Torna il Corato Jazz Festival. La Monica: «Lo dedichiamo a John Taylor»

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Taylor avrebbe dovuto suonare a Corato con Balducci ma improvvisamente è venuto a mancare
Dopo alcuni anni rinasce il Corato Jazz Festival. Organizzato dall’Associazione Culturale “Art Promotion” con il patrocinio e il contributo dell’assessorato alla cultura, è inserito nel cartellone dell’estate coratina.
Il Festival si inaugura giovedì 23 luglio in piazza Sedile alle 21 con il concerto di “Pierluigi Balducci Blue From Heaven Quartet” e prosegue a dicembre al teatro comunale di Corato con tre proposte di livello nazionale ed internazionale.
Con Balducci avrebbero dovuto suonare Paul McCandless e John Taylor, gli ospiti musicali più attesi il 23 luglio. Purtroppo però ieri sera Taylor è venuto a mancare. Nei prossimi giorni sarà comunicata la nuova formazione musicale.
«Abbiamo appreso con sgomento che nel pomeriggio di sabato il pianista inglese John Taylor è stato stroncato dalle conseguenze di un attacco cardiaco, che lo aveva colto la sera prima mentre era sul palco, in Francia, a Segrè» scrive Alberto La Monica, direttore artistico della rassegna.
Il Corato Jazz Festival «si associa al dolore dei familiari e della comunità del jazz, che lo considerava e lo considera un indiscusso maestro e un autentico poeta del pianoforte jazz».
«John Taylor sarebbe venuto in Italia per il concerto di anteprima del Corato Jazz festival, all’interno di un breve tour con Pierluigi Balducci, e avrebbe proseguito per Siena Jazz, dove era atteso per una importante masterclass» conclude La Monica.
Il Festival è rinato proprio nella città in cui tutto ha avuto origine, a Corato, così come il noto e apprezzato Festival del Cinema Europeo ormai di casa a Lecce.
Alcune note sui protagonisti.
Blue From Heaven Quartet. Per il suo quartetto, il noto bassista coratino Pierluigi Balducci si è per anni avvalso della collaborazione di John Taylor, Paul McCandless e Pierluigi Villani. Tanto il grande pianista inglese, considerato unanimemente uno dei più grandi pianisti jazz contemporanei, quanto lo storico oboista-sopranista americano e il talentuoso batterista napoletano, assecondano l’intenzione dichiaratamente “romantica” del leader.
Nelle brevissime note di copertina di Blue From Heaven, il cd inciso per l’etichetta Dodicilune, Balducci parla infatti di «sogni raccontati con le note, canzoni visionarie da ascoltare ad occhi chiusi, finestre verso un “altrove” fatto di suoni e silenzi».
Il risultato è un progetto dall’indubbia capacità di suggestione e dal forte impatto evocativo, nel quale si ritrova la consueta liricità delle composizioni del bassista, in tensivo equilibrio tra scrittura e improvvisazione. Il disco da loro pubblicato è stato considerato fra le migliori pubblicazioni del 2013 sia dalla stampa italiana che da siti di prestigio internazionale come Allaboutjazz (Usa). Il noto critico John Kelman afferma che «è la scrittura di Balducci che brilla e definisce Blue from Heaven».
CoratoLive.it è media partner dell’evento.
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