Michele “Mike” Inchingalo, da Corato a Tokyo con la pittura sulle dita

L’artista coratino ha portato le sue opere tra Trani, Parigi, Sanremo e Tokyo. Una pittura istintiva e materica, realizzata attraverso il contatto diretto delle mani con il colore
Niente pennelli a fare da tramite tra la mano e la tela. Per lui, la pittura nasce dal contatto diretto con il colore. Sono soprattutto le dita a diventare strumento, lasciando sulla superficie impronte, sovrapposizioni e segni che costruiscono volti dalla forte presenza visiva.
È questo la cifra più riconoscibile dell’arte di Michele Inchingalo, artista coratino conosciuto con il nome di Mike.
L’ultimo anno è stato per lui fitto di appuntamenti: da Trani a Parigi e Sanremo, fino a Tokyo, dove ha esposto a giugno. Ad agosto, poi, il ritorno nella sua Corato per un evento di live painting nell’ambito de “Il Pendìo”.
A rendere riconoscibile il suo lavoro è soprattutto la tecnica. Mike dipinge direttamente con le dita, riducendo la mediazione degli strumenti tradizionali e trasformando il rapporto fisico con il colore in parte stessa dell’opera. «L’uso delle dita mi permette di sentire la mia arte sulla pelle, trasferendo energia direttamente sulla tela», spiega nel suo portfolio.
«La mia arte mira a creare un contatto fisico e primordiale con la materia pittorica, rifiutando il filtro e la mediazione degli strumenti tradizionali». È da questa idea che prende forma una produzione incentrata soprattutto sui volti, costruiti attraverso il colore e la sovrapposizione dei tratti. Le impronte lasciate dalle mani non vengono nascoste: restano sulla superficie e partecipano alla costruzione dell’immagine. «Attraverso il tatto e il colore – dice – imprimo su tela volti che catturano l’attenzione».
Il percorso espositivo degli ultimi mesi racconta anche l’allargarsi degli orizzonti del suo lavoro. Nel giugno 2025 Inchingalo ha partecipato al premio “Maestri di Pechino”, nell’ambito del quale gli è stato attribuito un certificato di valutazione economica della produzione artistica. A settembre è arrivato l’appuntamento di Trani con il live painting e la personale “Colori – Colori – Colori”.
Il mese successivo Mike ha preso parte a “Double Reve”, mostra collettiva organizzata a Parigi dalla Platinum Collection. A novembre, invece, è stato tra gli artisti ospiti della seconda edizione del Festival dell’Arte al Teatro Ariston di Sanremo.
Nel giugno 2026 il percorso ha raggiunto Tokyo, con la partecipazione alla “Tokyo Exhibition” organizzata da Art Number 23. Due mesi più tardi il ritorno a casa: ad agosto Inchingalo ha partecipato a un evento di live painting nell’ambito della 58esima edizione de “Il Pendìo”, tornando così a mostrare il proprio lavoro nella città in cui vive e da cui il suo percorso artistico è partito.
Accanto alla produzione personale ci sono anche le opere realizzate su commissione, dai ritratti ai soggetti legati all’universo anime e pop. Cambiano i soggetti, ma rimane il principio alla base della sua ricerca: ridurre la distanza tra artista, colore e tela, lasciando che sia il gesto stesso a diventare parte dell’opera.
È attorno a questo contatto diretto con la materia che Michele Inchingalo sta costruendo l’identità artistica di Mike: una pittura che comincia dalle mani e che, nell’ultimo anno, da Corato ha trovato spazio anche oltre i confini italiani.
Commenti
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Che emozione vedere un giovane talento del nostro territorio esordire così. Grande, hai tutte le carte in regola per andare lontano. Ti auguro con tutto il cuore una carriera lunga e piena di soddisfazioni. Ad maiora Mike! ?❤️
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Grazie mille significa molto per me ❤️
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benissimo, bravissimo, ad maiora!
e grazie ancora a coratolive per darci belle notizie come questa, notizie che fanno sperare e guardare al mondo che verrà con fiducia e orgoglio.
bravi! -
Complimenti Mike!
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Bravissimo Mike,avanti così! Ti auguro una lunga e ricca carriera, piena di grandi soddisfazioni!
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Bravissimo Michele







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