Da Corato a Helsinki, l’esperienza di Giorgia Masciavè: una borsa di studio per la ricerca sui sistemi satellitari

«Spero di portare un pezzettino della mia Puglia nella robotica dedicata allo spazio»

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Da Corato a Torino, fino a Helsinki, dove oggi prosegue il suo percorso universitario e di ricerca nel settore delle tecnologie spaziali. È la storia di Giorgia Masciavè, giovane coratina che, dopo una carriera scolastica e accademica segnata da risultati di eccellenza, si è aggiudicata l’unica borsa di studio disponibile per un programma internazionale di undici mesi presso la Aalto University, in Finlandia.

Un traguardo che rappresenta una nuova tappa di un percorso costruito attraverso lo studio, l’impegno e un interesse sempre più specialistico per l’ingegneria applicata ai sistemi tecnologici avanzati.

Il cammino di Giorgia comincia a Corato, dove consegue il diploma presso il Liceo classico, indirizzo scientifico, con la votazione di 100 centesimi e lode. Terminati gli studi superiori, sceglie di trasferirsi a Torino per frequentare il Politecnico, uno dei principali atenei italiani per la formazione ingegneristica.

Qui si iscrive al corso di laurea triennale in Mechanical Engineering, interamente in lingua inglese, che conclude con 110 e lode, discutendo una tesi dedicata alle macchine elettriche dal titolo “Characterization tests of an axial flux motor”, uno studio incentrato sulle prove di caratterizzazione di un motore elettrico a flusso assiale.

La formazione prosegue con la laurea magistrale in Mechatronic Engineering, sempre al Politecnico di Torino, scegliendo il percorso Space Technology Applications, orientato alle applicazioni tecnologiche in ambito spaziale.

Accanto agli esami e alle attività di laboratorio, Giorgia trova spazio anche per le prime esperienze all’interno dell’università. Sia durante la triennale sia nel percorso magistrale svolge collaborazioni part-time, affiancando i docenti nelle esercitazioni e partecipando così direttamente alle attività didattiche dell’ateneo.

È proprio durante il primo anno della magistrale che arriva un altro importante riconoscimento: la selezione per la Early Research Honours School, un programma biennale che consente agli studenti ammessi di prendere parte a un progetto di ricerca lavorando a stretto contatto con un professore universitario e un dottorando.

La svolta internazionale arriva lo scorso febbraio, quando Giorgia riesce ad aggiudicarsi l’unico posto disponibile per una borsa di studio della durata di undici mesi presso la Aalto University, nell’area di Helsinki. Una selezione particolarmente significativa anche perché l’università finlandese rappresenta una delle poche destinazioni nelle quali avrebbe potuto dare continuità al progetto di ricerca già avviato a Torino.

In Finlandia completerà il percorso magistrale, lavorando alla tesi e proseguendo l’attività scientifica in un ambiente internazionale. Il programma prevede inoltre collaborazioni con dipartimenti di ricerca e sviluppo legati all’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, nell’ambito della realizzazione di sistemi satellitari.

Giorgia si trova in Finlandia da quasi due mesi. Vive in una residenza universitaria, condividendo l’alloggio con altre due studentesse, e ha già avuto modo di conoscere un’organizzazione della vita accademica diversa da quella italiana.

«Gli ambienti dedicati allo studio e al relax sono accessibili ventiquattr’ore su ventiquattro, così come i laboratori sperimentali di robotica e meccatronica», racconta. «Il rapporto con docenti e colleghi è molto fluido e dinamico, in un contesto che favorisce il confronto e la sperimentazione continua».

L’esperienza finlandese non interrompe il legame con il Politecnico di Torino, dove Giorgia ha costruito le basi della propria formazione scientifica e avviato l’attività di ricerca che sta ora portando avanti all’estero.

«Il mio percorso resta costantemente connesso con il Politecnico di Torino, che mi ha fornito basi solide per affrontare in autonomia un’esperienza di elevata specializzazione. È un settore in continua evoluzione, aperto a nuove sperimentazioni, nel quale bisogna essere pronti a imparare e confrontarsi ogni giorno con problemi diversi».

Accanto all’impegno universitario, c’è poi la dimensione personale di un’esperienza che mette quotidianamente in relazione studenti e ricercatori provenienti da Paesi e percorsi formativi differenti.

«Non mancano le occasioni di incontro anche al di fuori dell’università. Condividere questa esperienza con colleghi che arrivano da tante parti del mondo, ciascuno con il proprio bagaglio culturale, personale e accademico, è un’opportunità di crescita che va ben oltre lo studio».

Per Giorgia, la permanenza a Helsinki rappresenta dunque molto più di un periodo di formazione all’estero. È la possibilità di consolidare un percorso di specializzazione, confrontarsi con gruppi di ricerca internazionali e contribuire allo sviluppo di tecnologie destinate alle applicazioni spaziali, senza perdere il legame con il territorio dal quale è partita.

«Sono felice di poter riportare in Italia i risultati di questa esperienza e, magari, di portare un pezzettino della mia Puglia nella robotica dedicata allo spazio e quindi al futuro».

Un’ambizione che racchiude il senso di un percorso iniziato tra i banchi di scuola a Corato, proseguito nei laboratori del Politecnico di Torino e approdato oggi in uno dei contesti universitari internazionali nei quali si studiano le tecnologie del futuro. Una storia di formazione e ricerca che, pur guardando sempre più lontano, conserva salde le proprie radici.

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Commenti

  • Caterina (utente non verificato)

    Brava Giorgia! Complimenti

  • carluccio (utente non verificato)

    bravissima quella figlia! bravissima ! sempre più in alto! queste sono le notizie che vorremmo sempre sentire! bravissima, sei il nostro orgoglio!

  • Giorgia, un percorso particolare, impegnativo e significativo. Tanti complimenti ed auguri! Vai avanti così

  • Pasquale Erriquez (utente non verificato)

    Complementi da uno dei tuoi insegnanti. Pasquale E.