Sciopero nazionale del 10 dicembre, disagi nella raccolta rifiuti: ecco le indicazioni per i cittadini

Alcuni mezzi Sanb

L’amministrazione invita pertanto i cittadini a tenere comportamenti corretti e rispettosi dell’igiene pubblica, evitando l’esposizione dei rifiuti secondo le seguenti modalità

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È stata proclamata una giornata di sciopero nazionale del comparto ambientale per mercoledì 10 dicembre 2025, indetta dalle Segreterie Confederali FP CGIL, UILTRASPORTI, FIT CISL e FIADEL.

In tale data potranno verificarsi disagi nella raccolta dei rifiuti e nella gestione dei servizi connessi. L’amministrazione invita pertanto i cittadini a tenere comportamenti corretti e rispettosi dell’igiene pubblica, evitando l’esposizione dei rifiuti secondo le seguenti modalità:

  • Centro abitato: non esporre i rifiuti martedì sera del 9 dicembre 2025.
  • Centro storico e zone residenziali: non esporre i rifiuti nella mattina e nel pomeriggio di mercoledì 10 dicembre.

In caso di adesione massiccia allo sciopero, anche i Centri Comunali di Raccolta potrebbero restare chiusi.

Servizi garantiti durante lo sciopero

In attuazione della Legge 146/90, come modificata dalla Legge 83/2000, si riportano gli elementi previsti dal Codice di autoregolamentazione relativi ai servizi minimi essenziali garantiti.

Piano dei servizi e delle prestazioni indispensabili:

  1. Raccolta dei rifiuti urbani differenziati prodotti da:
    • utenze scolastiche;
    • mense pubbliche e private di enti assistenziali;
    • ospedali, case di cura e comunità terapeutiche;
    • stazione ferroviaria.
  2. Pulizia dei mercati, delle aree di sosta attrezzate e delle aree di grande interesse turistico o museale.
  3. Raccolta di siringhe, nei casi urgenti e su segnalazione dell’autorità sanitaria o di pubblica sicurezza.
  4. Presidio di pronto intervento.

I servizi indispensabili saranno garantiti dall’inizio di ogni turno lavorativo per la relativa durata.

Ripristino dei servizi

Al termine dello sciopero, i servizi saranno riattivati come segue:

  • Raccolta rifiuti: ripresa parziale il giorno successivo, in base alle disponibilità di personale e mezzi; riattivazione completa entro due giorni dal termine dello sciopero.
  • Spazzamento strade: ripresa parziale il giorno successivo; riattivazione completa entro due giorni.
  • Altri servizi: sarà garantita l’emergenza su eventuale disposizione delle autorità competenti.
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Commenti

  • Cittadino (utente non verificato)

    Possiamo anche noi scioperare per non pagare più la tassa sui rifiuti?Corato terra di colombi!

    • Madonnasand (utente non verificato)

      No caro…noi siamo italiani…non abbiamo le palle per scioperi ,manifestazioni e ribellioni varie….

  • Luigii (utente non verificato)

    Bene il 10 lo sciopero il 12 è stato proclamato un altro . Stamm appost

  • Richi (utente non verificato)

    vorrei capire il significato di sciopero da parte di addetti alla raccolta rifiuti visto che riscuotono regolarmente gli stipendi.

  • carluccio (utente non verificato)

    dagli con gli scioperi, dagli !!!
    … sindacati irresponsabili, ormai questo andazzo, anziché creare interesse e partecipazione ai motivi della protesta, indispettisce e crea sospetto. non vi meraviglaite delle sempre calanti iscrizioni, delle sempre calanti partecipazioni e del calo del consenso alle ragioni della sinistra a livello planetario. lo sciopero, un’arma potentissima nelle mani dei lavoratori, ridotto a rituale, inefficace e ripetitiva macchietta. cè p-ccat!

  • Assaildanno (utente non verificato)

    Guarda caso i giorni del ritiro dell’umido (festivo Immacolata compresa).
    Ora che facciamo?
    Ce lo mangiamo?

  • Francesca (utente non verificato)

    “Il diritto allo sciopero in Italia è un diritto costituzionale, sancito dall’articolo 40 della Costituzione, che permette ai lavoratori di astenersi dal lavoro collettivamente per tutelare i propri interessi, pur dovendo essere esercitato secondo le leggi che lo regolano per bilanciare le esigenze produttive e quelle dei cittadini, soprattutto nei servizi pubblici essenziali.”
    Non è che siccome le motivazioni dello sciopero non interessano particolarmente o direttamente qualcuno di voi, si deve rinunciare ad un diritto costituzionale.
    Sappiate che esistono anche altri individui, lavoratori, che evidentemente, per arrivare a scioperare, avranno visto vano ogni possibile tentativo di intesa.
    Chi non è contento, rispetti le sacrosante esigenze dei più, finché si è in democrazia.

  • Il giustiziere (utente non verificato)

    Tanto anche se ci fosse uno sciopero generale dei operai ecologici ci saranno meno servizi per il cittadino è aumentata sempre più la tassa sui rifiuti senza sconto per il contribuente perché chi fa veramente la raccolta differenziata deve avere uno sconto in busta no aumentare sempre di più è io pago