Crediti di carbonio e agricoltura sostenibile, un convegno a cura Alleanza Verdi Sinistra

Un tavolo per approfondire il meccanismo che aiuta le aziende nel raggiungere gli obiettivi di sostenibilità

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Il partito Alleanza Verdi-Sinistra di Corato ha organizzato, per il prossimo 30 marzo (ore 18.30 in via Carmine 23) un incontro sul tema “Crediti di carbonio e agricoltura sostenibile”. L’iniziativa vedrà la presenza di autorevoli ospiti come la dottoressa Ilaria Falconi, ricercatrice del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) il dottor Nico Catalano, agronomo e saggista, Giuseppe Taneburgo responsabile agricoltura di Legambiente Puglia e Bruno Cappelli esponente di Sinistra Italiana

«Quello dei crediti di carbonio – spiegano i promotori dell’iniziativa – è un meccanismo, instituito in sede internazione, per aiutare le aziende nel raggiungere gli obiettivi di sostenibilità».

«Il focus dell’evento sta nel chiarire la relazione tra l’agricoltura e il meccanismo dei crediti di carbonio. Un credito di carbonio è un titolo che certifica che un’azienda ha annullato o compensato la produzione di una tonnellata di CO2 attraverso un progetto di efficientamento energetico oppure tramite la realizzazione di progetti naturali che possa appunto assorbire la CO2 prodotta nel ciclo eco sistemico. Si tratta di un meccanismo che, qualora fosse sviluppato bene, creerebbe una sinergia virtuosa tra agricoltura e attività industriali, tanto più importante in un territorio come il nostro, caratterizzato da un forte tessuto economico agro-industriale. L’obiettivo è che le attività agricole, condotte in un certo modo, possono assorbire la CO2 prodotta dai processi industriali, riducendone la permanenza nell’atmosfera» aggiungono i membri di Avs.

E concludono: «Non possiamo più perdere tempo. In Puglia siamo in deficit idrico: i grandi invasi che riforniscono l’Acquedotto hanno una quantità d’acqua molto minore rispetto alla loro capienza. In una regione con una forte vocazione agricola come la nostra si tratta di una criticità pesante. Dobbiamo mettere in campo tutte le strategie necessarie per impedire l’aggravamento della crisi climatica e per difendere la nostra agricoltura. Quella dei crediti di carbonio può essere una strada».

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