L’opposizione alza la voce: «Sicurezza, tasse e servizi: così Corato non può aspettare»

Sabato in piazza gli esponenti della minoranza. Scaringella (Udc) non ha aderito all’iniziativa

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«Cento giorni sono pochi per giudicare un’amministrazione, ma sono abbastanza per capire da dove è partita». È con questa considerazione che l’opposizione di Corato ha aperto, sabato sera, il confronto pubblico in piazza Vittorio Emanuele, tracciando il bilancio dei primi mesi di consiliatura per incalzare la giunta sulle risposte mai arrivate alle proposte della minoranza.

Ad aprire il dibattito è stata Giulia Tandoi (Direzione Corato): «Noi abbiamo deciso di essere qui, nella piazza, per raccontare quello che abbiamo fatto in questi primi cento giorni. Cento giorni sono pochi, ma sono sufficienti per capire quali sono le prime direzioni intraprese». La consigliera ha poi ricordato che «questa amministrazione ha già governato per sei anni», motivo per cui certe criticità non possono essere considerate nuove, passando poi all’analisi economica: «Più di un terzo delle famiglie italiane dice che la propria situazione economica è peggiorata, e nel Mezzogiorno più di sette famiglie su dieci dichiarano di non riuscire a mettere da parte nulla. Se aumentiamo le tasse alle attività commerciali, prima o poi devono recuperare quei soldi nei prezzi, che poi pagano le famiglie». Tandoi ha puntato il dito anche sulla spesa per gli eventi: «Abbiamo 150 mila euro impegnati per le attività di San Cataldo tra cui il concerto di Alex Britti, costato a Corato 75 mila euro per il concerto, 8 mila per la sicurezza e 16 mila per la comunicazione. Altrove è costato la metà. Vogliamo vedere gli atti e capire dove sono finiti quei soldi, chi sono i beneficiari e come sono stati scelti. Intanto ci sono 35 famiglie che non hanno ricevuto il beneficio completo per gli asili nido, quando noi avevamo proposto di destinare loro 220 mila euro».

Sull’emergenza sicurezza è intervenuto Pietro Zona (Zona Comune): «Noi avevamo promesso che saremmo stati in piazza, sia che avessimo vinto sia che avessimo perso». Richiamando gli episodi di cronaca con protagonisti alcuni minorenni, dai massi sui binari alle effrazioni, il consigliere ha lanciato l’allarme: «Corato ha paura. La sicurezza non può essere affrontata da sola: deve essere accompagnata dallo sviluppo economico, perché una città che non offre opportunità ai ragazzi è una città che deve interrogarsi». Zona ha quindi chiamato in causa i poteri del primo cittadino previsti dall’articolo 54 del TUEL: «Non si può dire che il sindaco non abbia strumenti».

Delle manutenzioni urbane si è occupato Enzo Mastrodonato (Zona Comune), partendo dalla sua esperienza quotidiana: «Io ogni mattina esco presto e giro per la città, e vedo situazioni che sono veramente assurde. Ci sono zone in cui il cinquanta per cento delle piante è morto: non basta piantare, bisogna anche mantenere». Spostando lo sguardo sull’area artigianale, Mastrodonato ha aggiunto: «Abbiamo aziende importanti, abbiamo imprenditori che lavorano e producono, ma quando arrivano clienti o fornitori da fuori ci vergogniamo delle condizioni in cui trovano la zona industriale. Non possiamo parlare di sviluppo economico e contemporaneamente lasciarla in queste condizioni».

Sull’impiantistica sportiva Gaetano Nesta (Fratelli d’Italia), richiamando il suo passato da assessore, ha contestato la gestione del palazzetto: «Io ho avuto la fortuna di lavorare con le società sportive. Oggi abbiamo una struttura chiusa e società che hanno bisogno di spazi: abbiamo messo dei container per gli spogliatoi, per i bagni, per le docce». Sulla nuova tensostruttura da 800 posti e sul piano complessivo delle opere ha incalzato: «Siamo sicuri che sia questa la soluzione che serve alla città? Non possiamo continuare a spendere soldi pubblici senza avere una visione complessiva».

A delineare la posizione su agricoltura e promozione territoriale è stato Filippo Tatò (Direzione Corato), spiegando l’astensione sulla campagna olivicola: «Non ci siamo astenuti perché non ci interessa l’agricoltura. Noi vogliamo sederci con gli agricoltori e capire da loro quali sono i problemi e quali possono essere le soluzioni: non possiamo parlare degli agricoltori senza gli agricoltori». Quanto al turismo, citando l’attrattore di Castel del Monte, Tatò ha chiesto strategie per fare in modo che «quelle persone che arrivano lì possano conoscere anche Corato, affinché il turismo diventi un’opportunità per tutto il territorio e non si fermi al singolo monumento».

