Terrorismo organico a Corato

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Un grave episodio terroristico ha messo a repentaglio la sicurezza dei nostri amministratori comunali: un cane-kamikaze si è intrufolato in sala…
Un grave episodio terroristico ha messo a repentaglio la sicurezza dei nostri amministratori comunali: un cane-kamikaze si è intrufolato in sala giunta, si è incatenato alla poltrona del Sindaco e minaccia di farsi esplodere. Un nostro inviato è riuscito a raggiungere l’animale facendosi rilasciare la seguente intervista esclusiva.
Sig. Cane a quale gruppo appartiene?
Ai volpini bianchi. Ma la mia è un’iniziativa personale.
Lei dunque è un terrorista solitario, non ha complici?
No, non ho complici, il mio è un gesto disperato.
Che cosa chiede all’amministrazione comunale?
Solo che ascoltino il mio grido di dolore. E che dolore!
Ci racconti la sua storia sig. Volpino.
Il mio problema è presto detto. Da quando hanno vietato ai cani le principali piazze cittadine e hanno imposto ai nostri padroni che chi la fa la raccoglie, io la facevo e il mio padrone la raccoglieva. O, meglio, tentava di raccoglierla, poverino. Perché, vede, sarà l’imbarazzo di farla per strada, sarà il dispiacere di dare questo fastidio al mio padroncino, ebbene io, da allora, la faccio … come dire … poco solida. La cosa è andata avanti così per giorni e, devo dirle, il mio padrone, che mi vuole molto bene, non me l’ha mai fatta pesare troppo. Certo ogni tanto lo sentivo mormorare «che schifo!», oppure altre volte, nei casi più disperati, «gesummaria!»; ma non mi ha mai rimproverato né ha smesso di portarmi fuori. Io ho provato anche con l’Imodium ma niente, la facevo sempre lenta.
Va bene, ma cosa l’ha indotta a questo gesto inconsulto?
L’altro giorno è stato proprio il colmo: il mio padrone non è riuscito a pulire bene il marciapiede che io avevo sporcato alla grande e abbiamo preso una multa; si figuri che il vigile non ha voluto neanche prendere i soldi dalle sue mani e gli ha detto di pagarla alla posta. Che vergogna! A questo punto ho preso una decisione drastica: me la tengo!
Pannella fa gli scioperi della fame o addirittura della sete e io, con decenza parlando, faccio lo sciopero della cacca. L’unica differenza è che Pannella è diminuito di 15 chili, mentre io, nel mio piccolo, per ora, sono aumentato di 10. Sono ormai un cane a rischio di esplosione e quando non reggerò più giuro che mi lascerò andare.
Ma si rende conto di quello che può provocare?
Mi vietano di fare la cacca e io me la tengo! Sto solo ottemperando a un regolamento comunale. E poi … succeda quel che deve succedere.
Senta, avviamo una trattativa: ne faccia solo un po’ in questo vasetto. Che cosa vuole in cambio?
Non mi interessano le mezze misure: o cambiano la delibera o ci riservano delle aree attrezzate, come in tutti i paesi civili. Diversamente io me la tengo e quando non la reggerò più … muoia Sansone con tutti i Filistei!
La sala Giunta è ormai circondata dalle forze dell’ordine ma tutti sono commossi dal coraggio e dalla determinazione del Volpino. A questo punto la sua azione ha quasi assunto un sapore eroico (anche se l’odore non è dei migliori). Un blitz è impensabile perché la tensione del momento potrebbe provocare il definitivo allentamento degli sfinteri. Possiamo solo sperare, ormai, in un gesto di buon senso da parte degli amministratori, altrimenti la deflagrazione potrebbe essere di portata incalcolabile e coinvolgerebbe l’intera Giunta.
Dopodichè venisse qualcuno (sulle orme di Indro Montanelli) a chiederci ancora di turarci il naso e votare per loro!
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