoli per restituirli ai pedoni, ma vada verso la direzione opposta. Le toccherà pertanto pedalare fischietrando allegramente al centro di veicoli provenienti in entrambe le direzioni. Per me un progetto green limita le auto libera spazi per restituirli pedonali ai cittadini , non riduce marciapiedi

  • ambvogio (utente non verificato)

    ho notato che i sampietvini di pavimentazione dei mavciapiedi NON sono cementati ma solo poggiati sulla sabbia e fugati con altva sabbia. questo li vende facilmente AMOVIBILI … non vovvei che qualche stvalunato li vada appunto ad amouveve e magavi li usi come mateviale da lancio contvo vetture, vetvine o altvi bevsagli … o anche se li povti in campagna pev costvuivvi un tvullo

  • Tommaso (utente non verificato)

    Direi che per fortuna si stanno rifacendo i marciapiedi dell’estramurale. Era più normale lamentarsi se non si stava facendo niente

  • coratino deluso (utente non verificato)

    oltre i rilievi del ministero c’è la realta°, sono stati divelti interi tratti di marciapiede sani, giusto per eguagliare la pavimentazione, spreco di denaro pubblico e di materiali, è scomparso il verde, ci vogliono decenni per far crescere un albero, verranno ripiantati, ho visto le aiuole ci vanno 2 piantine di gerani e poi sotto tutte quelle pietre come faranno a crescere? I ciclisti? non ne vedo e non ho mai visto numerosi ciclisti a Corato, in nessuna strada urbana, eppure il tempo è bello, i ciclisti tanti li vedo solo sulle strade extraurbane. Il traffico: per ora dove la careggiata è stata allargata è fluido, quando ci sarà la inutile pista ciclabile saremo tutti incolonnati a suonare clacson e bestemmiare contro il sindaco De Benedittis. si sta realizzando un mostro di strada che comprometterà il traffico veicolare per i prossimi secoli. Se il cittadino usa l’auto o il furgone da lavoro è per necessità, non si può imporre dall’alto con mezzi di coercizione la limitazione dei veicoli a motore. La bicicletta come è sempre stato si può usare agevolmente anche nel traffico senza la necessità di costruire inutili piste ciclabili.

  • Francesco (utente non verificato)

    E’ sotto gli occhi di tutti che la cicolazione, soprattutto quella dei camion che riforniscono negozi e’ gia’ ora compromessa, figuriamoci quando faranno la pista ciclabile. Ma, tranquilli, troveranno sicuramente una soluzione, magari si potra’ rifornire i negozi con le bici, ??