Da Corato a Cambridge: il giovane Luigi Rainone trionfa al Bootcamp 2026

A salire sul gradino più alto è stato il progetto MILO, sviluppato dal gruppo di cui fa parte anche il giovane studente coratino

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Da Corato a Ruvo di Puglia, fino a Cambridge. È il percorso di Luigi Rainone, giovane coratino ed ex studente del Liceo Scientifico “Orazio Tedone” di Ruvo, oggi al secondo anno di Ingegneria Biomedica all’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Un percorso che lo ha portato al successo nel Bootcamp 2026, dove il progetto realizzato dal suo gruppo ha conquistato il primo posto.

Per tre settimane, nella prestigiosa città universitaria inglese, Rainone e gli altri studenti hanno lavorato insieme confrontandosi con problemi concreti e cercando soluzioni innovative.

Un’esperienza promossa dal Campus Bio-Medico di Roma con la collaborazione di importanti aziende come IBM, STMicroelectronics e DXC Technology. A salire sul gradino più alto è stato il progetto MILO, sviluppato dal gruppo di cui faceva parte anche il giovane coratino.

L’idea nasce da una necessità molto concreta, aiutare i piccoli negozi, i bar e le attività di quartiere quando si trovano improvvisamente senza personale o devono affrontare un afflusso imprevisto di clienti. MILO punta a creare una rete di aiuto rapido, mettendo in contatto le attività in difficoltà con persone disponibili a collaborare, attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Un’idea semplice e concreta che ha permesso al team di aggiudicarsi la sfida proposta da STMicroelectronics e il primo posto del Bootcamp.

Per Rainone, però, l’esperienza di Cambridge non si esaurisce nel premio. «Il Bootcamp appena terminato ha rappresentato per me molto più di un’esperienza formativa – racconta –. È stato un momento di confronto, di crescita e di scoperta, dentro e fuori dall’aula».

Parole che raccontano il valore di un’esperienza nata da un percorso fortemente legato al territorio. Prima Corato, la sua città, poi Ruvo, dove ha frequentato il liceo scientifico “Tedone”, quindi Roma e infine Cambridge.

«Cambridge mi ha ricordato quanto sia importante uscire dalla propria zona di comfort, mettersi in gioco e continuare ad avere curiosità verso ciò che ancora non conosciamo», aggiunge il giovane studente. Un viaggio che parte dunque dal nostro territorio e arriva in uno dei più importanti contesti internazionali dedicati alla formazione e all’innovazione.

Per Luigi Rainone, il primo posto al Bootcamp rappresenta una tappa significativa di un percorso ancora tutto da costruire. «Porto con me nuove competenze, ma soprattutto nuove domande, nuove ispirazioni e la consapevolezza che ogni esperienza di crescita lascia qualcosa che va oltre ciò che impariamo», conclude Rainone. Da Corato a Ruvo, passando per Roma e arrivando a Cambridge, una bella storia di formazione, talento e ambizione che parla anche del territorio da cui Luigi è partito.

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Commenti

  • SempreNeroVerde (utente non verificato)

    Più che altro questo articolo evidenzia che le “nuove competenze, ma soprattutto nuove domande, nuove ispirazioni e la consapevolezza che ogni esperienza di crescita lascia qualcosa che va oltre ciò che impariamo” sono un evoluzione che puoi acquisire “solo” fuori da Corato e questo è desolante per chi a Corato ci rimane o è impossibilitato a lasciarla.
    Complimenti a Luigi e alla famiglia che ha investito sul figlio mandandolo in Inghilterra cosa che non sarà stata facile

    • franco (utente non verificato)

      ed io invece spero che il NOSTRO ritorni in Italia con tutto il suo sapere

  • angela mazzilli-ventura (utente non verificato)

    Wow!!!
    Che bello, che soddisfazione, che gioia grande (e assai meritata) Luigi (“Gigi”) per te…e la tua famiglia.
    Ad maiora.
    Semper.