Dalle radici coratine ai riconoscimenti nazionali: doppio premio per il caseificio “Mozzarella Mia”

Due primi posti a Franciacorta in Bianco per l’azienda guidata da Leonardo Marco Cusmai, nato a Brescia da genitori originari di Corato e Andria. Il caseificio ha già conquistato tre riconoscimenti del Gambero Rosso
Le radici familiari affondano tra Corato e Andria, l’attività imprenditoriale si sviluppa a Brescia, dove la tradizione casearia pugliese continua a raccogliere riconoscimenti. È la storia di Leonardo Marco Cusmai, ingegnere nato nel capoluogo lombardo da genitori originari delle due città pugliesi, oggi alla guida del Caseificio Pugliese Srl, conosciuto attraverso il marchio “Mozzarella Mia”.
L’azienda ha conquistato due primi posti nell’ambito di “Franciacorta in Bianco”, la manifestazione dedicata al settore caseario che si è svolta a Castegnato, in provincia di Brescia. L’11 ottobre scorso, alla presenza della sindaca Patrizia Turelli e della giuria tecnica dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi (ONAF), presieduta dal delegato Giuseppe Lancini, il caseificio si è classificato primo nelle categorie formaggio fresco a pasta filata e formaggio pecorino stagionato.
Due nuovi riconoscimenti che si aggiungono ai tre premi “Top Italian Food” del Gambero Rosso già ottenuti dall’azienda per la miglior burrata d’Italia, la miglior stracciatella d’Italia e la miglior stracciatella d’Italia nella versione senza lattosio.
Alla base dell’attività, che ha sede in via Triumplina 101 a Brescia, c’è proprio il legame con le origini familiari pugliesi. Cusmai ha affiancato le proprie competenze ingegneristiche e gestionali alla conoscenza delle lavorazioni tradizionali tramandate dalla famiglia, mantenendo una produzione interamente artigianale.
Ogni mattina, alle 5.30, comincia la lavorazione del latte appena munto. Mozzarelle, burrate e stracciatelle vengono realizzate a mano, secondo metodi tradizionali. Una particolarità del caseificio è la possibilità, per i clienti, di assistere direttamente dal negozio alle diverse fasi della produzione.
Un’attività che, pur essendo nata e cresciuta nel territorio bresciano, conserva dunque un legame con Corato e Andria attraverso le origini della famiglia Cusmai e la tradizione lattiero-casearia pugliese.
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