Ex dipendenti Ferri si organizzano in Comitato

Marzia Ferrante

Riccardo Ferri non c’entra

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Un Comitato per continuare a levare alta la propria voce e far valere i propri diritti. Questo l’obiettivo cha ha spinto gli ex dipendenti del gruppo Ferri a riunirsi ufficialmente, dopo che la loro situazione, a più di un anno del decreto di fallimento, rimane pressoché immutata. Infatti la maggior parte di loro si trova ancora senza lavoro e soprattutto senza alcun sostegno economico. Il Comitato è nato ufficialmente il 30 aprile 2005 ed è attualmente costituito da circa 90 ex dipendenti delle varie società del gruppo (Ge.ne.si. Spa, Ferri Logistica, Ferri S.r.l.) tra autisti, impiegati, allestitori, ecc. tutti stanchi di vedere ferma la loro situazione e stanchi delle tante code agli uffici dell’INPS e delle continue risposte negative alle loro richieste. I lavoratori della Ferri Logistica, ad esempio, hanno ricevuto la cassa integrazione fino all’11 settembre 2004, la prima indennità di mobilità dal 12 settembre al 31 dicembre 2004, e da allora più niente poiché non è stato ancora firmato il decreto del governo che autorizza l’Inps ad erogare la nuova mobilità. Non hanno neanche ricevuto il TFR (Trattamento di fine rapporto).

L’input per la costituzione del Comitato è venuto dalla notizia, resa nota poco prima delle elezioni Regionali, della revoca del fallimento della Ferri Srl stabilita dal Tribunale di Milano in seguito al ricorso presentato dalla famiglia Ferri. Questa notizia è stato uno stimolo che ha acceso qualche speranza in più anche per gli ex dipendenti de gruppo: alcuni di loro hanno creato quindi il Comitato come punto di riferimento per tutti gli altri e come rappresentante ufficiale dei propri interessi. «Vogliamo far valere i diritti di tutti noi ex dipendenti, vogliamo diventare gli interlocutori principali con le autorità e gli uffici competenti per reclamare ciò che ci spetta». A parlare è il coratino Michele D’Introno, uno dei tre rappresentanti eletti dal Comitato ed ex preparatore di merci della Ferri Logistica. «E a tal riguardo vorrei sottolineare che Riccardo Ferri non fa parte del Comitato né ne è il promotore, notizia che circola erroneamente per la città. Certo vogliamo entrambi salvare l’azienda, ma noi ci battiamo esclusivamente per i nostri interessi».

rnIl primo passo del Comitato è stato inviare una informativa alle tre sedi INPS e alle tre sigle sindacali: solo due istituti hanno contattato i rappresentanti chiedendo informazioni e mostrando quindi interesse. Per le altre si attende risposta, oppure le si continuerà a sollecitare anche di persona. Inoltre dopo un incontro con l’Assessore provinciale alle Politiche Attive del Lavoro e Formazione Professionale Onofrio Sisto, è stato fissato per metà maggio un appuntamento con il Presidente Divella e il Consigliere Provinciale Maria Bovino.  La speranza è che si possa realmente muovere qualcosa e sbloccare questa situazione così spiacevole, che ha portato alcuni ex lavoratori davvero alla disperazione. «Tre di noi sono stati cacciati bruscamente da una sede INPS perché si presentavano ogni giorno a chiedere informazioni, con tanto di autorizzazione. Circa 150 di noi sono pratvamente ridotti al lastrico e potrebbero anche compiere gesti inconsulti, magari contro chi o ha alcuna responsabilità. Anche per questo è nato il Comitato, per intermediare e rappresentare in modo formale la disperazione e le esigenze di tutti».

rnPoco alla volta il numero degli aderenti al Comitato sta aumentando, si stanno unendo tanti ex dipendenti da fuori Corato, anche grazie ala mobilitazione degli altri due rappresentanti del Comitato: Paolo Capriati di Bari e Giovanni Minerva di Andria. La speranza è anche di sollevare l’interesse di qualche imprenditore o del mondo politico, perché il principale desiderio è di tornare a lavorare e poter garantire un futuro adeguato alle proprie famiglie. Perché per molti di loro, vista l’età, non è facile trovare chi sia disposto ad integrarli nella propria azienda. Ma la voglia di lavorare e l’esperienza non mancano di certo.

Per contatti col Comitato, la sede ufficiale è Via San Benedetto, 32

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