30 anni fa la morte del piccolo Giuseppe Di Matteo, il bambino disciolto nell’acido che ha sconfitto Cosa Nostra

Franco Leone

Tra gli efferati delitti di Cosa Nostra ed in particolare del temuto boss Matteo Messina Denaro, sicuramente il peggiore in assoluto può essere considerato l’assassinio di Giuseppe di Matteo

34 1 commento

Tra gli efferati delitti di Cosa Nostra ed in particolare del temuto boss Matteo Messina Denaro, sicuramente il peggiore in assoluto può essere considerato l’assassinio di Giuseppe di Matteo, il bambino che amava la vita e i cavalli sfidando il vento, reo soltanto di essere figlio di un pentito di mafia. Era stato infatti catturato il 23 novembre 1993 e tenuto nascosto in posti diversi. Dopo 25 mesi di prigionia, l’11 gennaio 1996, a otto giorni dal compimento dei 15 anni, il piccolo Giuseppe veniva strangolato e sciolto nell’acido dalla mafia in un casolare nelle campagne di San Giuseppe Jato. Il suo nome però ha sconfitto l’oblio e ha raggiunto l’immortalità perché il suo sacrificio ha sconvolto e sconfitto Cosa Nostra.

Per ricordarlo ripubblico la mia poesia in versi endecasillabi dedicata a lui.

A GIUSEPPE DI MATTEO, IL BAMBINO CHE AMAVA I CAVALLI (di Franco Leone)

Non fu con te affatto amico il destino

facendo sì che tu, ignaro bambino,

potessi nascer tra atroci assassini,

dove l’orror non conosce confini.

Ma tu in quel mondo di lupi e sciacalli,

hai riversato il tuo amor sui cavalli.

Tra campi estesi e tra lande assolate

ti dedicavi alle tue cavalcate.

Però in un tiepido giorno autunnale

la tua esistenza incontrò il più gran male.

Ti catturaron con perfidi inganni,

spezzando i sogni ed il fior dei tuoi anni.

Volevi sol riabbracciare tuo padre,

ma le illusioni si spenser leggiadre.

Per anni interi hai vissuto nascosto

in grotte e bunker cambiando anche posto.

Ogni dolor che da te fu subito

fu per lo scotto di un padre pentito.

Ma più una cosa tra tutte fa male:

non già la corda che a te fu fatale,

ma soprattutto, offendendo anche Dio,

il tentativo di darti l’oblio.

Così togliendo la luce al tuo viso,

sciolser nell’acido il tuo bel sorriso.

Oggi però la tua anima bella

brilla di più come fulgida stella.

Dal Paradiso ha voluto il buon Dio

che su di te non scendesse l’oblio,

che la Giustizia in maniera trionfale

potesse alfine sconfiggere il male.

Così oggi al mondo la storia dimostra

che la tua vita annientò Cosa Nostra.

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Commenti

  • Rita Fiore (utente non verificato)

    Franco,sono toccanti e incidono
    l’@nima d’una commozione
    immensa le tue parole e rime in
    ricordo di questo sfortunato
    piccolo angelo che custodiva
    in cuore i sogni dei suoi anni
    più belli,e poi penso: ma come si
    fa a non tornare sui propri passi
    e lasciare che un bambino sorridente
    alla vita venga brutalmente e
    ingannevolmente soppresso!
    Franco hai dedicato al piccolo
    Giuseppe un’Incanto di poesia
    che immette leggendola un’ Alto
    ed’Infinito sentimento di tenerezza
    misto a rabbia e dolore,tutto
    ciò ti fa grande Onore, hai davvero una
    Sensibilità e Umanità Meravigliose .?
    Complimenti e un saluto caro ???
    Franco❤️???❤️???????