
Corridendo, la sfida è vinta: oltre mille partecipanti alla corsa per la ricerca. Le foto
La dodicesima edizione della manifestazione organizzata dall’APS “Il Sorriso di Antonio” supera ogni aspettativa. Il successo della giornata si accompagna a nuovi risultati nel sostegno alla ricerca sui linfomi non-Hodgkin
Corato si è tinta di verde per una giornata all’insegna della solidarietà.
Domenica 27 settembre, la dodicesima edizione di Corridendo, la manifestazione podistica non competitiva organizzata dall’APS “Il Sorriso di Antonio”, ha centrato e superato l’ambizioso obiettivo fissato alla vigilia. Una partecipazione straordinaria che conferma il legame tra la città e un’iniziativa capace di trasformare lo sport in un sostegno concreto alla ricerca scientifica.
«Vedere le strade di Corato riempirsi di un’incredibile onda verde di solidarietà è stata un’emozione indescrivibile. Avere superato la soglia dei mille iscritti alla Corridendo 2026 va ben oltre ogni nostra più rosea aspettativa», commentano gli organizzatori. «Quello dei mille partecipanti era nato quasi come un traguardo provocatorio, una sfida lanciata a noi stessi e alla comunità; vederlo trasformato in realtà grazie a oltre mille cuori che hanno battuto all’unisono è il modo più bello per celebrare la forza dell’unione».
Un risultato che assume un significato particolare alla luce della crescita registrata negli anni dalla manifestazione nata nel 2013. Un percorso che affonda le radici nella storia di Antonio Carone, scomparso a soli trent’anni a causa di un linfoma non-Hodgkin. Proprio per mantenerne viva la memoria, nel gennaio 2012 familiari e amici diedero vita all’associazione, impegnata da allora nella sensibilizzazione e nella raccolta di fondi destinati alla ricerca.
Anche quest’anno la risposta della comunità è stata ampia, con il coinvolgimento di famiglie, associazioni e istituti scolastici. «Desideriamo rivolgere un sentito e profondo ringraziamento a tutti i partecipanti, ai volontari, agli sponsor, all’Amministrazione Comunale di Corato e a tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado che hanno accolto il nostro invito correndo al nostro fianco. Un grazie speciale va ad Antonio Arbore, fotografo dell’evento e da sempre appassionato sostenitore della nostra APS, che ha saputo immortalare con la sua arte la gioia e la vicinanza di questa giornata. Le sue foto saranno pubblicate tra pochi giorni».
Al di là del successo di partecipazione, Corridendo rappresenta soprattutto uno strumento di sostegno alla ricerca sui linfomi non-Hodgkin. Un impegno che negli anni ha consentito all’associazione di contribuire al finanziamento di borse di studio e progetti scientifici e che proprio nel 2026 ha raggiunto nuovi traguardi.
«Ogni passo compiuto ieri rappresenta un contributo concreto e determinante per la ricerca scientifica sui linfomi non-Hodgkin. L’importanza del sostegno offerto da realtà come la nostra per il finanziamento di borse di studio e approfondimenti scientifici è stata sottolineata anche dal Professor Francesco Albano, presente con noi durante la manifestazione».
Grazie al contributo dell’APS “Il Sorriso di Antonio”, quest’anno è stato infatti possibile attivare un contratto biennale di ricerca destinato al dottor Cosimo Cumbo, che entrerà a far parte del gruppo impegnato nello studio dei linfomi non-Hodgkin coordinato dal professor Albano. Il sostegno dell’associazione ha inoltre contribuito alla stesura di due pubblicazioni scientifiche di rilievo internazionale, curate, tra gli altri, dal professor Domenico Ribatti.
«Il nostro lavoro si inserisce nel solco di un percorso intrapreso già da anni, in piena continuità con i traguardi finora raggiunti», sottolinea l’associazione, rivendicando un impegno costante che si traduce in risultati tangibili.
A rendere particolarmente significativa questa edizione è stato anche il ricordo di Grazia Tedone, madre di Antonio e già presidente dell’associazione, scomparsa esattamente un anno fa. Una figura centrale nella storia dell’APS, la cui eredità continua a ispirarne l’attività.
«In una giornata così ricca di energia e speranza, il nostro pensiero non può che andare alla Signora Grazia Tedone, mamma di Antonio e già Presidente della nostra associazione, scomparsa esattamente un anno fa. Il testimone più prezioso che ci ha lasciato in eredità è la fiducia incrollabile nella ricerca scientifica: un impegno che continuiamo a portare avanti ogni giorno con determinazione, grati a una comunità che non smette mai di camminare al nostro fianco».
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