Sui ritardi della sanità locale si è espresso Fabio Quinto (Direzione Corato): «Ci sono servizi che stanno vivendo una situazione difficile, come la radiologia dove ci sono soltanto due medici». Il consigliere si è soffermato sulla neuropsichiatria infantile: «È una questione che portiamo avanti dal 2023. Collocare bambini fragili all’interno di ambulatori ospedalieri non è una soluzione. La sanità non può essere considerata un problema che non riguarda il Comune: l’amministrazione deve farsi sentire e deve essere interlocutore».

Nel ribadire lo spirito propositivo della minoranza, Franco Caputo (Zona Comune) ha evidenziato: «Noi non siamo qui per dire soltanto che tutto va male: siamo qui per fare proposte. Bisogna sempre chiedersi se quello che stiamo facendo è la soluzione migliore e se è possibile ottenere lo stesso risultato spendendo meno».

A tirare le somme della serata è stata Nica Testino (Nuova Umanità), soffermandosi sulle procedure amministrative: «Nessuno mette in discussione che la legge consenta gli affidamenti diretti. La domanda è: perché, quando possiamo, non facciamo un avviso pubblico? Se la legge ci dà la possibilità di scegliere una procedura più aperta, perché non utilizzarla? L’obiettivo è risparmiare risorse pubbliche e utilizzarle per le famiglie, per gli agricoltori, per chi ha bisogno». Sarcitata anche la distinzione tra tecnica e indirizzo: «Noi ci fidiamo dei dirigenti, quello che chiediamo è che ci sia una direzione politica chiara. Se in un singolo caso possiamo risparmiare centomila euro, dobbiamo chiederci quanto possiamo risparmiare nell’arco di cinque anni».

Nica Testino ha poi chiuso l’assemblea con il mandato per il futuro: «Noi continueremo a esserci. Continueremo a fare opposizione, ma continueremo soprattutto a fare proposte. Abbiamo preso un impegno con i cittadini e quell’impegno lo manterremo».

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Commenti

  • ItalieniCittadiniL’oraÈSchoccheta (utente non verificato)

    ???? mi viene da ridere… io abito in una città governata dal centro destra e la situazione è la medesima tra aumenti vari e criminalità diffusa… la colpa è dei sindaci (destra e sinistra) o del governo (DESTRA) che è lì da 4 anni e che non ha fatto un briciolo di riforma a favore del paese aumentando tasse, cuneo fiscale, ecc ecc nei confronti di operai e famiglie???

  • ReCuoratino (utente non verificato)

    L’idea era buona, ma si scade sempre nella mediocrità: comiziaccio completamente scollegato dalla realtà, con un elenco di problemi (che loro non risolverebbero nemmeno in 3 sindacature) e il risultato di affliggere l’unico giorno ameno della settimana per un cittadino medio.

  • franco (utente non verificato)

    Basta ipocrisie. Direzione Corato è una costola locale di Fratelli D italia e quindi corresponsabile morale delle scellerate politiche economiche del governo Meloni. Aggravate dalla sciagurata guerra contro l Iran di Trump che la Meloni voleva premiare con il nobel per la pace. Ecco il bilancio per i coratini dell ” stabile ” governo Meloni secondo i dati inoppugnabili del Sole 24 Ore. La pressione fiscale al 43 per cento ( su meta di stipendi e pensioni lo stato mette le mani nelle tasche dei coratini Berlusconi buon ( ? ) anima dixit) Le partite Iva beneficiarie della flat tax versano il 15 per cento di imposte sino a 85 mila euro( per i lavoratori e pensionati l aliquota minima è il 23 per cento) e, udite udite, sono esonerati dal pagamento dell irpef comunale, che noi paghiamo per contribuire a pagare i servizi comunali. Perchè questo privilegio riservato a pochi? e a quanto ammonta la perdita per il comune di Corato? centinaia di migliaia di euro ? Carburanti piu cari di europ

  • giovanni (utente non verificato)

    chi va con i faascisti esca dal sindacato

  • Daniela (utente non verificato)

    Con questa opposizione l’attuale governo della citta’ durera’ all’infinito

  • Pier (utente non verificato)

    Mi basta sapere che siate solo all’opposizione, e non in maggioranza.

    • Angelo (utente non verificato)

      Siete e sarete solo comunisti. Non approvate mai quello che le minoranze propongono, solo così potete andare avanti in sei anni non avete fatto una cosa che avete detto nel programma elettorale . Solo scempi

    • Daniela (utente non verificato)

      Vorrei ricordare a chi ha memoria corta che quando la minoranza era maggioranza l’opposizione non e’ mai stata considerata e forse la stessa maggioranza non veniva considerata, inviterei Angelo a farsi una chiacchierata con il Sig. D’Introno

  • Diciamola tutta….questa non è opposizione ne costruttiva ne’ propositiva nè niente….è solo un’accozzaglia di personaggi in parte già logori ed in parte in fase di deterioramento politico al di la’ dei vecchi personaggi che vogliono apparire nuovi…smettetela di rompere ad ogni piè sospinto e lavorate veramente per la città tanto questa amministrazione dura cinque anni + altri dieci con nuovi soggetti politici. Su fate i bravi.