Passo falso del Corato: lo 0-0 costa la vetta

A cura di Salvatore Vernice

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La legge del calcio è spietata, se non segni, rischi di pagare dazio. E il Corato, stavolta, ne sa qualcosa. I neroverdi inciampano in casa contro il San Marco in Lamis, non vanno oltre uno 0-0 che lascia più di un rimpianto e salutano la vetta della classifica. Il San Severo, vittorioso in casa contro il Real Putignano, sale a quota 18 e scappa a +2. Per la squadra coratina, ex capolista, arriva così il primo brusco rallentamento in una giornata nella quale sono mancati soprattutto brillantezza e cinismo.

Eppure, l’occasione per mettere la partita in discesa c’era tutta. Al 43′ del primo tempo Petrone disegna un filtrante delizioso per Di Palma, che si infila in area e viene fermato irregolarmente dall’estremo difensore ospite. Il signor Morleo di Brindisi indica senza esitazioni il dischetto. Cianci si prende il pallone, lo sistema e si presenta dagli undici metri. La conclusione è indirizzata alla destra di Di Cata, ma il sedicenne portiere dauno intuisce tutto e blocca la sfera. Un rigore pesantissimo, un’occasione d’oro che finisce nel cassetto dei rimpianti. Poco altro da raccontare nei primi 45 minuti, se non il rammarico neroverde per un vantaggio sfumato proprio sul più bello. La ripresa sembra promettere un’altra storia, almeno sulla carta.

A inizio secondo tempo, infatti, Di Cata esce dall’area e interviene in scivolata su Cianci, per l’arbitro è fallo da espulsione. San Marco in dieci e Corato con un uomo in più. Ci sarebbero tutte le condizioni per trasformare l’assedio in un gol, ma la superiorità numerica non basta. Il possesso palla dei neroverdi resta spesso sterile, mentre gli ospiti si compattano, difendono con ordine e dimostrano di saper soffrire. Il finale, poi, regala un’altra espulsione. Al 40′ tocca a Daniele Fiorentino, neoacquisto del Corato, lasciare anzitempo il campo dopo appena dieci minuti dal suo ingresso. Le squadre tornano in parità numerica, ma il tabellino non si schioda, zero gol, un punto a testa e la sensazione di un’occasione sprecata per i padroni di casa.

Adesso, però, vietato piangersi addosso. Giovedì c’è il ritorno di Coppa Puglia contro il Triggiano, con il Corato che parte dal prezioso 3-2 ottenuto all’andata. Domenica si torna invece al campionato, ancora in casa, per una sfida che promette scintille contro il Molfetta Calcio, appaiato ai neroverdi al secondo posto e ancora imbattuto in trasferta. Dopo il mezzo passo falso con il San Marco, servirà ben altro mordente, perché la vetta è soltanto a due punti, ma per riprendersela bisogna tornare a fare gol.

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