Indennità troppo bassa: il dirigente Vendola lascia l’assessorato a Terlizzi e rientra in Comune a Corato

Il suo ruolo in giunta era risultato incompatibile con l’incarico di dirigente nel Comune di Corato

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È durata soltanto pochi mesi l’esperienza da assessore del Comune di Terlizzi di Antonio Vendola, nominato dal sindaco Michelangelo De Chirico nella sua giunta come responsabile dei lavori pubblici e urbanistica. L’architetto terlizzese ha protocollato le sue dimissioni irrevocabili da assessore per tornare a fare il dirigente nel Comune di Corato dove è rientrato già ieri.

Vendola non avrebbe infatti potuto svolgere contemporaneamente la funzione di dirigente di un Comune con popolazione al di sopra dei 15mila abitanti e quella di assessore di un’altra città con più di 15mila abitanti. Per poter rimanere nella giunta, dunque, Vendola ha dovuto chiedere l’aspettativa non retribuita al Comune di Corato in attesa del pronunciamento del Tar al quale il professionista ha presentato ricorso.

Una rinuncia, in termini economici, evidentemente non sostenibile per l’assessore dimissionario che ha preferito tornare al suo posto di lavoro e rassegnare le dimissioni. L’esigenza di provvedere al sostentamento familiare sarebbe stata palesata, secondo voci di corridoio, nella stessa lettera di dimissioni che il professionista terlizzese ha inviato al sindaco De Chirico ma anche al sindaco di Corato De Benedittis. Una lettera che, al momento, non è stata ancora resa pubblica.

Il commento del sindaco di Terlizzi, De Chirico

L’architetto Vendola ha dato ennesima prova di chiarezza e onestà intellettuale, oltre che di trasparenza.

Onestamente auspico che il TAR si esprima nel più breve tempo possibile in quanto i programmi avviati dall’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici in questi pochi mesi di lavoro sono stati davvero tanti e soprattutto visibili (si pensi a via Macello, a via Vecchia Sovereto, alle interlocuzioni scritte e già riscontrate con gli enti sovraordinati sul teatro Millico, su Palazzo di Città, su aree a servizi inserite nel Piano Triennale Opere Pubbliche e tantissimo altro).

È davvero anomalo che la legge precluda ad un cittadino, già dirigente in altro comune, di poter prestare la propria professionalità e dimostrare il proprio amore per la propria città attraverso un incarico politico.

Ai fini della incompatibilità, che differenza esiste tra un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti ed uno inferiore, della stessa regione e di regioni diverse? Comunque vada, non posso che essere grato all’amico, prima ancora che al professionista, Antonio Vendola, per essermi stato sempre accanto anche umanamente nell’avvio di questa nuova esperienza politico-amministrativa e per aver dato lustro alla neoeletta amministrazione comunale, con impegno quotidiano e di qualità.

Mi consola la rassicurazione che, anche se in sedi diverse o in forme indirette, Antonio non farà mancare il suo contributo.

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Commenti

  • X corato (utente non verificato)

    Finalmente qualcuno che sa fare il suo mestiere senza mettere i bastoni tra le ruote inutilmente! Speriamo che non lo fanno scappare di nuovo..

  • Luigi Acella (utente non verificato)

    Con Vendola si sistemano due settori Lavori pubblici e Urbanistica. E’ il caso di dire : E’ finita la pacchia!

  • La voce (utente non verificato)

    Finalmente, il ritorno di un vero professionista!
    Spero che qualcuno dell “urbanistica vada via………