Nel ricordo di Luigi Marcone: Roma e Corato ancora una volta unite da sport e solidarietà

A Roma l’undicesima edizione del torneo di tennis e padel dedicato al giovane coratino scomparso nel 2014. Il ricavato sosterrà le necessità scolastiche dei minori della Comunità Indaco

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Il ricordo di Luigi Marcone continua a vivere attraverso lo sport, l’amicizia e un gesto concreto di solidarietà. Sabato 12 settembre, sui campi del Circolo San Giorgio di Roma, si è svolta l’undicesima edizione del torneo di tennis e padel organizzato da Valeria Tomeo, compagna del giovane coratino scomparso nel 2014.

Un appuntamento ormai consolidato, nato per custodire la memoria di Luigi e capace, anno dopo anno, di trasformarla in un aiuto concreto per chi vive situazioni di difficoltà. Anche in questa edizione amici, colleghi e partecipanti hanno risposto numerosi, condividendo una giornata di sport ma soprattutto il senso più profondo dell’iniziativa.

Luigi Marcone perse la vita nel luglio del 2014 in un incidente sulla tangenziale di Bari, mentre era diretto in vacanza insieme alla compagna Valeria Tomeo, rimasta ferita nell’impatto. Già nelle ore successive alla tragedia, il dolore della famiglia si trasformò in un gesto di grande generosità: rispettando la volontà di Luigi, i genitori autorizzarono la donazione degli organi e invitarono amici e conoscenti a sostituire fiori e manifesti con donazioni alla “Casa famiglia della mamma” di Corato (da cui poi è nata la Comunità educativa per minori Indaco), realtà alla quale Luigi era particolarmente legato.

Negli anni successivi Valeria ha scelto di ricordarlo anche attraverso lo sport, dando vita a Roma a un torneo di tennis che, con il passare degli anni, si è consolidato fino a diventare un appuntamento fisso nel nome di Luigi.

Il ricavato dell’iniziativa, al netto delle spese organizzative, sarà destinato anche quest’anno alle necessità scolastiche dei minori ospitati nella Comunità Indaco. Una scelta che dà alla solidarietà una dimensione molto concreta: libri, materiale didattico e tutto ciò che può accompagnare i ragazzi nel loro percorso educativo.

«Vedere ogni anno amici, colleghi e partecipanti ritrovarsi nel nome di Luigi è qualcosa che ci emoziona profondamente. Questo torneo è un modo per continuare a trasformare il suo ricordo in qualcosa di utile per i ragazzi che accogliamo» ha detto il coordinatore della Comunità Indaco, Francesco Zonni.

Intervenuto durante la premiazione, Zonni ha anche raccontato il lavoro svolto quotidianamente dalla Comunità e ringraziato Valeria Tomeo per «l’impegno vulcanico che la contraddistingue», insieme ai fratelli di Luigi.

«Da oltre trent’anni la nostra Comunità si occupa di minori che attraversano situazioni di fragilità e di rischio, cercando di rendere il periodo trascorso con noi il più possibile sereno, nell’attesa che possano tornare nelle loro famiglie d’origine» ha concluso.

La giornata si è conclusa con la premiazione e la consegna di medaglie e riconoscimenti ai partecipanti. «Ancora una volta hanno vinto l’amore, l’amicizia e lo sport», è il messaggio affidato dalla Comunità Indaco al termine del torneo.

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