Buoni educativi 0-3 anni, mozione di quattro gruppi consiliari: «Coprire le domande ammesse e non finanziate»

Il documento, protocollato oggi a Palazzo di Città dai Gruppi Direzione Corato, Fratelli d’Italia, Nuova Umanità e Zona Comune, riguarda i «servizi di micronido, nido e sezione primavera» e propone l’utilizzo di risorse residue già presenti nell’avanzo vincolato del Comune per dare copertura alle domande delle famiglie coratine rimaste senza finanziamento
Una mozione sul tema dei Buoni educativi 0-3 anni è stata presentata dai Gruppi Direzione Corato, Fratelli d’Italia, Nuova Umanità e Zona Comune. Il documento, protocollato oggi a Palazzo di Città, riguarda i «servizi di micronido, nido e sezione primavera» e propone l’utilizzo di risorse residue già presenti nell’avanzo vincolato del Comune per dare copertura alle domande delle famiglie coratine rimaste senza finanziamento.
Nella mozione viene ricostruita la situazione relativa all’anno educativo 2026/2027. I firmatari ricordano che nel catalogo telematico regionale risultano iscritte nel Comune di Corato sette unità di offerta tra micronidi, nidi e sezioni primavera, «per complessivi 177 posti». Il documento richiama inoltre l’avviso regionale che disciplina l’erogazione dei buoni educativi «con riferimento all’80% dei posti di ciascuna unità di offerta accreditata».
I quattro gruppi evidenziano quindi che, «in applicazione dell’articolo 1 comma 2» dell’Avviso, «il 20% delle domande presentate (circa n. 35 domande) dalle famiglie di Corato non è stata ammessa a finanziamento e quindi non potrà usufruire dei servizi micronido, asili nido e sezione primavera».
Una situazione che, secondo i firmatari, «crea confusione e disorientamento nelle famiglie che si trovano a non poter usufruire di un servizio fondamentale per la gestione e per la conciliazione dei tempi vita lavoro». La mancata copertura, aggiungono, «si riflette negativamente anche sul sistema di impresa che lavora nella gestione delle strutture, in primis sulla garanzia dei livelli occupazionali attuali».
La mozione individua una possibile soluzione nelle risorse dell’ex Fondo di Solidarietà Comunale. Nel documento si evidenzia che dall’esame del rendiconto dell’esercizio 2025 risultano iscritti nell’avanzo vincolato di amministrazione 1.106.038,56 euro relativi al Fondo Speciale Equità Livello dei Servizi, destinato allo sviluppo e all’incremento dei servizi sociali comunali e dei posti nido. «Dei complessivi € 1.106.038,56 – viene precisato – la quota relativa agli asili nido è pari ad € 845.890,80».
I gruppi richiamano inoltre la nota metodologica sugli obiettivi di servizio degli asili nido, nella quale è previsto che «le risorse assegnate in un anno saranno mantenute per gli anni successivi, a fronte dell’offerta aggiuntiva rendicontata». La mozione sostiene quindi che le risorse dell’ex Fondo di Solidarietà Comunale relative agli anni 2022, 2023, 2024 e 2025 ancora non utilizzate «possono essere utilizzate» per mantenere l’offerta aggiuntiva già rendicontata.
Sulla base di queste premesse, i firmatari affermano che «è possibile dare copertura finanziaria alle 35 domande non coperte dall’avviso pubblico regionale» attraverso le risorse dell’ex Fondo di Solidarietà Comunale destinate allo sviluppo e all’incremento dei posti nido.
La richiesta conclusiva è quindi quella di impegnare il sindaco e la giunta a «dare indirizzo al dirigente del Settore 5° – Servizi alla Persona di utilizzare le risorse residue dell’ex Fondo di Solidarietà Comunale», contabilizzate nell’avanzo vincolato, «nella misura necessaria a coprire le domande ammesse e non finanziate» delle unità di offerta di micronido, nido e sezione primavera presenti nel Comune di Corato e presentate dalle famiglie residenti.
Commenti
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dopo questa sfilza di norme contabili e non quello che appare ineludibile e necessario è e resta soltanto di dare un sollievo economico ed altro a quelle famiglie non ancora beneficiate….su allora che cosa aspettate a risolvere questo problema da quattro soldi?







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