Don Vito Martinelli, atteso mercoledì l’interrogatorio di garanzia. Il sacerdote respinge le accuse

La vicenda ha profondamente scosso la città, suscitando incredulità e sconcerto. Il giovane aveva informato il vescovo prima di presentare denuncia alla polizia
Si terrà probabilmente mercoledì 14 ottobre l’interrogatorio di garanzia di don Vito Martinelli, il sacerdote coratino di 56 anni posto agli arresti domiciliari sabato scorso con l’accusa di violenza sessuale. Davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, il religioso avrà la possibilità di rispondere alle contestazioni e fornire la propria versione dei fatti che hanno portato all’adozione della misura cautelare.
La vicenda ha profondamente scosso la città, suscitando incredulità e sconcerto, in particolare tra quanti conoscono personalmente il sacerdote. Martinelli è una figura nota a Corato per il suo lungo impegno pastorale ed educativo, ma anche per l’attività giornalistica e televisiva che negli anni lo ha fatto conoscere oltre i confini cittadini. Una vicenda delicata che ha sollevato molti interrogativi e sulla quale sarà la magistratura a fare chiarezza.
Intanto, secondo quanto riportato oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il sacerdote respinge le accuse e si proclama innocente.
Il provvedimento è stato eseguito sabato mattina dagli agenti della Squadra Mobile di Bari che, non avendo trovato il sacerdote nella sua abitazione, lo hanno raggiunto nell’istituto scolastico in cui insegna religione.
Le accuse, come riferito dalla Questura di Bari, riguardano una serie di episodi che si sarebbero verificati tra la fine del 2024 e il 2025 e che avrebbero coinvolto un giovane maggiorenne, assiduo frequentatore della parrocchia. Il ragazzo ha raccontato di aver subito molestie sessuali da parte del sacerdote, nell’ambito di un rapporto caratterizzato dalla fiducia riposta in quest’ultimo e dall’autorità che questi esercitava nei suoi confronti.
Sempre secondo quanto riferito dalla Gazzetta, il giovane si sarebbe rivolto alle autorità ecclesiastiche prima ancora di presentare denuncia alla polizia, alla fine del 2025, arrivando a informare direttamente il vescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, Leonardo D’Ascenzo.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno poi consentito di raccogliere le testimonianze di persone alle quali il ragazzo aveva confidato quanto stava vivendo. Ulteriori elementi a sostegno delle sue dichiarazioni sarebbero emersi dalle attività di intercettazione. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha quindi chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’applicazione degli arresti domiciliari.
L’interrogatorio di garanzia rappresenterà dunque un primo passaggio importante, durante il quale il sacerdote potrà esporre la propria versione dei fatti.
Commenti
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L’accusato si sbatte in prima pagina, l’accusatore viene privilegiato dall’anonimato. Due pesi due misure.
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Vogliamo mettere sul patibolo una presunta vittima di abusi sessuali?
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Bravissimo!
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Grande calunnia……ma il male torna sempre indietro…..Questione di tempo e la vera verità verrà fuori. E poi?????????
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Bravissima!
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Don Vito grande persona umana ha fatto solo tanto bene a tutta la comunità e grazie a lui ho ritrovato il mio cammino,è stato sempre pronto ad aiutare chi era in difficoltà.
Mi viene da pensare……
Forse questa cosa non sarà piaciuta a qualcuno? -
La presunta vittima è una persona maggiorenne, pienamente capace di intendere e di volere, e avrebbe quindi potuto esprimere il proprio dissenso e dire no alle presunte molestie di Don Vito.
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Perché uno che spaccia viene messo ai domiciliari e non si sa chi è altri con inganni truffano ed strorciano soldi oggetti in oro e non sappiamo chi sono e chi più ne ha ne metta ,Don Vito Martinelli sbattuto in prima pagina ???
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Ma tu sei stata strorciata?
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