
Il Casale di Zappino e la fecondità dei campi
A cura di Felice Miscioscia
Fa caldo sulla Murgia, fa troppo caldo, non solo da un punto di vista meteorologico. Un caldo infuocato che lascia ferite difficili da rimarginare, immagini dure da assimilare per chi vive la bellezza di quel territorio. La natura però farà il suo corso e risistemerà la cose, anche contro la dissennata mano dell’uomo, tornando a regalarci quella bellezza di cui non possiamo fare a meno.
Perdonerete questa dolente introduzione d’attualità, che porta stavolta a scegliere di spostarci verso quote più basse, dove il terreno degrada dolcemente verso l’agro biscegliese, dove la tranquillità agreste ci offre rifugio dalla negatività, accogliendoci nella feconda opulenza dei campi. Una fecondità che viene invocata sin da tempi antichi, rivolgendosi alle alte sfere, come accade nel Casale di Zappino, in cui è ancora vivo il culto della Madonna Nera, portatrice di piogge e dunque di abbondanza rurale.
Una struttura imponente, le cui buone condizioni di conservazione tendono a mascherare la sua veneranda età ultramillenaria (le prime notizie sulla sua esistenza risalgono addirittura all’anno 1012). Grazie a ristrutturazioni ed aggiunte succedutesi nel corso dei secoli, il Casale si staglia tutt’oggi ancora fiero nell’articolato mosaico bucolico, con la torre a pianta quadrangolare, ornata di campanile, nicchie ed altri elementi decorativi che si sommano alla possente cinta muraria ed alla graziosa chiesetta medievale.
Non si fa fatica a immaginare come Zappino (il cui toponimo potrebbe derivare dal latino sappinus, una specie di pino) abbia rappresentato, nel corso dei secoli, un importante punto di riferimento per i contadini della zona, bisognosi di rivolgere preghiere per la rigogliosità dei loro raccolti.
Nella speranza che siano state esaudite, oggi non resta che ammirare questa importante traccia storico-religiosa, immersa nella serenità rurale.
Commenti
-
Hai dimenticato di indicare l’ubicazione del casale……??
-
Buongiorno posso sapere dove si trova di preciso questo posto?
-
un divulgatore avrebbe cominciato il suo pezzo: sulla murgia, in territorio di “vattelapesca” si trova…
-
Infatti volete valorizzare il territorio ma non dite dov ė aha si scusa sulla murgia
-
-
Ma piuttosto che apprezzare questa attività di divulgazione delle bellezze del territorio, tra l’altro fatta con passione e competenza, davvero vi attaccate al fatto che non è indicata la posizione precisa??
Non credo sia quello lo scopo della rubrica, per il resto c’è sempre Google Maps.. siete ridicoli-
Più che ridicolo direi penosi.
Nelle più varie sfaccettature della parola. -
penoso è chi scrive che bisceglie (ma nn lo ha scritto in effetti) si trova nelle murgia. nn è neanche alle
pendici. nn sapevo dove fosse, ma quando ho letto murgia, pensavo di cercarlo andando x funghi, invece lo cercherò andando al mare.
grazie comunque, anche per gli epiteti ridicolo e penoso. -
È evidente che ci siano dei problemi nella comprensione del testo da parte sua…
-
Concordo con Priscy. Anziché congratularsi con Felice Miscioscia per l’ amore per la Murgia, per la descrizione particolareggiata della località, per il linguaggio forbito,ricco e perfetto, i soliti Soloni hanno cercato di trovare il pelo nell’ uovo
-







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti