Venezia, due riconoscimenti per “L’Estranea” di Paolo Strippoli

È il miglio film italiano per la giuria dei giovani

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Non è il Leone d’oro ma è un premio che arriva dai giovani e che riconosce a L’estranea la capacità di parlare a una platea diversa, attraverso un cinema che mescola inquietudine, dramma familiare e genere. Il film di Paolo Strippoli ha conquistato a Venezia il Premio Arca CinemaGiovani per il miglior film italiano dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica.

Un riconoscimento particolarmente significativo per il regista, che con L’estranea era in concorso ufficiale al Lido. La giuria del Premio Arca CinemaGiovani ha scelto l’opera di Strippoli sottolineandone la capacità di «risollevare un genere» di cui il cinema italiano ha bisogno e definendone lo stile «unico e magnetico». La motivazione mette inoltre in evidenza la capacità del film di tenere lo spettatore sulla corda, coinvolgendo tanto gli adulti quanto i giovani e mettendo in relazione il mondo dei genitori con quello dei figli.

L’estranea, diretto e scritto da Paolo Strippoli insieme a Salvatore De Chirico, è prodotto da Propaganda Italia, Rai Cinema, Dinamo Film, Kazak Productions e Tarantula. Nel cast figurano Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Il film, della durata di 115 minuti, è una produzione italiana, francese e belga.

Al centro della storia c’è una donna che si presenta improvvisamente alla porta della figlia per raccontarle una verità legata alla propria famiglia e a un patto stretto molti anni prima con uno sconosciuto. Da qui prende forma un racconto nel quale la dimensione familiare si intreccia progressivamente con quella del perturbante.

Per Strippoli il premio Arca CinemaGiovani non è però l’unico riconoscimento arrivato durante la Mostra. L’estranea ha infatti ricevuto anche il Green Drop Award 2026, assegnato ex aequo con Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor. Il premio di Green Cross Italia viene attribuito alle opere della selezione ufficiale capaci di interpretare i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli.

Nella motivazione del Green Drop Award, L’estranea viene indicato come il film che ha saputo interpretare «le paure e le minacce del nostro tempo» attraverso una profonda crisi familiare trasformata in racconto di genere. Centrale è anche l’evento meteorologico estremo che attraversa la storia: l’acqua che invade lo spazio domestico diventa, nella lettura della giuria, la rappresentazione dei limiti della pretesa umana di controllare la realtà e gli elementi naturali.

Due riconoscimenti collaterali, dunque, che arrivano da giurie e prospettive differenti e che consegnano a L’estranea un posto di rilievo nel bilancio veneziano di Strippoli.

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Commenti

  • franco (utente non verificato)

    speriamo che almeno qualche editoriale a livello regionale si occupi di tali premi. Bravo