Morte di Cataldo Modugno, la Procura dispone l’autopsia. Il cordoglio del Gruppo Casillo

L’esame sarà eseguito all’Istituto di Medicina Legale di Bari. L’azienda ricorda il dipendente scomparso dopo 37 anni di lavoro e assicura piena collaborazione con le autorità
Sarà l’autopsia a fornire nuovi elementi utili a chiarire le cause della morte di Cataldo Modugno, l’operaio di 54 anni deceduto dopo il grave infortunio sul lavoro avvenuto il 26 agosto scorso nello stabilimento dei Molini Casillo di Corato. L’esame, disposto nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Trani, sarà eseguito presso l’Istituto di Medicina Legale di Bari.
L’accertamento servirà a stabilire la natura delle lesioni riportate dal lavoratore e a verificare il nesso tra l’infortunio e il decesso, avvenuto dopo 48 giorni di ricovero all’ospedale Bonomo di Andria. Un passaggio importante per le indagini che dovranno fare luce sulle circostanze dell’accaduto.
Intanto, all’indomani della morte del 54enne, arriva il messaggio di cordoglio del Gruppo Casillo, che ricorda il lungo rapporto professionale con Modugno ed esprime vicinanza ai suoi familiari.
«La famiglia Casillo e tutte le persone del Gruppo esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa di Cataldo Modugno che da 37 anni faceva parte della nostra comunità aziendale. In questo momento di dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e ai suoi cari, ai quali esprimiamo la nostra sincera vicinanza e il nostro pieno sostegno» afferma l’azienda in una nota.
Il Gruppo Casillo, inoltre, «conferma la propria massima collaborazione con le autorità competenti per chiarire le circostanze dell’accaduto».
Modugno era stato trovato dai colleghi in gravi condizioni durante il turno di lavoro del 26 agosto, con una lesione nella zona della tempia. Trasportato all’ospedale Bonomo di Andria, era stato ricoverato in rianimazione e sottoposto a tre interventi chirurgici, ma le sue condizioni erano rimaste estremamente critiche fino al decesso avvenuto ieri, 13 ottobre.
La dinamica dell’infortunio non è stata ancora chiarita. Non risultano testimoni diretti del momento in cui l’operaio avrebbe riportato il trauma alla testa. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore di Trani Claudia Della Bona, punta a ricostruire quanto avvenuto all’interno del reparto produttivo e ad accertare eventuali responsabilità.
La famiglia del 54enne, assistita dall’avvocato Vincenzo Operamolla, aveva già chiesto nelle scorse settimane di conoscere le circostanze dell’accaduto. L’autopsia rappresenterà un ulteriore tassello degli accertamenti, mentre resta da chiarire cosa abbia provocato il trauma che, dopo quasi sette settimane di ricovero, ha portato alla morte dell’operaio.
Commenti
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Un colpo di clacson…e il tuo cenno con la mano, incrociandoti a ponte di via castel del monte, mentre correvi al mattino….cia’ Cata’!!







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