Crisi agricoltura e trasporti, l’incontro: «Subito un tavolo in Prefettura». Nuovo corteo lungo il corso

Nel corso dell’incontro, gli amministratori hanno esaminato e fatto proprie le istanze presentate dai lavoratori, concordando sulla necessità di trasmettere unitariamente il documento programmatico alle autorità competenti

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Sarà formalmente richiesto al Prefetto di Bari e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’avvio urgente di un tavolo istituzionale sulla crisi che interessa il comparto dell’autotrasporto e della produzione agricola. È questo l’impegno assunto dalle amministrazioni comunali del Nord Barese a seguito del vertice tenutosi oggi nel Palazzo di Città di Corato, al quale hanno preso parte il sindaco di Corato Corrado De Benedittis, l’assessore all’agricoltura e alle attività produttive di Corato Antonio Diaferia, il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci e il vicesindaco di Ruvo di Puglia Antonio Mazzone, insieme a una delegazione di autotrasportatori e olivicoltori protagonisti nei giorni scorsi di proteste e blocchi stradali lungo le arterie del territorio.

Nel corso dell’incontro, gli amministratori hanno esaminato e fatto proprie le istanze presentate dai lavoratori, concordando sulla necessità di trasmettere unitariamente il documento programmatico alle autorità competenti. Le richieste avanzate dalla categoria toccano diversi nodi strutturali del settore, a partire dalla richiesta di un’applicazione rigorosa e sanzionabile dei costi minimi di sicurezza d’esercizio e di un prezzo calmierato del gasolio attraverso un credito d’imposta immediato alla pompa o un sistema di accise dedicato, superando il meccanismo dei rimborsi differiti.

Il piano discusso al Comune di Corato pone inoltre l’accento sulla tutela sociale e sulla sostenibilità economica delle imprese. Tra i punti evidenziati figurano il riconoscimento del lavoro usurante per i conducenti a lunga percorrenza con accesso all’APE sociale, una riduzione strutturale dal 40 al 50% dei pedaggi autostradali per i mezzi Euro 6 e superiori con esenzioni e bonus per le tratte meridionali, e una maggiore flessibilità nelle norme del Codice della Strada sui tempi di guida e di riposo per compensare la carenza di aree di sosta adeguate. Sul fronte economico, la categoria sollecita lo sblocco immediato dei contributi, dei bonus investimenti e dei rimborsi accise per gli anni 2004-2026, affiancato da misure di sostegno quali la moratoria sui leasing, l’accesso al credito con garanzia statale al cento percento e l’istituzione di un tavolo permanente per il Sud presso il Ministero.

La palla passa ora alla Prefettura di Bari e ai ministeri competenti, chiamati a fornire risposte tempestive a un territorio in profonda sofferenza prima che la protesta si inasprisca ulteriormente, bloccando definitivamente le attività di due comparti vitali per l’economia locale.

Intanto, nel tardo pomeriggio, gli agricoltori hanno sfilato nuovamente lungo il corso arrivando fino a Palazzo di Città.

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Commenti

  • Cittadini (utente non verificato)

    Ma stasera?

  • Ss ss (utente non verificato)

    Tra questi ci sono donne che all’estetista non rinunciano?Soprattutto a quelle in casa.Che non pagano le tasse.Ho visto le contestazioni a Milano.I giovani violenti incappucciati si lamentano che non riescono a garantirsi un futuro.Cominciate a non farvii le unghie finte donne!I tatuaggi a trecento euro.Tornate alla normalità .Invece i vizi sono troppi.Per questo non riuscite a garantirvi nulla.??☺️

    • SsLaCioL (utente non verificato)

      SS cosa sarebbe? Cosa indica?

    • Ss ss (utente non verificato)

      Ne’significa che non potrai garantirti il futuro.L’ho spiegato ?Fai più attenzione.Studia
      L’agenda 2030

  • Il giustiziere (utente non verificato)

    La piazza paga unitamente si ottiene il proprio diritto di scioperare sto vedendo la città di Corato che sta facendo la sua parte. Invece Ruvo di Puglia Terlizzi Bisceglie Molfetta è Trani non aderenti a questo sciopero importante si devono solo vergognare di essere pugliesi ?