Agricoltura e Made in Italy: il PD porta in consiglio comunale una mozione per il rilancio del comparto

Il documento, sottoscritto da diversi capigruppo di maggioranza e opposizione, impegna l’amministrazione comunale su una serie di azioni a sostegno delle filiere locali e sarà trasmesso anche ai livelli istituzionali regionale e nazionale

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L’agricoltura torna al centro del dibattito politico a Corato. Il Partito Democratico, attraverso il capogruppo in consiglio comunale Gennaro Caldara, ha promosso una mozione dedicata al rilancio del comparto primario, alla tutela del Made in Italy e alla sostenibilità dei consumi. Il documento, sottoscritto da diversi capigruppo di maggioranza e opposizione, impegna l’amministrazione comunale su una serie di azioni a sostegno delle filiere locali e sarà trasmesso anche ai livelli istituzionali regionale e nazionale. Di seguito la nota.

«Il Partito Democratico di Corato, tramite il capogruppo in consiglio comunale Gennaro Caldara, ha voluto porre al centro del dibattito politico cittadino un tema fondamentale per la nostra città: l’agricoltura.

Il comparto primario è da sempre uno dei pilastri dell’economia, dell’identità e del patrimonio paesaggistico di Corato. Un patrimonio che oggi è in grave sofferenza. Per questo, su proposta di CIA Puglia ma in linea con molte altre associazioni di categoria e raccogliendo un sentire politico trasversale, abbiamo presentato una mozione consiliare dal titolo “Per il rilancio dell’agricoltura locale, la tutela del vero Made in Italy e la sostenibilità dei consumi”, sottoscritta dalla maggior parte dei Capigruppo consiliari di maggioranza e opposizione. Senza agricoltura italiana non può esistere vero Made in Italy.

«Ringrazio le forze politiche e i rispettivi gruppi consiliari che hanno voluto accogliere l’invito a presentare questa richiesta di attenzione» afferma dichiara il segretario cittadino del PD, ing. Giuseppe Quercia.

Gli agricoltori sono sotto pressione: costi di produzione insostenibili, prezzi di vendita al di sotto dei costi, volatilità dei mercati, strapotere della grande distribuzione e di grandi gruppi industriali, rincari per i consumatori e scarsa trasparenza sulla provenienza dei prodotti. A questo si aggiunge un fenomeno preoccupante: grandi gruppi finanziari che acquistano terre agricole creando una sorta di “nuova mezzadria”, mettendo a rischio territorio e biodiversità.

Il documento impegna il Sindaco e la Giunta De Benedittis a 10 azioni concrete:

  • Attivare tavoli territoriali per affrontare le crisi e rilanciare le filiere locali;
  • Promuovere campagne di informazione sul valore dell’agricoltore come custode del territorio, dell’ambiente e del contrasto al dissesto idrogeologico;
  • Favorire l’inserimento di prodotti locali e di stagione nelle mense scolastiche, nella ristorazione sanitaria e nei negozi della città, potenziando mercati contadini e fiere locali;
  • Chiedere al Governo e alla Regione Puglia controlli rigorosi sul principio di reciprocità per i prodotti importati da Paesi terzi;
  • Chiedere il riconoscimento dello stato di crisi per i settori del grano duro, dell’olio d’oliva e del vitivinicolo;
  • Sostenere e valorizzare la candidatura della cucina italiana a patrimonio UNESCO dell’Umanità.

La mozione sarà trasmessa al Ministro dell’Agricoltura, al Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e all’Assessore Regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli.

Come PD di Corato crediamo che la sovranità alimentare sia una questione strategica per il Paese. Difendere chi lavora la terra significa difendere il lavoro, la salute, l’ambiente e l’economia reale della nostra città. È una battaglia di civiltà e di futuro. Ringraziamo tutte le forze politiche che hanno voluto sottoscrivere il documento, a dimostrazione che su questi temi Corato può e deve essere unita».

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Commenti

  • Un agricoltore (utente non verificato)

    Grazie speriamo

  • Patriota Coratino (utente non verificato)

    Tutto lodevole il vostro operato.
    Ma se da Bruxelles i nostri euro parlamentari, votano si per il mercosur……e avendo perso la sovranità nazionale?

  • Luigi (utente non verificato)

    Lodevole tutto ciò, ma peccato che non coinvolgete imprenditori esperti in agroalimentare, imprenditori che hanno portato e portano Corato nel mondo,imprenditori che con la loro esperienza posso aiutarvi a promuovere il Made in Corato

  • Fausta (utente non verificato)

    Abbiamo realtà coratine che potrebbero essere capofila. Vedi Granoro, Casillo, Micco, Ribatti..sono tutte aziende che hanno volarizzato Corato fuori dalla Puglia e dall’Italia

  • Angelo (utente non verificato)

    Scusate posso sapere visto il quercia parla appoggio della minoranza chi vi ha dato questo appoggio , fate nomi e cognomi.prima di parlare azionate il cervello ora che siamo arrivati all apertura della campagna vi state interessando della questione. Ma prima dove eravate?.Avete parlato della cultivar Coratini avete fatto fiere , mostre , ma con quali risultati. Gli agricoltori Coratini si troveranno con un prezzo al di sotto di un terzo dell anno scorso. Svegliatevi che ormai è troppo tardi. Un vostro caro amico presidente dell Unapol ve lo sta dicendo da mesi. Svegliatevi