Stadio, De Benedittis: «Nessuno senza titolo deve operare nelle strutture pubbliche»

Il sindaco interviene sulla gestione degli accessi e sulla presenza di persone nei locali dell’impianto. Asipu potrebbe lasciare il servizio di custodia, mantenendo la gestione e la manutenzione del campo in erba

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Controllo degli accessi, tutela del patrimonio comunale e sicurezza di chi frequenta quotidianamente lo stadio. Il sindaco di Corato Corrado Nicola De Benedittis interviene sulla situazione dell’impianto sportivo e ribadisce la linea dell’Amministrazione: all’interno delle strutture pubbliche possono operare esclusivamente persone e società regolarmente autorizzate.

«La necessità di tutelare il patrimonio pubblico e di garantire la massima sicurezza nell’impianto sportivo impongono che gli accessi allo stadio siano controllati e consentiti esclusivamente a persone e società sportive autorizzate», afferma il primo cittadino.

Una posizione che De Benedittis rende ancora più esplicita aggiungendo che «nessuno che non abbia titolo deve operare nelle strutture pubbliche» e che «tanto meno è tollerabile che si dimori abusivamente in locali dello stadio non destinati a uso abitativo».

Il riferimento è alla situazione che si è determinata all’interno dell’impianto e che ha visto l’intervento di più articolazioni comunali e di Asipu. Nel suo comunicato il sindaco esprime solidarietà e gratitudine all’amministratore unico della società, Renato Bucci, e richiama il lavoro svolto dall’ufficio Patrimonio guidato dall’ingegner Antonio Cacosso, dall’ufficio Sport con il dirigente Pippo Sciscioli, dalla Polizia Locale diretta da Michele Bucci e dai Servizi sociali diretti da Riccardo Attimonelli.

Sul piano sociale, De Benedittis precisa che gli interventi effettuati, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, non avrebbero determinato l’abbandono delle persone coinvolte. «Ciò, nel caso specifico, non ha comportato mettere le persone per strada sia perché assegnatarie di appartamenti di edilizia residenziale pubblica, sia per la tempestiva presa in carico dei servizi sociali con i necessari interventi di sostegno».

La vicenda potrebbe però produrre conseguenze sulla futura organizzazione della custodia dello stadio. Secondo quanto annunciato dal sindaco, Asipu sarebbe orientata a lasciare questo servizio e l’incarico potrebbe essere affidato a un istituto di vigilanza privata. La società continuerebbe invece a occuparsi della gestione e della manutenzione del campo in erba.

Per il primo cittadino il punto centrale resta la sicurezza di quanti utilizzano l’impianto sportivo: «Resta centrale la sicurezza e incolumità delle centinaia di ragazzi e ragazze che varcando quotidianamente l’ingresso dello stadio devono trovare unicamente personale autorizzato e avente titolo».

De Benedittis inquadra infine la questione in un principio più generale di legalità e tutela delle persone, sostenendo che «il rispetto delle norme non può che avere una ricaduta positiva sulla collettività, ma anche sui singoli individui rimuovendo ataviche situazioni di degrado e fragilità».

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Commenti

  • un tifoso ultrà Corato (utente non verificato)

    e i tifosi imparino a tenere pulito lo stadio e a non difendere chi lo sporca e poi chiedere al sindaco di pulire. Tutti devono collaborare a tenere pulita la città e gli impianti che interessano e che hanmno tanto desiderato

  • OTTIMO…FINALMENTE….

  • Uscitofuoro (utente non verificato)

    Tutti via gli abusivi.
    Ora basta.

  • Aldo (utente non verificato)

    Finalmente un amministrazione seria e responsabile

  • Gigi Gusto (utente non verificato)

    Si mette finalmente fine ad una pratica medioevale.

  • Lory (utente non verificato)

    Benissimo…la sicurezza ha sempre la priorità su tutto!

  • ODD (utente non verificato)

    Dopo vent’anni e forse più si accorgono che….«nessuno che non abbia titolo deve operare nelle strutture pubbliche». Roba da ridere. Che titolo aveva prima? O forse a qualcuno faceva comodo che il tizio risolvesse problemi in nome e per conto del Comune?

    • Ex votante dx delusissimo (utente non verificato)

      Hai ragione!!!!!!!!!!!!!!!!! Le amministrazioni precedenti erano ridicole e complici! Bravo!!!

  • Aldo (utente non verificato)

    Odd ,chiedilo all amministrazioni precedenti che funzionava tutto alla Carlone

    • nerdrum (utente non verificato)

      amico… questi stanno da 5 anni nn da 5 giorni. quindi anche loro hanno sottaciuto la cosa.

    • Luigi Murgiano (utente non verificato)

      A me sembra che loro abbiano risolto la cosa. Ma si sa, voi avete l’abilità di distorcere la realtà.

  • Franco (utente non verificato)

    Il sindaco Debenedittis pone fine nel rogoroso rispetto della legge, ad una situazione incresciosa, arcinota alla citta.
    Assicutando una dimora al sedicente custode e la doverosa assistenza al soggetto disabile.Pertanto la citta recupera la piena disponibilita dell intera struttura sportiva garantendo sicurezza le piena fruibulita.Un intervento degno del miglior Decaro aduso a risolvere i problemi dopo averli affrontati, studiati e risolti nel rispetto della legge e dei bisogni dei soggetti coinvolti.Ottimo lavoro sindaco!

  • Pier (utente non verificato)

    Famiglia del custode già assegnataria di casa popolare; è bene sottolinearlo.

  • Il giustiziere (utente non verificato)

    Tanto anche se va in gestione allasipu il campo sportivo sarà sempre sporco perché i tifosi in primis sono i primi a tenere sporco l’ambiente sportivo con bottiglie di birra ecc